16.3096 · Interpellanza · 2016-03-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Con il sostegno della Confederazione, da svariati anni un gruppo di progetto istituito da operatori economici lavora assiduamente alla progettazione di un sistema sotterraneo di trasporto delle merci. L'obiettivo di questa nuova via di comunicazione denominata "Cargo sous terrain" è realizzare un sistema di gallerie che, sviluppandosi lungo l'asse est-ovest della Svizzera, colleghi i principali centri logistici del Paese, dando vita a una soluzione efficiente ed ecologica per decongestionare la rete stradale e ferroviaria, sempre più sollecitata. La costruzione del primo collegamento tra Härkingen e Zurigo è prevista entro il 2030.
In vista della realizzazione del progetto, la Confederazione è invitata a concretizzare il quadro normativo, nonché a valutare le possibili ripercussioni sulla strategia nazionale dei trasporti e della mobilità. In particolare, è importante sfruttare in modo ottimale le opportunità offerte da questo progetto e assicurare che le diverse regioni siano prese in considerazione adeguatamente.
Pertanto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta questo progetto avveniristico? Cosa intende fare per sfruttare in modo ottimale le opportunità offerte da questa soluzione innovativa?
2. In quali tempi intende creare le basi legali necessarie per la realizzazione del progetto?
3. Come si inserisce il progetto "Cargo sous terrain" nella strategia dei trasporti e della mobilità perseguita dal Consiglio federale? Il nuovo sistema di trasporto offre possibilità di ottimizzazione nell'ambito degli ampliamenti infrastrutturali, nonché dell'eliminazione dei problemi di capacità?
4. Quale ruolo assumerà l'Ufficio federale dei trasporti nella pianificazione delle linee della rete "Cargo sous terrain"?
5. Qual è l'opinione del Consiglio federale in merito alla copertura regionale, nonché al collegamento delle diverse aree e regioni del Paese con questo sistema di trasporto? In particolare, come si potrà garantire il collegamento della Svizzera occidentale alla rete "Cargo sous terrain" al momento opportuno?
Stellungnahme des Bundesrates
Sotto l'egida dell'associazione promotrice Cargo sous terrain (CST) è stato elaborato il progetto di un sistema alternativo di trasporto delle merci in Svizzera. Tra i suoi sostenitori figurano la Interessengemeinschaft Detail Handel Schweiz e imprese quali Swisscom, la Mobiliare, CargoTube, la Posta, FFS Cargo, Rhenus Alpina e Bernische Kraftwerke.
Il progetto CST prevede che la merce venga trasportata da veicoli su ruote circolanti all'interno di gallerie a tre corsie, a una velocità costante di 30 chilometri all'ora. Presso i punti di accesso (hub) si potranno immettere e prelevare pallet e contenitori, in modo completamente automatizzato. Nei centri urbani le merci saranno poi raggruppate e portate a destinazione con veicoli ecologici e silenziosi. L'associazione promotrice CST ha pianificato le linee sulla base dell'analisi di dati di mercato, in collaborazione con i potenziali utilizzatori. La realizzazione del primo collegamento tra Härkingen-Niederbipp e Zurigo, il cui costo stimato è di 3,55 miliardi di franchi, è prevista entro il 2030. Successivamente il sistema CST sarà gradualmente esteso sull'asse est-ovest. È stata prevista anche l'inclusione delle città di Basilea, Lucerna e Thun, visto il loro elevato volume di traffico merci su strada. Secondo il modello commerciale di CST, ogni successiva fase di ampliamento dovrebbe incrementare la redditività del sistema.
I risultati del primo studio di fattibilità confermano che il progetto CST è essenzialmente realizzabile sia sul piano tecnico, sia su quello economico. Secondo lo studio, il sistema è in grado di essere finanziariamente autonomo e di assorbire una parte dell'aumento del traffico pronosticato, rappresentando un'alternativa agli attuali vettori, la strada e la rotaia.
1./2. La Confederazione ritiene che si tratti di un progetto innovativo e accoglie con favore l'impegno del settore. CST è in primo luogo un progetto dell'economia per l'economia. Per avere successo, deve rispondere alle esigenze del settore. Pertanto, è determinante che venga avviato, attuato e finanziato dall'economia stessa. Per convincere gli investitori privati, requisito irrinunciabile secondo il Consiglio federale, il progetto CST deve consentire di realizzare rendimenti interessanti. La redditività potrà essere sufficiente solo se il progetto sarà sviluppato in modo rigorosamente orientato al mercato, sulla base dell'importanza dei flussi di traffico merci.
Secondo la stima attuale, entro la fine del 2016 il Consiglio federale terrà una prima discussione in merito al progetto e deciderà se è sostanzialmente meritevole di sostegno politico, considerando gli aspetti relativi alla pianificazione del territorio, alla politica regionale, alla politica dei trasporti, alla politica dell'ambiente e alla sicurezza, così come le ripercussioni a livello macroeconomico. Eventualmente, il Consiglio federale delegherà l'elaborazione di una base legale che, se necessario, potrà prevedere, determinati oneri a carico dell'organizzazione di progetto.
3. La Confederazione sta valutando le ripercussioni della realizzazione del progetto CST sulla strategia dei trasporti e della mobilità perseguita a livello federale. Le conclusioni tratte in quest'ambito verranno tenute in considerazione nella pianificazione dei trasporti.
4./5. Come già menzionato, il Consiglio federale si occuperà del progetto entro l'anno. La pianificazione delle linee della rete CST avviene essenzialmente in funzione delle esigenze dell'economia. La richiesta di un'offerta di base, quindi, sarebbe fondamentalmente in contraddizione con questo principio. Secondo il modello commerciale di CST, ogni successiva fase di ampliamento dovrebbe aumentare la redditività del sistema. Pertanto, è nell'interesse degli investitori e dei gestori proseguire in modo rapido e mirato nella realizzazione dell'intera rete prevista dal progetto.
Risposta del Consiglio federale.