15.4248 · Mozione · 2015-12-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Al fine di garantire la sicurezza degli Svizzeri a fronte dell'aumento delle minacce (in particolare di stampo terroristico), il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie per approntare e rodare un dispositivo analogo al piano Vigipirate al fine di assicurare un intervento meglio coordinato dei vari attori federali e cantonali competenti in materia di sicurezza (polizie, corpo delle guardie di confine, esercito, ecc.).
Begründung
I drammi che hanno recentemente insanguinato la Francia hanno indotto alcuni responsabili del settore della sicurezza a interrogarsi sull'opportunità, per la Svizzera, di dotarsi di un vero e proprio piano Vigipirate, senza compromettere la struttura federalistica del nostro Paese.
In risposta alla mia domanda 15.5630 "Un plan Vigipirate suisse?" (disponibile in francese), il capo del DFGP ha dichiarato che il dispositivo approntato, ossia la task force TETRA, è sufficiente e ha dimostrato di permettere decisioni e azioni rapide.
In realtà, TETRA costituisce anzitutto una piattaforma di scambio di informazioni essenzialmente di polizia e senza vere competenze operative. Il personale, proveniente da vari corpi e subordinato a diverse entità, non è sufficientemente addestrato a collaborare sul campo con una medesima dottrina d'intervento (in quanto soltanto i dispositivi rodati in situazione reale sono veramente efficaci). In particolare, sono insufficienti le disposizioni adottate per migliorare l'istruzione e aumentare le capacità che un esercito di milizia, qual è il nostro, necessiterebbe per un intervento sussidiario come quello previsto dalla Costituzione federale in caso di grave minaccia per la sicurezza interna (art. 58 cpv. 2 Cost.). Nel caso in cui la minaccia esigesse lo schieramento di tutti i mezzi di polizia disponibili, come si può sperare di garantire la sicurezza degli Svizzeri senza i militari, compreso il personale di milizia del nostro esercito, che costituisce l'unica riserva strategica decisiva disponibile a livello federale? I diversi attori federali e cantonali preposti alla nostra sicurezza non sono inoltre sufficientemente al corrente, al di là delle regioni territoriali e degli stati maggiori di collegamento cantonali, delle procedure che potrebbero permettere di integrare l'esercito negli interventi sussidiari importanti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le competenze in materia di lotta al terrorismo sono ripartite tra la Confederazione e i cantoni e definite in modo ben preciso. I cantoni sono incaricati di prevenire le minacce sul loro territorio, mentre la Confederazione li sostiene nella prevenzione del terrorismo valutando la minaccia, individuando eventuali rischi, trasmettendo loro costantemente le informazioni pertinenti e chiarendo gravi reati correlati al terrorismo.
La cooperazione intercantonale di polizia (Ikapol) rientra nelle competenze della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), che provvede affinché i corpi svizzeri di polizia collaborino in modo ottimale. La sua organizzazione flessibile consente di impiegare le risorse di polizia disponibili in Svizzera in modo mirato per far fronte a eventi locali o di portata nazionale. Dall'inizio del 2015 la CCPCS dirige inoltre lo Stato maggiore di condotta polizia, che in caso di attentato terroristico sostiene l'impegno cantonale e coordina la cooperazione a livello nazionale, ad esempio le operazioni delle unità d'intervento. Esso costituisce lo strumento tattico-operativo della condotta di polizia a livello svizzero e ha la funzione di garantire in caso di attentato la collaborazione tra i corpi di polizia cantonali e i servizi federali, tra cui l'esercito.
La task force TETRA si occupa di migliorare le misure esistenti in materia di lotta al terrorismo e di elaborarne di nuove. Particolare importanza assumono in tale ambito le numerose misure operative come l'elaborazione di direttive standardizzate per le ricerche condotte a livello nazionale e internazionale nonché il coordinamento e la cooperazione nell'ambito di procedimenti penali di competenza federale.
Infine, a seguito degli attentati di Parigi, presso Fedpol è stato istituito un gruppo di coordinamento operativo che si riunisce in base alle necessità dettate dagli eventi. Il gruppo, che garantisce un servizio di picchetto permanente, è incaricato di coordinare le ricerche di persone e di oggetti tra tutti gli attori interessati.
Alla luce di quanto precede, è possibile affermare che le autorità di sicurezza cantonali e federali sono ben collegate tra loro e organizzate in modo adeguato. L'intero dispositivo permette di intervenire in modo rapido e coordinato, garantisce una dottrina d'intervento quanto più uniforme e si fonda su misure e processi consolidati, flessibili e basati sui principi della cooperazione. Tale procedura tiene conto delle peculiarità del nostro sistema di polizia federalistico e, quanto a efficacia, è equiparabile a un sistema nazionale formalizzato basato su diversi livelli di allerta quale Vigipirate. Di conseguenza, la diffusione di avvisi mirati e l'adozione di misure specifiche da parte delle autorità sono preferibili all'adozione di un sistema rigido. Il Consiglio federale ha riaffermato tale concetto nella strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, da esso approvata il 18 settembre 2015. La strategia delinea anche il percorso da seguire per perfezionare la prevenzione delle situazioni di crisi. Ad esempio, a livello di Confederazione e con il coinvolgimento dei cantoni sarà istituito e gestito un apposito organo operativo di coordinamento "Lotta al terrorismo". I pertinenti lavori sono già stati commissionati dal comitato ristretto sicurezza della Confederazione e sono attualmente in fase di attuazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.