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Indumenti protettivi militari e laser ad alte prestazioni utilizzabili a fini militari esportati in Egitto?

16.3101 · Interpellanza · 2016-03-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

1. Come valuta il Consiglio federale l'attuale situazione in Egitto per ciò che concerne il rispetto dei diritti umani?

2. In novembre, in seguito alle proteste internazionali, è stato liberato il giornalista e attivista per i diritti umani Hossam Bahgat, cofondatore del gruppo "Iniziativa egiziana per i diritti delle persone". Di che cosa lo accusano le autorità egiziane? In che modo la Svizzera si impegna affinché Hossam Bahgat possa ottenere un processo equo?

3. Quanti rifugiati siriani, eritrei e di altre regioni sono stati accolti in Egitto? Quanti richiedenti l'asilo sono stati registrati in Egitto? A quanti è stato concesso l'asilo?

4. Come valuta il Consiglio federale il blocco della Striscia di Gaza imposto dall'Egitto? Quali ne sono le conseguenze sul piano umanitario?

5. Secondo l'elenco delle autorizzazioni all'esportazione rilasciate per beni militari speciali, il 12 febbraio 2015 e il 18 agosto 2015 la Svizzera ha permesso l'esportazione in Egitto di indumenti protettivi fabbricati in accordo a standard militari e impiegabili per uso militare, per un importo complessivo di 150 000 franchi.

a. Il Consiglio federale può confermare le suddette autorizzazioni all'esportazione, secondo il punto ML13d dell'elenco di beni militari speciali adottato a livello internazionale?

b. Nel frattempo gli indumenti protettivi fabbricati in accordo a standard militari e impiegabili per uso militare sono stati esportati in Egitto?

c. Chi era il destinatario egiziano di questi indumenti protettivi militari?

d. Il Consiglio federale può escludere che gli indumenti protettivi in questione vengano utilizzati nel quadro di violazioni dei diritti umani?

6. Secondo l'elenco delle autorizzazioni all'esportazione rilasciate per beni utilizzabili a fini civili e militari (beni a duplice impiego), il 21 dicembre 2015 l'amministrazione ha permesso l'esportazione in Egitto di laser ad alte prestazioni, per un valore di 867 000 franchi.

a. Il Consiglio federale può confermare la suddetta autorizzazione all'esportazione, secondo il punto 6A005.a6b2 dell'allegato all'ordinanza sul controllo dei beni a duplice impiego?

b. In quali casi i laser in questione sono oggetto di accordi internazionali e in quali Stati non possono essere esportati a fini militari?

c. Chi era il destinatario? Quali garanzie sono state fornite da parte egiziana, riguardo all'uso a fini civili e non repressivi di questi laser ad alte prestazioni, utilizzabili anche a fini militari?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale ritiene che in Egitto la situazione relativa al rispetto dei diritti umani sia preoccupante. Nonostante i diritti garantiti dalla Costituzione, la volontà e la capacità dello Stato egiziano di adempiere ai principi costituzionali in questione sono insufficienti. Il diritto alla vita e il diritto a un processo equo sono stati ripetutamente violati in modo grave. Per questa ragione, nel novembre 2014 in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU la Svizzera ha chiesto all'Egitto di rispettare in particolare i suoi obblighi di Stato parte della Convenzione dell'ONU contro la tortura.

2. Nel novembre 2015, Hossam Bahgat, già presidente e membro della Egyptian Initiative for Personal Rights, è stato interrogato da membri della giustizia militare egiziana; l'imputazione consisteva nella diffusione di notizie false in un articolo in cui egli parlava di un possibile tentativo di colpo di stato da parte di membri dell'esercito. L'inchiesta non è ancora terminata. A tutt'oggi Hossam Bahgat non è ancora stato messo formalmente in stato d'accusa. Nel marzo 2016 è stata aperta una nuova inchiesta nei suoi confronti per presunto uso illegale di denaro di provenienza estera. Un rappresentante dell'ambasciata al Cairo era presente all'udienza del 24 marzo 2016, nel corso della quale si sarebbe dovuto decidere in merito al blocco degli averi di Hossam Bahgat. La decisione è stata rinviata al 20 aprile 2016. Un rappresentante dell'ambasciata svizzera ha assistito anche all'audizione del 20 aprile 2016. La decisione sull'ulteriore corso della procedura (apertura di un procedimento o abbandono dell'inchiesta) è stata rimandata al 23 maggio 2016.

3. Secondo le informazioni fornite dall'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati, nel febbraio 2016 in Egitto c'erano 179 201 persone con status di rifugiato. Di queste, 119 301 erano cittadini siriani e 1211 erano di provenienza eritrea; 59 552 persone erano registrate come richiedenti l'asilo.

4. La quantità di beni che attualmente arriva nella Striscia di Gaza, sotto occupazione israeliana, non basta per garantire una vita dignitosa alla popolazione civile. Come Stato parte della Convenzione di Ginevra, l'Egitto è tenuto - fatto salvo il suo diritto di effettuare controlli - a non ostacolare il passaggio degli aiuti umanitari alla popolazione civile della striscia di Gaza. Ciò non modifica in alcun modo l'obbligo spettante a Israele, come potenza occupante, di approvvigionare in misura sufficiente la popolazione civile.

5.a. Il Consiglio federale conferma che nel 2015 la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha autorizzato l'esportazione in Egitto di quattro indumenti di protezione antischegge per la neutralizzazione di dispositivi esplosivi e incendiari non convenzionali.

5.b. Sì.

5.c. Gli indumenti di protezione antischegge sono stati utilizzati da organi della protezione civile e dell'esercito a scopo di test.

5.d. Un impiego abusivo degli indumenti in questione sembra estremamente improbabile.

6.a. Il Consiglio federale conferma che nel 2015 la SECO ha autorizzato l'esportazione di una tagliatrice laser per uso industriale, destinata ad un'impresa egiziana del settore civile per la lavorazione di parti in lamiera da utilizzare in ambito civile. Con questa macchina l'impresa destinataria costruisce anche componenti di ascensori.

6.b. Indipendentemente dal Paese di destinazione, viste le caratteristiche tecniche del laser incorporato nella macchina, l'esportazione di quest'ultima dalla Svizzera è disciplinata dalla normativa in materia di controllo dei beni a duplice impiego, ed è soggetta a controllo conformemente alla lista di beni industriali dell'Intesa di Wassenaar. L'esportazione dalla Svizzera di laser militari, utilizzabili contro persone od oggetti, è invece regolamentata dalla legislazione sul materiale bellico.

6.c. La dichiarazione relativa all'impiego rilasciata dal destinatario è stata ritenuta attendibile. In effetti, l'impiego a fini repressivi di un laser incorporato in una macchina industriale sembra estremamente improbabile.

Risposta del Consiglio federale.