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16.1013 · Interrogazione · 2016-04-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La statistica 2014 dell'Ufficio federale di statistica sugli incidenti dei trasporti ("Verkehrsunfälle in der Schweiz 2014") distingue tra "feriti", "feriti gravi" e "feriti leggeri". Colpisce la differenza fatta tra "feriti gravi" nel trasporto stradale e "feriti" per le altre categorie del trasporto pubblico: nel trasporto stradale, è "ferito grave" chi è confinato in casa per almeno 24 ore senza poter svolgere le normali attività; nelle altre categorie del trasporto pubblico, è considerato "ferito" chi necessita un'ospedalizzazione superiore alle 24 ore. Le condizioni del "ferito" nel trasporto pubblico appaiono quindi peggiori di quelle del "ferito grave" nel trasporto stradale. Sorge pertanto il dubbio che i dati possano risultarne falsati a sfavore del trasporto stradale.

1. In che modo il Consiglio federale intende garantire la comparabilità dei dati a fronte di simili differenze di definizione, riscontrate in pubblicazioni e statistiche della Confederazione?

2. Il Consiglio federale condivide l'opinione che i dati potrebbero essere falsati da queste differenze di definizione, mostrando erroneamente un numero maggiore di feriti nel trasporto stradale rispetto alle altre categorie del trasporto pubblico?

3. Non sarebbe più pratico e trasparente utilizzare le stesse definizioni per i trasporti stradali e per le altre categorie del trasporto pubblico?

Stellungnahme des Bundesrates

L'interrogazione parte dal presupposto erroneo che negli incidenti del trasporto stradale e negli incidenti del trasporto pubblico le definizioni della gravità delle lesioni siano molto diverse tra loro. Invece, le rispettive definizioni di "ferito grave" praticamente coincidono visto che, in sostanza, entrambe fanno riferimento alla necessità di ricorrere a cure mediche stazionarie. A proposito del trasporto pubblico, nel testo summenzionato viene impiegato, semplificando, il termine "ferito" anziché il termine "ferito grave" conforme all'articolo 4 dell'ordinanza concernente le inchieste sulla sicurezza in caso di eventi imprevisti nei trasporti (OIET), dal momento che il testo non riporta informazioni sui feriti leggeri.

1. Come indicato all'inizio, non sussistono differenze rilevanti tra le definizioni di "ferito grave".

Nella pubblicazione intitolata "Verkehrsunfälle in der Schweiz 2014" l'Ufficio federale di statistica mette a confronto i vettori di trasporto per quanto riguarda le vittime di incidenti mortali, ma non per il numero di feriti o di incidenti.

Complessivamente, la comparabilità degli incidenti mortali presi in considerazione per i confronti effettivi è assicurata. Laddove indicato, il numero dei feriti nei singoli vettori di trasporto è corredato dalla pertinente definizione. È quindi escluso un "involontario" errore di interpretazione, anche se in questo caso il termine "ferito grave" conforme all'OIET sarebbe stato più preciso del termine "ferito" qui impiegato.

2. In genere non è il numero assoluto di incidenti mortali e/o di feriti gravi in un determinato anno a rivestire un interesse scientifico, bensì la sua evoluzione nel corso di diversi anni. Per questa ragione nel summenzionato rapporto sono esposti i valori indicizzati sia per il trasporto stradale sia per quello ferroviario. L'evoluzione del numero di vittime di incidenti può così essere presentata indipendentemente dalla definizione concreta e anche confrontata. Secondo il Consiglio federale non sussiste pertanto alcun pericolo che i dati risultino falsati.

3. Nella definizione di determinati indicatori (p. es. incidenti mortali, feriti) devono essere presi in considerazione diversi requisiti:

a. comparabilità nel tempo;

b. comparabilità con altri Paesi;

c. comparabilità con altri settori specifici (affini).

a. La definizione per il trasporto pubblico è stata modificata portandola alla versione attuale nel 2001. Prima di quell'anno era ritenuto "ferito grave" chi era incapace al lavoro per almeno 14 giorni. La comparabilità nel tempo è così assicurata, perlomeno dal 2001.

b. La definizione del termine "ferito grave" è stata recepita il 3 luglio 2003 attraverso la modifica delregolamento (CE) n. 91/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche dei trasporti ferroviari. Questo regolamento rientra nell'Accordo tra la Svizzera e l'UE sulla cooperazione nel settore statistico. Sia il regolamento (CE) n. 91/2003 sia la banca dati sulla sicurezza dell'Unione internazionale delle ferrovie considerano "ferito grave" chi è stato ricoverato in ospedale per più di 24 ore a seguito di un incidente. Di conseguenza, la definizione utilizzata in Svizzera nel settore ferroviario corrisponde allo standard internazionale.

c. Le definizioni di "ferito grave" impiegate nel trasporto stradale e quelle utilizzate nel trasporto pubblico non presentano differenze rilevanti, per cui possono essere ritenute praticamente concordanti. Un allineamento completo delle definizioni in vigore in Svizzera nel trasporto pubblico a quelle vigenti per il trasporto stradale sarebbe controproducente perché pregiudicherebbe la comparabilità a livello internazionale nel trasporto pubblico.

Risposta del Consiglio federale.