16.311 · Iniziativa cantonale · 2016-06-28
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Friburgo presenta la seguente iniziativa:
Le autorità federali sono invitate a emanare le disposizioni legali necessarie affinché i valori patrimoniali sottratti al fisco possano essere dichiarati a posteriori, ma non gratuitamente, mediante una procedura semplice e di facile attuazione sia per i contribuenti sia per le autorità fiscali.
Begründung
L'ultima amnistia fiscale attuata in Svizzera, risalente al 1969, ha fatto riemergere nel Cantone di Friburgo capitali per un importo totale di 334 milioni di franchi. Essendosi trattato di un'amnistia fiscale generale, i fondi neri dichiarati in quell'occasione non sono stati imposti retroattivamente e non sono neanche state inflitte multe. Il 20 marzo 2008 il Parlamento federale ha adottato la legge federale relativa alla semplificazione del ricupero d'imposta in caso di successione e all'introduzione dell'autodenuncia esente da pena. Le nuove norme consentono agli eredi di segnalare una sottrazione d'imposta del defunto e ai contribuenti di denunciare le loro sottrazioni d'imposta, una sola volta nella vita, senza essere puniti con la multa. Gli eredi e i contribuenti devono tuttavia pagare le imposte dovute per gli ultimi tre rispettivamente dieci anni, compresi gli interessi di mora. L'anno scorso le autodenunce esenti da pena hanno comportato introiti supplementari per quasi 5 milioni di franchi per il fisco cantonale.
Sia il Consiglio di Stato che il Gran Consiglio si sono recentemente detti favorevoli a estendere le possibilità di regolarizzare la situazione fiscale dei contribuenti che non hanno dichiarato tutti i loro valori patrimoniali (cfr. trattazione della mozione "Nadine Gobet/Patrice Morand 2013-GC-107 Kantonale Steueramnestie"). Ai fini dell'attuazione della mozione citata, il 1° aprile 2015 il Consiglio di Stato ha posto in consultazione un avamprogetto di legge sulla regolarizzazione fiscale agevolata degli averi patrimoniali non dichiarati ("Gesetzesvorentwurf über die erleichterte steuerliche Regularisierung von nicht deklarierten Vermögenswerten (Steueramnestie)"). Il giorno successivo il Tribunale federale ha pubblicato una decisione (decisione del Tribunale federale del 30 marzo 2015; DTF 2C_1194/2013) secondo cui l'amnistia fiscale decisa dal Cantone Ticino era contraria alla Costituzione federale e alla legge. La Direzione delle finanze ha quindi incaricato il professor Xavier Oberson di esaminare l'avamprogetto del Cantone di Friburgo tenendo conto delle considerazioni del Tribunale federale. Il professor Oberson è giunto alla conclusione che le disposizioni proposte erano incompatibili con la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) e il progetto friburghese è quindi stato abbandonato (cfr. Bericht 2015-DFIN-65 des Staatsrats an den Grossen Rat zum Gesetzesvorentwurf über die erleichterte steuerliche Regularisierung von nicht deklarierten Vermögenswerten (Steueramnestie)).
Ciononostante, gli argomenti a favore di un'estensione delle possibilità di regolarizzare dal profilo fiscale i valori patrimoniali non dichiarati conservano la loro validità.
L'argomento principale risiede nell'interesse della collettività di conseguire maggiori introiti fiscali grazie alla possibilità di tassare in futuro valori attualmente non dichiarati. Benché sia tuttora difficile e azzardato stimare l'aumento del gettito fiscale che si otterrebbe con un'amnistia fiscale, per le finanze cantonali i potenziali introiti supplementari non sarebbero certo trascurabili. Rispondendo alla mozione Nadine Gobet/Patrice Morand di cui sopra, il Consiglio di Stato aveva menzionato un importo fra i 17 e i 46 milioni di franchi.
Un ulteriore argomento a favore di un'amnistia fiscale è costituito dall'evoluzione in corso a livello internazionale (segnatamente lo scambio automatico di informazioni secondo gli standard OCSE) e il conseguente sgretolamento del segreto bancario. Vi sono infatti contribuenti che desiderano regolarizzare i loro valori finora non dichiarati e notificare al fisco tutta la loro sostanza. Con il sistema dell'autodenuncia esente da pena hanno tuttavia difficoltà a farsi un'idea dell'imposta e degli interessi dovuti e faticano quindi a decidere di regolarizzare la loro situazione, pur sapendo che non verranno multati. Un sistema di autodenuncia attrattivo e semplice incoraggerebbe questi contribuenti a regolarizzare la loro situazione fiscale.
Infine occorre rilevare che l'ultima amnistia fiscale generale a livello nazionale risale a oltre 45 anni fa e che è quindi giunto il momento, come in alcuni Paesi limitrofi, di promuovere la trasparenza e l'onestà fiscale nell'interesse della collettività e delle persone interessate.
Dal momento che secondo la perizia del professor Xavier Oberson del 2 giugno 2015 (cfr. sopra) un'amnistia fiscale cantonale è inammissibile dal profilo giuridico, occorre sostenere mediante un'iniziativa cantonale gli interventi attualmente pendenti dinnanzi alle Camere federali. Per rimanere entro il quadro del precedente progetto di amnistia fiscale non concretizzato, il Cantone di Friburgo deve tuttavia dimostrarsi più restrittivo e non può sostenere un'amnistia fiscale del tutto gratuita. Il sistema che verrà introdotto dovrà offrire ai contribuenti un incentivo sufficiente per dichiarare tutti i loro valori patrimoniali, ma senza andare al di là del vero obiettivo di un'amnistia fiscale.