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15.4028 · Postulato · 2015-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare e illustrare in un rapporto come ridurre il numero di incidenti con gli autofurgoni, ponendo l'accento sulle seguenti misure:

1. obbligo di informazione dei noleggiatori nei confronti dei conducenti;

2. obbligo di formazione continua per i conducenti aziendali;

3. altre misure.

Begründung

Mentre negli ultimi anni gli incidenti che hanno coinvolto automobili e camion sono diminuiti, quelli provocati dagli autofurgoni sono aumentati di circa il 50 per cento rispetto ai sinistri con auto. Stando alle valutazioni della Sezione infortuni dell'AXA, a causarli sono stati sia persone alle prime armi che conducenti esperti.

I guidatori occasionali o con poca esperienza, che utilizzano gli autofurgoni principalmente per traslocare o trasportare mobili appena acquistati, si trovano in difficoltà soprattutto per le dimensioni inabituali dei veicoli - altezza, larghezza e lunghezza - e per l'ampiezza dell'angolo morto. Particolarmente pericolosa in caso di impatto con bambini è inoltre la maggiore altezza del cofano. Sempre secondo l'AXA, un altro elemento da non sottovalutare è il fattore capienza: gli autofurgoni circolano spesso a pieno carico o trasportano merce non fissata correttamente che modifica l'assetto di guida e prolunga lo spazio di frenata provocando incidenti o peggiorandone le conseguenze.

Un'incidentalità superiore alla media, causata da fretta, disattenzione, distrazione o stanchezza, si registra anche tra i conducenti aziendali. Le ditte, d'altronde, preferiscono utilizzare gli autofurgoni perché non sono soggetti al divieto di circolazione notturna, domenicale e nei giorni festivi e si possono guidare con la normale patente per auto.

Allo scopo di ridurre il numero di incidenti va pertanto verificata la possibilità di introdurre misure preventive come l'obbligo di formazione per i noleggiatori o di formazione continua per i conducenti aziendali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il Consiglio federale, gli incidenti provocati dai conducenti di autofurgoni non giustificano norme specifiche, in quanto riconducibili alle stesse cause dei sinistri che coinvolgono automobilisti: mancato rispetto del diritto di precedenza e della distanza di sicurezza e disattenzione. Inoltre solo il 7 per cento circa degli incidenti con danni alle persone, un dato rimasto invariato negli ultimi dieci anni, è provocato da autofurgoni, il che non li rende una categoria a rischio.

In merito alle misure proposte, il Consiglio federale rileva quanto segue:

1. La legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) stabilisce che i veicoli non devono essere sovraccarichi (art. 30 cpv. 2 LCStr) e che il conducente deve mantenere costantemente il controllo del veicolo, in conformità con il rispetto degli obblighi di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). In caso di incidente prevede altresì che sia il conducente a rispondere dei danni in quanto possessore del veicolo (art. 58 LCStr). Le prescrizioni vigenti disciplinano chiaramente le responsabilità, ragion per cui sia il noleggiatore sia il noleggiante hanno già oggi tutto l'interesse a istruire, anche se facoltativamente, i conducenti alle prime armi, cosa che comunque spesso avviene.

L'obbligo proposto solleverebbe vari aspetti, tra cui quello delle sanzioni penali in caso d'incidente o dell'onere di prova per mancata informazione. Per i motivi esposti, il Consiglio federale non ritiene necessario modificare la normativa attuale in materia di responsabilità.

2./3. L'ordinanza del 15 giugno 2007 sull'ammissione degli autisti (RS 741.521) prevede già l'obbligo di formazione continua per i conducenti di autocarri. Se lo si volesse estendere ai conducenti di autofurgoni occorrerebbe includere anche tutti i titolari di una patente B, dal momento che per le automobili e gli autofurgoni è richiesto lo stesso documento di abilitazione alla guida. Questa soluzione, proposta nell'ambito della consultazione sul programma per la sicurezza stradale Via sicura, era stata respinta da un'ampia maggioranza (tra cui 21 cantoni, tre partiti e tutte le associazioni mantello; cfr. FF 2010 7455, in particolare pag. 7496). Il Consiglio federale ha pertanto rinunciato a introdurla.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.