15.4265 · Mozione · 2015-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di migliorare le condizioni quadro relative all'attuazione dell'articolo 89 della Costituzione, in modo tale che la decisione popolare del 1990 possa essere realizzata efficacemente. A tal fine il collegio è pregato di sottoporre all'attenzione del Parlamento le corrispondenti disposizioni nella legge sull'energia comprendenti i seguenti obiettivi:
1. Miglioramento delle condizioni quadro per edifici con standard energia plus (PEB), al fine di ridurre l'80 per cento circa delle perdite di energia e fino a 90 terawattora all'anno nel settore degli edifici (Consiglio federale, Interpellanza 10.3873) come pure circa l'80 per cento della dipendenza di energia dall'estero.
2. Concessione di aiuti finanziari, attingendo soprattutto ai proventi della tassa sul CO2, per quei cantoni che
a. promuovono in modo particolare edifici a efficienza energetica, come quelli PEB o con standard analoghi, e che producono più energia da fonti rinnovabili rispetto alla media annua complessiva di cui hanno bisogno;
b. mirano, grazie alla promozione di incentivi, a un aumento annuo e graduale dei risanamenti energetici nel parco di edifici esistente e promuovono nuovi edifici PEB finché questo standard di costruzione non sarà diventato un requisito per un'autorizzazione edilizia;
c. attuano la promozione di incentivi in relazione alla categoria di edificio, all'efficienza energetica e all'eccedenza di elettricità per l'economia e i trasporti e prevedono la promozione di incentivi per un massimo di 120 franchi per metro quadrato di superficie di riferimento energetico per edifici efficienti sul piano energetico che raggiungono lo standard Minergie-P o simili. In questo ambito, l'incentivo viene decurtato di 1/3 per quegli impianti solari non accuratamente integrati o non integrati su tutta la superficie.
3. La promozione in campo energetico della Confederazione non deve superare il 30 per cento di tutti gli investimenti fino alla messa in esercizio degli edifici e degli impianti. Il Consiglio federale disciplina i requisiti della promozione e le deroghe, vieta i doppi pagamenti e stabilisce ulteriori disposizioni più dettagliate.
Begründung
Riduzione dell'80 per cento delle perdite di energia e dell'80 per cento della dipendenza dall'estero nell'ambito energetico:
Nel settembre 1990, il 71 per cento del popolo svizzero ha chiesto alla Confederazione e ai cantoni, tra le altre cose, di adoperarsi a favore di un approvvigionamento energetico sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale. A tal fine la Confederazione ha il compito di emanare prescrizioni sul consumo di energia di impianti, veicoli e apparecchi e di promuovere tecniche energetiche, in particolare nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili (art. 89 cpv. 1-3 Cost.).
Ogni anno si spendono 10 a 12 miliardi di franchi per le importazioni di energie fossili dai Paesi arabi e dalla Russia. Se si confrontano i dati dello scorso anno con quelli della statistica globale dell'energia del 1990, si può constatare che la Svizzera consuma, importa e spreca ancora più energia rispetto al 1990. È inquietante il fatto che, dal 1990 al 1999, sono stati spesi ogni anno circa 4 miliardi di franchi per le importazioni di energia e che ogni anno, dal 2000 al 2013, i Paesi summenzionati hanno portato via ai nostri concittadini circa 10 a 12 miliardi. Fa ancora più pensare il fatto che, a venticinque anni dalla chiara volontà popolare, gli edifici svizzeri continuino a registrare l'80 per cento di perdite di energia (Consiglio federale, Interpellanza 10.3873; le misurazioni delle aziende elettriche confermano addirittura fino al 91 per cento di minore approvvigionamento/di perdite di energia, Premio Solare Svizzero 2014).
Obiettivo: ridurre la forte dipendenza energetica dall'estero ed evitare le perdite di energia.
La presente mozione intende in particolare realizzare gli obiettivi costituzionali del 1990 mediante misure PEB più efficienti, al fine di ridurre l'80 per cento delle perdite di energia con le corrispondenti elevate emissioni di CO2 nel settore degli edifici, come pure l'80 per cento di dipendenza energetica dall'estero.
Base costituzionale sufficiente:
L'articolo 89 capoverso 3 della Costituzione conferisce alla Confederazione un' "ampia competenza legislativa" per l'attuazione delle misure PEB, al fine di "promuovere lo sviluppo di tecniche energetiche, in particolare nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili", mentre l'articolo 89 capoverso 4 conferisce ai cantoni una "sufficiente competenza".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente all'articolo 89 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101), nell'ambito delle loro competenze la Confederazione e i cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale. Come constata giustamente l'autore della mozione, la Confederazione emana i principi per l'utilizzazione razionale delle energie indigene e di quelle rinnovabili e per un consumo energetico parsimonioso e razionale (art. 89 cpv. 2 Cost.). Le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono invece in primo luogo ai cantoni. (art. 89 cpv. 4 Cost.). Pertanto il settore degli edifici e quindi eventuali disposizioni a sostegno di edifici con standard energia plus sono soprattutto di competenza cantonale.
Per quanto concerne le disposizioni richieste e i relativi obiettivi va precisato quanto segue:
1. I cantoni sono consapevoli della grande importanza del settore degli edifici nell'ambito della politica energetica. Ad esempio, nel quadro del modello di prescrizioni energetiche del 2014 (MoPEC), i cantoni prevedono, tra l'altro, che dal 2020 i nuovi edifici si procurino per tutto l'anno energia termica per quanto possibile autonomamente e contribuiscano al proprio approvvigionamento energetico. Se l'attuazione del MoPEC 2014 sarà capillare, miglioreranno notevolmente anche le condizioni quadro relative a nuovi edifici altamente efficienti. Ciò renderebbe in gran parte superfluo un sostegno finanziario per i nuovi edifici energeticamente efficienti. Per questi motivi, non si giustificano provvedimenti legislativi della Confederazione, anche in considerazione dell'articolo 89 capoverso 5 della Costituzione federale (la Confederazione tiene conto di quanto intrapreso dai cantoni).
2./3. Esistono già diverse misure a favore della promozione di edifici con standard energia plus e del risanamento di edifici. Un ulteriore rafforzamento di queste misure è previsto nel quadro del primo pacchetto della Strategia energetica 2050, comprendente anche il programma edifici della Confederazione e dei cantoni. Quest'ultimo viene finanziato in gran parte mediante la destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 e promuove, ad esempio, gli edifici secondo lo standard Minergie-P e Minergie-A. La produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici installati sulle facciate o sui tetti è sostenuta mediante la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) o la rimunerazione unica (RU). Di conseguenza, gli edifici con standard energia plus dispongono già oggi di strumenti di produzione di elettricità e di incremento dell'efficienza. Il Consiglio federale non ritiene necessaria un'ulteriore promozione degli edifici ad alta efficienza energetica da parte della Confederazione, anche perché tale promozione sarebbe all'origine di notevoli effetti di trascinamento. Va inoltre tenuto conto del fatto che nell'ottica del diritto costituzionale la possibilità di ulteriori destinazioni parzialmente vincolate è limitata, in quanto la tassa sul CO2 è una tassa di incentivazione che in linea di principio deve essere distribuita alla popolazione e all'economia. Infine, una tale promozione sarebbe pure in contraddizione con la seconda tappa della Strategia energetica 2050 proposta dal Consiglio federale, che prevede il passaggio dalla promozione all'incentivazione (cfr. messaggio concernente l'articolo costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia; FF 2015 6295).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.