Lotta contro il lavoro nero. Inventario delle misure adottate o previste dalle casse di compensazione AVS ed elenco di buone pratiche
15.4174 · Mozione · 2015-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fare un inventario delle misure di lotta contro il lavoro nero già attuate o previste dalle casse di compensazione AVS e di stilare con esse un elenco di buone pratiche.
Begründung
La lotta contro il lavoro nero è un tema di attualità. Recentemente è stato posto in consultazione un progetto di revisione della legge contro il lavoro nero, che prevede in particolare una multa per le imprese che violano l'obbligo di annunciare alle casse di compensazione AVS i nuovi dipendenti. Le casse di compensazione AVS potrebbero pertanto trovarsi a dover svolgere nuovi compiti non direttamente connessi con il loro mandato.
La volontà di contrastare il lavoro nero traspare anche da altre proposte. La mozione 14.3728, per esempio, propone di sopprimere l'obbligo dei datori di lavoro di iscrivere i nuovi salariati presso le casse di compensazione AVS entro 30 giorni dall'inizio del rapporto di lavoro (obbligo previsto dall'art. 136 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, OAVS). Questa mozione ha sollevato la questione del ruolo di un'iscrizione entro 30 giorni ai fini della lotta contro il lavoro nero. La riduzione del carico amministrativo gravante sulle imprese è senza dubbio un obiettivo da perseguire attivamente, ma non a scapito dell'applicazione rigorosa del diritto.
A margine dell'esame della mozione 14.3728 in Parlamento, il Consiglio federale ha a sua volta proposto di modificare l'OAVS in modo che le casse di compensazione AVS rilevino i nuovi dipendenti iscritti nel corso dell'anno e mettano a disposizione delle singole imprese, sotto forma di modulo precompilato, i dati dei loro dipendenti per il conteggio annuale dei salari. La proposta è stata criticata da diverse casse di compensazione AVS, in quanto aumenterebbe inutilmente il loro carico di lavoro.
Vi sono tuttavia soluzioni pragmatiche e innovative, segnatamente in campo informatico, che permetterebbero di conciliare l'obiettivo della lotta contro il lavoro nero con la necessità di ridurre l'onere amministrativo gravante sulle imprese senza aumentare inutilmente il carico di lavoro delle casse di compensazione AVS. L'elenco richiesto permetterebbe di farle conoscere.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come ha ricordato l'autore della presente mozione, a margine dell'esame della mozione Niederberger 14.3728, "Costi della regolamentazione a carico dell'economia. Eliminare le attività amministrative inutili nell'ambito dell'AVS", che proponeva di sopprimere l'obbligo di iscrivere i nuovi salariati entro un mese dall'inizio del rapporto di lavoro (art. 136 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, OAVS; RS 831.101), il Consiglio federale aveva proposto di completare l'articolo 136 OAVS. L'aggiunta proposta avrebbe permesso, con adeguamenti tecnici minimi, di ridurre l'onere amministrativo come auspicato dalla mozione Niederberger, senza compromettere la lotta contro il lavoro nero. Poiché però, dopo il Consiglio degli Stati, l'8 dicembre 2015 anche il Consiglio nazionale ha accolto la mozione Niederberger, il Consiglio federale è stato incaricato di sopprimere l'obbligo d'iscrizione entro 30 giorni, cosicché la proposta di completare l'articolo 136 OAVS è diventata obsoleta. In seguito all'adozione della mozione Niederberger, le casse di compensazione verranno a conoscenza dell'assunzione di nuovi salariati solo a conclusione dell'anno di contribuzione e di conseguenza solo allora potranno fornire informazioni attendibili agli organi di controllo per la lotta contro il lavoro nero.
Il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale aveva approvato il messaggio relativo alla modifica della legge contro il lavoro nero. In seguito all'adozione della mozione Niederberger, le disposizioni sanzionatorie previste nell'avamprogetto per le infrazioni all'obbligo d'iscrizione non hanno più fondamento e sono state dunque stralciate.
Il metodo più efficace per portare alla luce casi di lavoro nero è quello dei controlli senza preavviso eseguiti dagli appositi organi presso i datori di lavoro. Le casse di compensazione sostengono questi organi segnalando casi sospetti, dando seguito a segnalazioni ed eventualmente adottando provvedimenti, come per esempio la registrazione a posteriori, la riscossione dei contributi arretrati o sanzioni. In questo modo la collaborazione tra tutte le autorità interessate è assicurata. Per l'AVS, si tratta anche di combattere l'evasione contributiva e garantire la copertura assicurativa dei salariati.
Se i datori di lavoro omettono di annunciare i (nuovi) dipendenti, le casse di compensazione hanno ben poche possibilità di venire a conoscenza della loro esistenza, dato che non sono registrati da nessun'altra parte. Per scoprire i casi di abuso indipendentemente dall'iscrizione dei salariati, le casse di compensazione si servono dei controlli ordinari dei datori di lavoro e dei controlli straordinari eseguiti su segnalazione degli organi di controllo o in seguito all'osservazione di variazioni inspiegabili della somma dei salari o di altre incongruenze. Lo stesso scopo è perseguito sia dalla procedura di conteggio semplificata, introdotta nel quadro della legge contro il lavoro nero (LLN; RS 822.41), sia dai provvedimenti di sensibilizzazione dei datori di lavoro attuati dalle casse di compensazione. Va poi menzionato il confronto annuale eseguito dall'Ufficio centrale di compensazione tra le indennità giornaliere di disoccupazione notificate dalla SECO e le registrazioni nei conti individuali comunicate dalle casse di compensazione. Se constata incongruenze, l'Ufficio centrale di compensazione ne informa il servizio competente dell'assicurazione contro la disoccupazione, SECO (art. 93 della legge del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; RS 831.10).
Quanto precede è un elenco delle misure in atto nell'AVS in questo campo e rende superfluo l'inventario richiesto dalla mozione. Inoltre, il rafforzamento della lotta contro il lavoro nero è parte integrante della revisione della LLN in corso, che dovrà ora essere trattata dal Parlamento. Anche per questa ragione, il Consiglio federale non ritiene opportuno dare seguito alla mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.