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15.3996 · Mozione · 2015-09-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato:

1. ad adeguare da subito il "nuovo ciclo di guida europeo (NEDC)", attualmente in vigore in Svizzera, alle reali condizioni di utilizzo tenendo conto delle più recenti evoluzioni tecnologiche;

2. a considerare gli ultimi sviluppi concernenti le reali emissioni inquinanti dei motori diesel, molto più elevate di quelle omologate.

Begründung

Rispondendo all'interpellanza 15.3746, il Consiglio federale scrive che è allo studio un nuovo ciclo di guida e test dei consumi per i veicoli leggeri armonizzato a livello mondiale (Worldwide Harmonized Light Duty Test Procedure, WLTP). L'Unione europea prevede tuttavia di introdurlo per i nuovi modelli non prima dell'autunno 2017 e la Svizzera di recepirlo successivamente.

Occorrerà quindi aspettare inutilmente altro tempo prima che finisca l'imbroglio intollerabile nei confronti dei automobilisti.

Attualmente il consumo di carburante su 100 chilometri è indicato con un parametro normalizzato basato su una norma UE (NEDC), che da alcuni anni è tuttavia sempre più lontano dalla realtà in quanto calcolato in condizioni di prova assurde: impianti elettronici di bordo (radio, climatizzatore, navigatore, riscaldamento ecc.) disattivati, velocità molto ridotta e, ovviamente, assenza di code e salite. Tutti gli studi, compresi quelli dell'UFE, che vantavano un calo dei consumi di vetture nuove si basano su questo standard di riferimento. La differenza tra i test e la realtà si situa oggi tra il 25 e il 40 per cento. Di conseguenza, pur adottando uno stile di guida ecologico ed economico, un'auto consumerà 5 a 5,5 litri invece dei 4 dichiarati. Attendere l'aggiornamento del WLTP non è una soluzione percorribile. Lo scandalo Volkswagen ha dimostrato inoltre che i motori diesel produrrebbero emissioni, sia di gas acidi sia di polveri sottili, superiori a quelle comunicate sinora e non sarebbero quindi compatibili con moderne normative ambientali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il consumo di carburante e i gas di scarico degli autoveicoli leggeri sono misurati secondo un metodo standardizzato dell'UE (il cosiddetto nuovo ciclo di guida europeo, NEDC), invariato da diversi anni. Quanto alle disposizioni di natura tecnica, sono specificate nel quadro degli accordi bilaterali (Bilaterali I) tra Svizzera e UE e in particolare nell'Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (MRA; RS 0.946.526.81), che sancisce l'assoluta equivalenza tra norme europee e svizzere, comprese quelle relative alla rilevazione dei consumi (allegato 1 capitolo 12 MRA). Gli autoveicoli conformi a tali prescrizioni sono quindi ammessi anche in Svizzera senza ulteriori controlli, il che agevola gli scambi e riduce i costi. L'introduzione in Svizzera di controlli supplementari per consumi o gas di scarico costituirebbe pertanto un ostacolo al commercio, autorizzando l'UE a sospendere il riconoscimento delle omologazioni svizzere e costringendo gli esportatori svizzeri di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche separate a richiedere una seconda omologazione nell'UE. Gli ingenti costi annessi farebbero lievitare i prezzi a scapito dei consumatori e delle imprese, compromettendo l'economia nazionale. Ciò non esclude tuttavia che la Svizzera possa bloccare temporaneamente le immatricolazioni qualora constati che le importazioni in oggetto rappresentano un elevato rischio per la sicurezza stradale o minacciano seriamente l'ambiente o la salute dei cittadini.

2. Rispondendo all'interpellanza Maier Thomas 15.3746, "Veicoli a motore. È ora di adeguare alla realtà il consumo normalizzato", il Consiglio federale si è già espresso sull'introduzione di un nuovo metodo di misurazione armonizzato a livello mondiale per i nuovi tipi di veicoli (Worldwide Harmonized Light Duty Test Procedure, WLTP), previsto a partire dall'autunno 2017 in contemporanea con l'UE. Grazie anche alle esperienze maturate con il NEDC, il metodo consentirà misurazioni più realistiche e renderà più difficili le manomissioni. A complemento del WLTP è inoltre in preparazione un altro test, questa volta per misurare le emissioni inquinanti in condizioni reali di guida (Real Driving Emissions, RDE), attualmente all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio. La Svizzera intende introdurlo in concomitanza con il WLTP.

Quanto alle emissioni di ossidi di azoto (NOX) dei motori diesel, la norma Euro 6 sulle automobili prescrive valori limite nettamente inferiori a quelli attuali, rendendo necessaria l'installazione di sistemi supplementari di trattamento dei gas di scarico.

Nel complesso, le disposizioni svizzere in materia, equivalenti dal 1995 a quelle europee, hanno dato risultati concreti: le emissioni di ossidi d'azoto, ad esempio, sono passate da oltre 80 000 tonnellate annuali nel 1990 a poco più di 30 000 nonostante l'aumento del chilometraggio totale e una tendenza analoga si segnala anche per il particolato (fonte: rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente, "Luftschadstoff-Emissionen des Strassenverkehrs 1990-2035", versione aggiornata 2010).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.