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Innalzare da 70 a 75 anni l’età della visita di controllo periodica del medico di fiducia per i conducenti anziani

15.456 · Iniziativa parlamentare · 2015-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Ausgangslage

Rapporto della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) del 21 marzo 2017

La legge sulla circolazione stradale (LCStr) va modificata in modo che la visita medica biennale destinata a stabilire l'idoneità alla guida dei titolari di una licenza di condurre per veicoli di categorie non professionali abbia luogo soltanto a partire dai 75 anni anziché a partire dai 70 anni, come avviene attualmente.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 17.05.2017

Il Consiglio federale appoggia la proposta della CTT-N di innalzare dagli attuali 70 a 75 anni l'età del primo controllo medico, a cadenza biennale, volto a verificare l'abilità di guida dei conducenti anziani. Al contempo intende però abbinare un piano di informazione e sensibilizzazione per evitare ripercussioni negative sulla sicurezza stradale.

Informazione e sensibilizzazione

L'idea, che prevede per esempio una lettera inviata a tutti gli automobilisti interessati, è di ga-rantire che anche in futuro i conducenti sulla soglia dei 70 anni s'interroghino sulle loro capacità di destreggiarsi in uno scenario di viabilità sempre più complesso. Lo scorso anno, infatti, sono stati circa 10 000 i conducenti anziani che hanno rinunciato spontaneamente alla patente in occasione di un controllo medico di idoneità, 6000 dei quali proprio dopo la prima visita dei 70 anni.

L'innalzamento del limite di età, oltre a incentivare il senso di responsabilità degli anziani, tiene conto dei progressi tecnologici: oggigiorno infatti sono sempre più numerosi i veicoli dotati di dispositivi che facilitano una guida sicura, una tecnologia che tuttavia era inesistente all'epoca in cui gli odierni settantenni si preparavano alla patente. Per questo motivo s'intende incorag-giarli ad acquisire dimestichezza con i sistemi di guida assistita e a usufruirne dei benefici.

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale è modificata affinché:

a. art. 15d cpv. 2: l'età per la convocazione dei conducenti anziani alla visita di controllo periodica da parte di un medico di fiducia sia innalzata da 70 a 75 anni;

b. art. 2a: le attività di prevenzione della Confederazione siano estese e contemplino anche la sensibilizzazione dei conducenti anziani affinché assumano la responsabilità di decidere di propria iniziativa quando smettere di guidare.

Begründung

Gli automobilisti anziani che circolano sulla rete stradale svizzera sono trattati in modo molto diverso per quanto riguarda le esigenze mediche minime. A partire da 70 anni i conducenti svizzeri sono convocati ogni due anni, a proprie spese, a una visita di controllo svolta da un medico di fiducia, mentre per esempio i loro coetanei provenienti da Paesi limitrofi quali Germania, Francia e Austria non sottostanno a controlli di questo genere. Benché la direttiva europea 2006/126/CE concernente la patente di guida preveda il diritto di introdurre controlli medici simili a quelli vigenti in Svizzera, questi Stati finora vi hanno rinunciato. Essi puntano piuttosto sulla responsabilità individuale dei conducenti, lasciati liberi di decidere di propria iniziativa quando smettere di guidare. Sorprendentemente, le statistiche degli incidenti riguardanti conducenti di oltre 70 anni nei quattro Paesi menzionati non rilevano alcuna differenza significativa. Sempre più spesso le persone anziane in Svizzera considerano questa situazione come discriminatoria. In merito all'idoneità alla guida lo Stato le considera meno capaci, mentre nell'ambito delle istituzioni politiche, per esempio, accorda loro molti più diritti e competenze dei loro vicini stranieri.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2015

Conducenti anziani, visita medica da 75 anni

Le visite mediche di controllo per i conducenti anziani dovrebbero partire da 75 anni e non da 70 anni come ora. Contro il parere della commissione preparatoria, il Consiglio nazionale ha approvato oggi per 97 voti a 82 un'iniziativa parlamentare di Maximilian Reimann (UDC/AG) in tal senso. Il dossier va agli Stati.

Secondo la Commissione, che proponeva di respingere l'atto parlamentare, la visita di controllo ogni due anni da parte di un medico di fiducia a partire dai 70 anni non è discriminatoria nei confronti dei conducenti anziani svizzeri rispetto a quelli limitrofi - Germania, Austria e Francia non conoscono tale prassi, n.d.r - e avviene al momento opportuno.

La visita fornisce un importante contributo di natura preventiva al mantenimento dell'idoneità alla guida degli automobilisti anziani.

Stando a Reimann, invece, le statistiche degli incidenti riguardanti conducenti di oltre 70 anni in Germania, Austria e Francia non rilevano alcuna differenza significativa. A suo dire, sempre più spesso le persone anziane in Svizzera considerano questa situazione come discriminatoria.

Per il consigliere nazionale democentrista, bisognerebbe in generale puntare sulla responsabilità individuale dei conducenti, i quali dovrebbero essere lasciati liberi di decidere di propria iniziativa quando smettere di guidare.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2016

Con 22 voti contro 19, i "senatori" hanno sostenuto un testo già approvato dalla Camera del popolo. Si tratta dell'iniziativa parlamentare del 74enne Maximilian Reimann (UDC/AG), che chiedeva di innalzare da 70 a 75 anni l'età per la convocazione dei conducenti anziani alla visita medica di controllo periodica.

Stando alla maggioranza, i "senior" sono più arzilli rispetto a 30 anni fa e quindi l'età del controllo medico va ritoccata verso l'alto. "I conducenti più pericolosi sono i giovani", ha ricordato il 63enne Philipp Müller (PLR/AG).

