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Chi assiste i propri congiunti deve avere diritto agli accrediti per compiti assistenziali in ogni caso di invalidità riconosciuta

15.424 · Iniziativa parlamentare · 2015-03-20

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre modificare l'articolo 29septies (4. Accrediti per compiti assistenziali) della LAVS come segue:

Art. 29septies

Cpv. 1

Gli assicurati che si occupano di parenti in linea ascendente o discendente o di fratelli e sorelle che beneficiano di un assegno per grandi invalidi dell'AVS, dell'AI, dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni o dell'assicurazione militare (stralciare "con un'invalidità almeno di grado medio") hanno diritto a un accredito per compiti assistenziali, retroattivamente anche per il periodo di attesa di un anno (nuovo), se possono raggiungere facilmente le persone che assistono ...

Begründung

Il piano d'azione per il sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti, adottato dal Consiglio federale, tiene conto della futura crescita del bisogno di prestazioni di assistenza e di cura. Manca tuttavia un riconoscimento più ampio di tali prestazioni nell'ambito dell'AVS, se esse sono fornite dai congiunti. Chi assiste e cura i propri familiari dovrebbe aver diritto agli accrediti per compiti assistenziali. Oggi per usufruire di tale diritto devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

- un'invalidità riconosciuta almeno di grado medio della persona assistita;

- un periodo d'attesa di un anno.

Le persone che assistono e curano congiunti con un'invalidità di grado lieve non sono contemplate dalla legge e questo nonostante il riconoscimento dell'invalidità significhi, a prescindere dal grado di gravità, che in seguito a un danno alla salute la persona interessata ha bisogno durevolmente dell'aiuto di terzi o di essere sorvegliata per compiere gli atti ordinari della vita quotidiana. Spesso, al momento dell'invalidità di grado lieve si decide se una persona può restare a casa o se è necessario ricoverarla in un istituto. Tale decisione è influenzata da vari fattori:

1. il desiderio delle persone bisognose di assistenza di restare a casa il più a lungo possibile;

2. la progressiva mancanza di posti in istituti e di risorse di personale;

3. l'assenza di condizioni quadro che permettano di assumere compiti di assistenza ai familiari che lo desiderano.

Per risolvere tale situazione si potrebbe stabilire che per ricevere accrediti per compiti assistenziali è sufficiente il criterio dell'invalidità riconosciuta. Gli accrediti dovrebbero essere concessi anche per il periodo di attesa di un anno previsto per il riconoscimento dell'invalidità.

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