15.3999 · Mozione · 2015-09-24
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire un gruppo di lavoro, composto dai capi di DFGP, DFF, DFAE e DDPS nonché da un rappresentante ciascuno dei governi cantonali e dei comuni, che elabori una strategia globale per far fronte alle attuali sfide nel settore dell'asilo e in particolare tematizzi anche la collaborazione tra Confederazione, cantoni e comuni. I primi risultati andranno presentati il più rapidamente possibile.
Begründung
La politica d'asilo è anche politica estera e politica in materia di sicurezza. Il Consiglio federale deve istituire un gruppo di lavoro composto dai capi di DFGP, DFF, DFAE e DDPS, responsabili di tali ambiti, nonché da un rappresentante ciascuno dei governi cantonali e dei comuni. Il gruppo di lavoro dovrà elaborare una strategia globale per far fronte alle attuali sfide nel settore dell'asilo, chiarendo in particolare le possibilità di impiegare in maniera efficiente, in caso di emergenza, le risorse disponibili presso il corpo delle guardie di confine, l'esercito, la protezione civile, ecc. Sembra inoltre inevitabile un potenziamento del corpo delle guardie di confine. Andrà tematizzata in maniera speciale anche la collaborazione tra Confederazione, cantoni e comuni, dedicando particolare attenzione alla questione dei posti letto. Il Consiglio federale deve parimenti adoperarsi sul piano europeo in favore di una chiara strategia globale sul come procedere con Dublino. Il gruppo di lavoro deve elaborare e presentare le prime misure il più rapidamente possibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la richiesta degli autori della mozione, che auspicano una soluzione ampiamente sostenuta a livello nazionale e coordinata sul piano europeo per far fronte alle attuali sfide nel settore dell'asilo.
I compiti legati al settore dell'asilo esigono la cooperazione tra Confederazione, cantoni e comuni. A fronte della situazione tesa in Europa, questi attori adottano pertanto provvedimenti congiunti in modo da garantire congrue capacità ricettive anche qualora dovesse verificarsi un ulteriore repentino, massiccio aumento delle domande d'asilo. Per garantire una collaborazione efficace tra le autorità federali e cantonali coinvolte, la SEM ha istituito un centro di situazione e uno Stato Maggiore "Situazione asilo 2015". Quest'ultimo si riunisce almeno una volta alla settimana. Vi sono rappresentati, oltre alla SEM, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), il corpo delle guardie di confine e i cantoni (in particolare quelli direttamente interessati) e le segreterie generali della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) nonché di quella delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS).
Nel 2012 il Consiglio federale ha inoltre adottato un piano di emergenza coinvolgendo tutti gli attori interessati, in particolare i cantoni. Questo strumento preventivo di pianificazione serve alla Confederazione per attuare le misure necessarie nel settore dell'asilo. Il 13 novembre 2015 i presidenti della CDDGP e della CDOS nonché il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) hanno analizzato la situazione insieme a rappresentanti delle associazioni delle città e dei comuni. Hanno convenuto che la Svizzera si trova attualmente in una situazione particolare e tesa, che tuttavia non richiede ancora l'istituzione di uno Stato Maggiore Asilo. Il 18 novembre 2015 il Consiglio federale ha infine deciso, su richiesta delle conferenze cantonali, di delegare la competenza per l'istituzione di un tale Stato Maggiore ai capi del DFGP e del DDPS. Quanto all'alloggio dei richiedenti l'asilo, dalla primavera del 2015 la SEM è riuscita, in stretta collaborazione con il DDPS, i cantoni e i comuni, ad aumentare le proprie capacità da circa 2300 a circa oltre 3800 posti. La Confederazione sta attualmente preparando, insieme ai cantoni, misure di prima assistenza dei richiedenti l'asilo per garantire un'accoglienza preliminare nel caso in cui dovessero temporaneamente mancare posti nei centri di registrazione e di procedura. Finora è stato possibile aprire circa 470 posti in tali strutture di accoglienza preliminare.
Il Consiglio federale riconosce chiaramente la necessità di una soluzione europea dell'attuale situazione migratoria. Attribuisce particolare importanza a una ripartizione solidale delle persone bisognose di protezione all'interno dell'Europa sia a breve sia a lungo termine. Ha pertanto deciso di partecipare al programma europeo per la ricollocazione di 40 000 persone bisognose di protezione accogliendo un massimo di 1500 persone già registrate in Italia e in Grecia ed eseguendo le loro procedure d'asilo. Si è in linea di massima detto disposto a partecipare al secondo programma di ricollocazione dell'UE volto a ripartire 120 000 persone bisognose di protezione. La Svizzera partecipa pure attivamente a varie altre misure a livello europeo volte a migliorare la protezione delle frontiere europee, rafforzare la politica in materia di ritorno, potenziare la lotta alla tratta di esseri umani e sostenere i Paesi di origine e di transito.
Alla luce delle misure adottate, il Consiglio federale non ritiene necessario, per il momento, istituire un ulteriore gruppo di lavoro incaricato di elaborare una strategia globale nel settore dell'asilo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.