Dibattito sul servizio pubblico. Rispondere alle sfide della società dell'informazione e impedire che i canali mediatici innovativi siano discriminati
15.4064 · Postulato · 2015-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto:
1. sui vantaggi e gli svantaggi e sulle diverse possibilità di potenziare il sostegno ai media o di orientarlo verso il settore dei media on line;
2. sulla garanzia della neutralità della rete in relazione all'incalzante digitalizzazione e convergenza dei media.
Begründung
Un'analisi della futura evoluzione del servizio pubblico deve prendere in considerazione i mutamenti fondamentali dei media negli ultimi e nei prossimi anni.
1. Coerentemente, anche i media on line devono essere presi in considerazione in quest'analisi della situazione. Il sostegno attuale ai media elettronici (radio/televisione tramite la LRTV) e alla stampa (tramite il sostegno indiretto alla stampa) è cieco nei confronti di forme mediatiche nuove e innovative, che si tratti di riviste on line regionali o di riviste dedicate a temi specifici, oppure della diffusione di contenuti radiotelevisivi anche o esclusivamente via Internet.
Oggigiorno i media on line innovativi possono ad esempio informare in merito a eventi locali e regionali di cui in precedenza riferivano i giornali locali e regionali.
2. Mentre la radio e la televisione venivano prima diffusi su canali analogici, oggi si assiste alla digitalizzazione. Nel contempo le tecnologie come l'HbbTV (il successore di Teletext) permettono di combinare la televisione classica con la televisione su Internet e i contenuti on line. Ne consegue che alcuni contenuti digitali si fanno oggi concorrenza sulle stesse reti digitali. Il principio della neutralità della rete esige che gli operatori dell'infrastruttura digitale della rete (operatore Internet, operatore via cavo, fornitore di telefonia mobile) non abusino del proprio monopolio sull'"ultimo miglio" per favorire, dare la priorità o penalizzare sul piano tecnico o commerciale singoli contenuti rispetto ad altri, senza che ciò sia espressamente richiesto dagli utenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Già nel suo rapporto del 5 dicembre 2014 in adempimento della mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) 12.3004, "Garantire le funzioni dei media in termini di politica statale e democratica" (rapporto sul sostegno ai media), il Consiglio federale ha riconosciuto che l'offerta mediatica on-line assumerà nei prossimi anni un'importanza sempre maggiore. Pertanto non ha escluso di estendere il sostegno dei media elettronici a queste offerte. Anche se, in virtù dell'articolo 93 della Costituzione, i media on line possono essere fondamentalmente sostenuti, spetta al legislatore definire più nel dettaglio le prestazioni mediatiche degne di promozione (op. cit. pag. 43).
Come esposto nel suo rapporto sul sostegno ai media, il Consiglio federale ritiene tuttora che, prima di esaminare questa tematica, occorra attendere la fine del dibattito parlamentare sulla definizione del servizio pubblico nel settore dei media, secondo il postulato della CIP-N 14.3298 del 28 aprile 2014 (rapporto relativo alle prestazioni del servizio pubblico della SSR).
2. La digitalizzazione della radiodiffusione ha risolto alcuni problemi (di capacità) propri della tecnologia analogica ma ne crea anche di nuovi. Lungo la catena di distribuzione digitale sono emersi altri fattori che potrebbero impedire alle offerte digitali delle emittenti radiotelevisive di raggiungere, in parte o totalmente, il loro pubblico. Pertanto per la televisione ibrida (HbbTV), è stata sottoposta a indagine conoscitiva una proposta di regolamentazione a livello di ordinanza (disegno d'indagine conoscitiva dell'UFCOM del 12 giugno 2014 per una revisione parziale della LRTV, articolo 46 capoverso 2 cfr. http://www.bakom.admin.ch/dokumentation/medieninformationen/00471/index.html?lang=it&msg-id=53327). Tale proposta è stata tuttavia fortemente contestata, ragione per cui al momento l'UFCOM sta conducendo consultazioni, in particolare in merito all'attuazione tecnica, con il settore delle telecomunicazioni.
Grazie alla tecnologia digitale, il volume di dati e informazioni trasmessi sta crescendo in modo esponenziale. L'offerta informativa di molti attori del settore mediatico rischia di scomparire nel flusso crescente di dati. Pertanto il dibattito dovrà essere incentrato, in ultima analisi, sulla questione se, ed eventualmente, come i programmi che contribuiscono in misura particolare ad adempiere il mandato di prestazioni costituzionale possano ottenere un accesso privilegiato e facilitato al pubblico. Questa sfida non può essere solo risolta garantendo la neutralità della rete, come già esposto in un rapporto del gruppo di lavoro sulla neutralità della rete del 23 ottobre 2014 (pag. 10, n. 3.1.2; http://www.bakom.admin.ch/themen/internet/04810/index.html?lang=it).
Nel suo rapporto sulle telecomunicazioni 2014, il Consiglio federale ritiene che i fornitori di servizi di telecomunicazione spesso si occupano sia di fornire l'accesso a Internet sia di diffondere i programmi, e offrono anche la possibilità di fruire di contenuti di propria produzione, su richiesta. Tale contesto può portare a una situazione di concorrenza in cui i fornitori potrebbero essere indotti a bloccare i contenuti delle emittenti o di terzi trasmessi via Internet per favorire i propri.
Per i programmi radiotelevisivi, la legge sulla radiotelevisione contiene prescrizioni riguardanti obblighi di diffusione e una disposizione generale che prevede il divieto di discriminazione. Secondo l'articolo 51 LRTV, i servizi per la diffusione dei programmi devono essere offerti "a condizioni di pari opportunità, adeguate e non discriminatorie".
Se le norme oggi vigenti siano ancora al passo coi tempi dal punto di vista della neutralità della rete e se siano necessarie ulteriori disposizioni legali che comprendono anche altri servizi oltre ai programmi radiotelevisivi veri e propri, sarà appurato dal Consiglio federale a tempo debito. Come formulato nel suo rapporto sulle telecomunicazioni 2014, per quanto riguarda la neutralità della rete, in una prima fase intende affrontare la questione della trasparenza verso i clienti. In una fase successiva, potrebbero essere emanate all'occorrenza ulteriori prescrizioni legali formali.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.