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15.4103 · Mozione · 2015-12-03

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di prevedere nel messaggio 2016 sugli immobili del Dipartimento federale delle finanze (DFF) lo stanziamento del credito necessario per finanziare le infrastrutture richieste per il trattamento dei dati digitali nella sede della Cineteca svizzera di Penthaz.

Begründung

Il 16 dicembre 2008, nel quadro del messaggio 2008 sulle costruzioni civili, il Parlamento aveva approvato lo stanziamento di un credito di 49,5 milioni di franchi per finanziare l'ampliamento del centro d'archiviazione della Cineteca svizzera di Penthaz. Questo credito non comprendeva però la costruzione delle infrastrutture necessarie all'ormai indispensabile trattamento dei film in formato digitale.

Nel 2014, l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica e l'Ufficio federale della cultura hanno deciso di chiedere al Parlamento di stanziare un credito di 6 milioni di franchi per la costruzione delle infrastrutture digitali necessarie nella sede di Penthaz e di integrarlo nel messaggio 2015 sulle costruzioni civili.

Nel messaggio del 28 novembre 2014 concernente la promozione della cultura negli anni 2016 a 2020 (FF 2015 447, pag. 519), il Consiglio federale afferma che affinché la Cineteca svizzera possa "vincere le sfide poste dall'archiviazione a lungo termine dei documenti digitali, a partire dal 2016 saranno necessari anche adeguamenti strutturali (infrastrutture per la memorizzazione e l'elaborazione dei dati digitali)" e precisa che "questo dovrebbe costare presumibilmente 6 milioni di franchi" e che il relativo credito d'impegno "sarà richiesto nel messaggio sulle costruzioni civili 2015".

Il Consiglio federale non ha integrato il credito di 6 milioni di franchi nel messaggio 2015 sugli immobili del DFF adottato il 20 maggio 2015.

Questo tergiversare pone seri problemi alla Cineteca, che non è in grado di adempiere correttamente il suo compito di conservare i dati in formato digitale, e ritarda considerevolmente i lavori d'ampliamento del centro d'archiviazione finanziati con il credito iniziale di 49,5 milioni di franchi. Infine, questa situazione costringe ormai da anni i collaboratori della Cineteca a lavorare in pratica in un cantiere, in locali provvisori.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Su raccomandazione del Controllo federale delle finanze, nel 2015 l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) hanno sospeso gli investimenti edilizi per l'archiviazione digitale di film, con la motivazione che il quadro finanziario per i costi edilizi e d'esercizio di un archivio digitale deve poggiare su una strategia collezionistica chiaramente definita in precedenza. Il nuovo contratto di prestazioni 2016-2020 tra la Confederazione e la Cineteca svizzera precisa tale strategia, limitando il mandato alla raccolta di film in rapporto con la Svizzera (Helvetica).

Lo scorso autunno il DFI e l'Ufficio federale della cultura (UFC) hanno commissionato un audit esterno per esaminare e plausibilizzare il limite di spesa previsto per l'archivio digitale. L'audit è stato condotto con la partecipazione dell'UFCL, dell'UFC e della Cineteca.

Si è così constatato che gli investimenti edilizi per un archivio digitale possono essere coperti dalle risorse residue del credito d'impegno per la costruzione del nuovo edificio della Cineteca. Non è pertanto necessario integrare un nuovo credito nel messaggio 2016 sulle costruzioni civili. Nella prossima primavera verrà pianificata l'attuazione del progetto.

La richiesta dell'autrice della mozione è pertanto già soddisfatta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.