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Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera). Iniziativa popolare

16.074 · Oggetto del Consiglio federale · 2016-11-09

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 9 novembre 2016 concernente l'iniziativa popolare "Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)"

Ausgangslage

L'iniziativa popolare "Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)" mira a trasformare radicalmente l'odierno sistema monetario: allo scopo di stabilizzare il sistema finanziario, vieta alle banche commerciali l'emissione di moneta scritturale. Le Camere raccomandano di respingere l'iniziativa senza contrapporvi un controprogetto. Poiché il sistema della moneta intera non è mai stata applicato in altri Paesi, i rischi per l'economia nazionale e la politica monetaria sarebbero considerevoli e imprevedibili. L'iniziativa sarà sottoposta al voto del Popolo e dei Cantoni il 10 giugno 2018.

Sitzuazione iniziale

L'iniziativa "Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)", depositata il 15 dicembre 2015, è stata promossa dall'"associazione apartitica Modernizzazione Monetaria (MoMo)" e da un "consiglio scientifico". I promotori si sono prefissi l'obiettivo di stabilizzare il sistema finanziario riservando alla sola Banca nazionale svizzera (BNS) l'emissione di moneta scritturale e impedendo così alle banche commerciali di finanziare la loro attività creditizia mediante i depositi a vista. La BNS avrebbe inoltre il compito di emettere moneta non gravata da debito distribuendola direttamente alla Confederazione, ai Cantoni e ai cittadini. I promotori chiedono a tal fine di modificare la Costituzione, inserendovi gli articoli 99 ("Ordinamento monetario e dei mercati finanziari", 99a ("Banca nazionale svizzera") e 197 numero 12 ("Disposizioni transitorie").

Il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di raccomandare la reiezione dell'iniziativa senza contrapporvi un controprogetto, in quanto essa modificherebbe radicalmente e con esiti imprevedibili la politica monetaria del Paese. L'emissione di moneta non gravata da debito comprometterebbe inoltre la credibilità della BNS e la priverebbe di uno strumento che le consente di garantire la stabilità dei prezzi.

Verhandlungen

Nel Consiglio degli Stati, la maggioranza della Commissione dell'economia e dei tributi propone di respingere l'iniziativa senza controprogetto poiché questa è formulata in termini troppo vaghi e il sistema della Moneta intera, non impedendo le speculazioni, non escluderebbe il rischio di una crisi finanziaria. Pur bocciando l'iniziativa, la minoranza della Commissione, riferibile ai partiti di sinistra, è invece dell'avviso che occorra adottare ulteriori misure per stabilizzare la piazza finanziaria e propone quindi di rinviare l'oggetto al Consiglio federale affinché presenti un controprogetto indiretto che preveda di portare al 10 per cento almeno la quota non ponderata di capitale proprio delle banche di rilevanza sistemica.

Il consigliere federale Ueli Maurer rileva che l'iniziativa Moneta intera cerca di risolvere un problema globale affrontandolo su scala nazionale, fallendo così nel suo intento. Raccomanda inoltre di respingere la proposta della minoranza in quanto le condizioni previste dal controprogetto metterebbero a repentaglio la competitività delle banche sul piano internazionale. Sotto la supervisione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), sono del resto già state messe in cantiere varie misure volte a stabilizzare la piazza finanziaria (tra cui gli standard di Basilea III e la legislazione "too big to fail").

La proposta di rinvio della minoranza è respinta con 29 voti contro 11. Poiché l'entrata in materia è obbligatoria, la votazione sul complesso non ha luogo.

Nel Consiglio nazionale, la maggioranza della Commissione respinge l'iniziativa senza controprogetto, alla luce dei rischi che l'iniziativa comporta per l'economia svizzera. Una minoranza della Commissione, riferibile alla sinistra, propone invece di accettare l'iniziativa, poiché ritiene che le misure adottate non siano sufficienti a prevenire le crisi finanziarie. L'introduzione del sistema della Moneta intera garantirebbe invece la protezione dei titolari di conti bancari. Un'altra minoranza (rosso-verde), pur votando contro l'iniziativa, intende tenere conto dell'obiettivo di rendere più stabile la piazza finanziaria e presenta pertanto un controprogetto diretto sulla stabilità finanziaria nazionale. Al fine di assicurare la stabilità finanziaria, il controprogetto in questione prevede che la quota di fondi propri non ponderata delle banche di rilevanza sistemica debba essere sempre pari almeno al 10 per cento del bilancio complessivo. Il Consiglio nazionale respinge tuttavia entrambe le proposte di minoranza (rispettivamente con 165 voti contro 10 e 133 contro 57), aderendo così alla decisione del Consiglio degli Stati.

Nella votazione finale, il decreto federale concernente l'iniziativa Moneta intera è approvato all'unanimità dal Consiglio degli Stati e con 169 voti contro 5 dal Consiglio nazionale.

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