La minoranza ritiene invece che la visita di controllo periodica fornisca un importante contributo alla prevenzione degli incidenti e non vada pertanto rinviata. "Dobbiamo ammettere che a partire da una certa età non abbiamo più la stessa reattività", ha sottolineato invano il 60enne Olivier Français.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 13.06.2017

Conducenti, controlli medici da 75 anni

L'età della visita medica di controllo per i conducenti anziani va innalzata da 70 a 75 anni. Lo ha deciso questa mattina - con 143 voti contro 15 e 26 astensioni - il Consiglio nazionale, approvando il pertinente progetto di legge. Il dossier passa agli Stati.

Il testo concretizza un'iniziativa parlamentare depositata nel giugno 2015 dal consigliere nazionale Maximilian Reimann (UDC/AG), il quale sottolineava che nelle nazioni limitrofe non vi fossero esami del genere previsti per questa categoria di persone al volante.

L'innalzamento del limite di età a 75 anni tiene conto dei progressi tecnologici. Oggi, infatti, sono sempre più numerosi i veicoli dotati di dispositivi che facilitano una guida sicura.

La commissione, per la quale ha parlato Thomas Ammann (PPD/SG), ha sostenuto il testo, tenendo anche conto dei risultati della procedura di consultazione. "Al giorno d'oggi si vive più a lungo e si invecchia più in salute", ha detto il deputato. "Inoltre, statisticamente, in percentuale gli incidenti provocati dagli anziani sono pochi".

L'inizio della terza età arriva sempre più tardi e quelli che una volta erano considerati anziani sono oggi persone ancora attive e che fanno la propria parte all'interno della società, ha sottolineato fra gli altri il ticinese Fabio Regazzi (PPD). L'importante è intervenire con misure di sensibilizzazione, in modo che gli anziani continuino a interrogarsi sulla loro capacità di guidare.

Una minoranza, per la quale ha preso la parola il socialista Thomas Hardegger (ZH), ha proposto di introdurre un primo controllo a 70 anni, per poi passare a verifiche biennali dal 75esimo compleanno in poi. L'idea è stata però respinta con 134 voti contro 48 e 3 astensioni.

La presidente della Confederazione Doris Leuthard si è schierata in favore dell'innalzamento di età. Una tale modifica andrà ad ogni modo accompagnata introducendo misure volte a evitare ripercussioni negative alla sicurezza stradale, ha detto.

L'idea dell'esecutivo è di garantire, tramite una lettera informativa, che anche in futuro i conducenti sulla soglia dei 70 anni s'interroghino sulle loro capacità a destreggiarsi in uno scenario di viabilità sempre più complesso.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.09.2017

CSt: conducenti; controlli medici soltanto dai 75 anni

L'età della visita medica di controllo per i conducenti anziani va innalzata da 70 a 75 anni. Lo ha deciso questa mattina - con 34 voti contro 4 e 5 astenuti - il Consiglio degli Stati, approvando il pertinente progetto di legge. Visto che il Nazionale aveva fatto altrettanto in giugno, il dossier è così pronto per le votazioni finali.

Il testo concretizza un'iniziativa parlamentare depositata nel giugno 2015 dal consigliere nazionale Maximilian Reimann (UDC/AG), il quale sottolineava come nelle nazioni limitrofe non vi fossero esami del genere previsti per questa categoria di persone al volante.

L'innalzamento del limite di età a 75 anni tiene conto dei progressi tecnologici e dovrebbe rafforzare la responsabilità individuale degli automobilisti più anziani. "Inoltre, oggi si vive più a lungo e si invecchia in migliore salute rispetto a un tempo", ha detto Damian Müller (PLR/LU).

"Statisticamente, gli incidenti gravi provocati dagli anziani sono meno numerosi rispetto a quelli causati dai giovani", gli ha fatto eco Werner Hösli (UDC/GL).

Dal canto suo, Daniel Jositsch (PS/ZH) ha rilevato invano che, secondo uno studio, il rischio di essere coinvolti in incidenti aumenta nettamente a partire dai 70 anni rispetto alla fascia d'età 60-70 anni.

La revisione della legge sulla circolazione stradale, che dovrebbe entrare in vigore al più presto nel secondo trimestre del 2019, prevede che i titolari di una licenza di condurre debbano sottoporsi ogni due anni a un esame medico a partire dai 75 anni, e non più dai 70 come avviene attualmente. Questi controlli obbligatori permettono al medico di verificare l'attitudine alla guida.

Anche il governo è favorevole al progetto. Secondo l'esecutivo, oggi sono sempre più numerosi i veicoli dotati di dispositivi che facilitano una guida sicura, una tecnologia che era inesistente all'epoca in cui gli odierni 70enni si preparavano alla patente.

La consigliera federale Doris Leuthard ha tuttavia insistito sull'importanza di completare il progetto con misure volte a evitare ripercussioni negative sulla sicurezza stradale: un piano di informazione e sensibilizzazione accompagnerà infatti la riforma.

L'idea del governo è di garantire, tramite una lettera informativa, che anche in futuro i conducenti sulla soglia dei 70 anni s'interroghino sulle loro capacità a destreggiarsi in uno scenario di viabilità sempre più complesso.

L'anno scorso, in effetti, circa 10'000 anziani hanno rinunciato spontaneamente alla patente in occasione di un controllo medico di idoneità alla guida, 6'000 dei quali dopo la prima visita dei 70 anni.

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