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16.3034 · Interpellanza · 2016-03-02

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Axpo è in perdita. Il suo capitale proprio sta calando. Se l'impresa iscrivesse regolarmente la sua quota di (almeno) 5 miliardi di franchi di costi non coperti per lo smaltimento delle scorie radioattive finora prodotte, il suo indebitamento sarebbe chiaro per tutti gli interessati.

Gli azionisti della Axpo Holding AG sono esclusivamente i cantoni e le rispettive aziende elettriche. In vista degli sviluppi sul mercato dell'energia elettrica, attualmente diversi cantoni stanno verificando la loro strategia di proprietari del gruppo. La partecipazione di Axpo a un approvvigionamento elettrico sicuro e redditizio non è più considerata importante dal punto di vista strategico. I cantoni interessati non considerano a rischio l'approvvigionamento elettrico, anche in caso di fallimento del gruppo.

Nei prossimi anni assisteremo all'abbandono del nucleare, che comporterà costi elevati di disattivazione di smaltimento non coperti. È essenziale garantire il finanziamento necessario per la sicurezza, la costruzione e l'esercizio di un deposito per scorie nucleari. L'alimentazione del fondo di disattivazione e del fondo di smaltimento è tuttavia altamente insufficiente. Gli azionisti di Axpo rischiano di dover effettuare versamenti suppletivi pari a diversi miliardi di franchi. Inoltre aumenta il rischio legato alla responsabilità civile per le centrali nucleari, sempre più vecchie, in caso di incidente.

L'obbligo di versamenti suppletivi da parte dei cantoni nei fondi di disattivazione e di smaltimento, come pure la responsabilità civile dei cantoni in caso di incidente nucleare, supererebbero rapidamente le possibilità finanziarie di questi ultimi.

Attualmente i cantoni considerano ancora basso il loro rischio finanziario, in quanto partono dal presupposto che la Confederazione si assumerà i futuri costi.

A questo proposito vi sono domande alle quali non è ancora stata data una risposta:

1. Dal punto vista giuridico, in caso di fallimento della Axpo Holding AG, chi si assumerà la responsabilità degli obblighi finanziari del gruppo, in particolare per quanto concerne i costi di smaltimento non coperti?

2. Fino a quale importo ci si può rivalere sui cantoni in qualità di azionisti? Quali conseguenze finanziarie avrebbe ciò per i cantoni proprietari con un'esigua partecipazione in Axpo e per la Confederazione?

3. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare è l'organo responsabile della sicurezza degli impianti nucleari. In caso di incidente nucleare, la responsabilità civile incomberebbe alla Confederazione nel caso in cui non sarebbe possibile provare la colpa diretta degli esercenti degli impianti?

Stellungnahme des Bundesrates

Gli esercenti delle centrali nucleari sono società anonime svizzere, tenute a rispettare le disposizioni del Codice delle obbligazioni (RS 220) in materia di presentazione dei conti. Il consiglio di amministrazione è il supremo organo direttivo e amministrativo della società anonima. È responsabile dell'organizzazione della contabilità, del controllo delle finanze, della pianificazione finanziaria e dello svolgimento di una valutazione del rischio.

I diritti e i doveri determinanti in materia di garanzia per i costi di disattivazione e smaltimento per gli impianti nucleari sono stabiliti dalla legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1) nonché dall'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (RS 732.17). Secondo l'articolo 31 capoverso 1 LENu, chi produce scorie radioattive (gli esercenti degli impianti nucleari) è tenuto a smaltirle a proprie spese e in modo sicuro. I costi di smaltimento che insorgono durante l'esercizio delle centrali nucleari devono essere pagati dagli esercenti in modo continuato. I costi per la disattivazione delle centrali nucleari, nonché i costi per lo smaltimento delle scorie radioattive che insorgono dopo la loro disattivazione, sono coperti invece da due fondi indipendenti: il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento per gli impianti nucleari. Entrambi sono alimentati con contributi versati dagli esercenti.

1. Nell'eventualità di un fallimento di Axpo sono valide le stesse regole sugli obblighi finanziari stabilite per le altre società anonime. Come menzionato all'inizio, si applica il principio di causalità. La LENu prevede una regolamentazione specifica per eventuali costi non coperti nell'ambito della disattivazione e dello smaltimento. La regolamentazione a cascata della responsabilità civile, definita negli articoli 79 e 80, prevede che gli esercenti debbano sostenere per intero i propri costi; inoltre sussiste un obbligo di effettuare versamenti supplementari, analogo a un obbligo di solidarietà, in relazione ai costi a carico degli altri esercenti. Se questa assunzione di oneri non è sostenibile sotto il profilo economico, l'Assemblea federale decide se e in che misura la Confederazione dovrebbe partecipare ai costi non coperti.

2. I cantoni e i comuni si assumono un rischio finanziario nella misura della corrispondente partecipazione in qualità di azionisti. Una responsabilità personale dei singoli azionisti per i debiti della società anonima è invece esclusa dal CO. Pertanto i cantoni con una esigua partecipazione in Axpo si assumono un rischio finanziario più basso rispetto ai cantoni con una partecipazione più elevata. La Confederazione non è azionista, tuttavia si assume il rischio in base a quanto avrà stabilito l'Assemblea federale in materia di assunzione di costi (vedi risposta alla domanda 1).

3. Il titolare della licenza è responsabile della sicurezza e dell'esercizio dell'impianto. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) è l'autorità di vigilanza.

In virtù della legislazione in materia nucleare, il titolare di un impianto risponde dei danni nucleari senza limitazione di importo; in nessun caso è necessario provare la sua colpa. In caso di danni nucleari di vasta portata, la Confederazione può essere chiamata ad assumersi un obbligo finanziario, previa decisione dell'Assemblea federale.

L'IFSN è soggetto alla legge del 14 marzo 1958 sulla responsabilità (RS 170.32), il cui campo di applicazione è limitato dalla legge del 22 giugno 2007 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (RS 732.2). Secondo tali disposizioni l'IFSN - e a titolo sussidiario la Confederazione - è responsabile solo se ha violato importanti doveri d'ufficio e solo nel caso in cui i danni non sono riconducibili a importanti violazioni di obblighi da parte del titolare di un impianto.

Risposta del Consiglio federale.

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