15.4126 · Mozione · 2015-12-15
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di intavolare trattative con il capo di governo eritreo, Isayas Afewerki, affinché gli eritrei che hanno chiesto asilo in Svizzera possano tornare in patria senza timore di persecuzione.
Begründung
Nel 1993, dopo numerosi scontri militari, l'Eritrea ha concluso con la vicina Etiopia un trattato in materia di cooperazione politica, economica e culturale, e la Repubblica dell'Eritrea è diventata ufficialmente indipendente. Da allora il capo di governo eletto, Isayas Afewerki, ha cercato di costruire il giovane Stato senza dipendere dall'estero e di fornire un'occupazione al maggior numero possibile di eritrei. Dopo altre controversie di frontiera con l'Etiopia, nel 2000 le due parti hanno stipulato un trattato di pace e istituito una zona di sicurezza con truppe di pace dell'ONU. I media hanno tuttavia dipinto la Svizzera, agli occhi dei giovani eritrei, come un Paese della cuccagna. Dato che da noi i minori di 18 anni possono contare su un'assistenza speciale (costo: 5000 franchi al mese), essi giungono ora a migliaia nel nostro Paese e formano società parallele. Questo nonostante il loro Paese d'origine abbia urgente bisogno di questi giovani per ricostruire le scuole, il sistema sanitario e l'infrastruttura. Grazie al servizio civile o militare obbligatorio di un anno e mezzo, quindi grazie all'impegno dei suoi giovani, l'Eritrea dispone di un sistema sanitario e scolastico esemplare per uno Stato africano e, con il nostro aiuto in loco, offre alle persone prospettive di futuro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale non condivide la valutazione dell'autrice della mozione circa l'attuale situazione in Eritrea. Si è già ripetutamente espresso in merito a tale situazione e alla conseguente prassi d'asilo svizzera (cfr. p. es. l'interpellanza Vitali 15.3904, "È minacciata la vita e l'integrità personale di tutti gli eritrei?", e la mozione Fehr Hans 15.3566, "Niente asilo agli immigrati eritrei"). Tenendo conto di tutte le informazioni disponibili, esso rimane di questo avviso. La prassi d'asilo svizzera è paragonabile a quella degli altri Stati europei.
Al fine di intensificare il dialogo con l'Eritrea, il 18 settembre 2015 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri e il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di collaborare con altri Stati europei interessati. Elaborerà un rapporto sull'Eritrea in cui illustrerà possibili approcci politici per migliorare la situazione nel Paese mediante il dialogo e misure coordinate a livello internazionale. Indipendentemente da tale rapporto, il DFGP esamina costantemente le basi della prassi d'asilo (cfr. postulato Pfister Gerhard 15.3954, "Informazioni chiare sull'Eritrea").
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.