16.3173 · Interpellanza · 2016-03-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande riguardo all'ingrasso contadino di vitelli:
1. Il Consiglio federale come valuta la situazione degli ingrassatori contadini di vitelli?
2. Quale valore riconosce all'ingrasso contadino di vitelli effettuato in piccole strutture rispetto all'eterogeneità della produzione agricola e alla salute degli animali?
3. Che possibilità intravede il Consiglio federale per garantire il futuro economico dell'ingrasso contadino di vitelli?
4. Il Consiglio federale è disposto a varare misure di sostegno a favore di un ingrasso contadino di vitelli apprezzato e a misura di consumatore?
Begründung
L'"ingrassatore contadino di vitelli" pratica l'ingrasso di vitelli provenienti prevalentemente dal proprio allevamento. Se i vitelli dell'azienda (popolazione propria) non sono sufficienti, devono essere acquistati alcuni animali per la valorizzazione del latte. In Svizzera, il 25 per cento dei vitelli da ingrasso proviene dall'ingrasso contadino. Essi sono foraggiati soprattutto con latte intero di produzione propria. Gli ingrassatori contadini di vitelli trasformano il latte direttamente nell'azienda per ottenere carne di vitello ricercata e di elevata qualità. Così facendo, sgravano anche l'affannato mercato lattiero. Nella regione di montagna, questi ingrassatori hanno un ruolo importante per l'occupazione decentrata del territorio. Per molte aziende dedite all'allevamento di animali nelle regioni di montagna e periferiche l'ingrasso di vitelli è un ramo di produzione naturale per valorizzare il latte ed è un tipo di produzione spesso connesso all'economia alpestre. Le piccole unità di produzione degli ingrassatori contadini di vitelli, che implicano prevalentemente l'ingrasso di vitelli propri, hanno vantaggi anche nell'ambito della salute degli animali, poiché vengono raramente trasportati e trasferiti in un'altra azienda. Con la soppressione dei contributi per gli animali e le significative oscillazioni stagionali dei prezzi della carne di vitello, però, gli ingrassatori contadini di vitelli sono sottoposti a una forte pressione economica. È assolutamente necessario prendere misure per offrire una prospettiva agli ingrassatori contadini di vitelli. Ciò consentirà altresì di evitare che anche loro accedano al mercato lattiero.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo una valutazione di Agroscope condotta su aziende nella regione di montagna nell'ambito dell'analisi centralizzata dei dati contabili, la situazione economica delle aziende dedite all'ingrasso di vitelli è peggiore di quella delle aziende dedite all'allevamento di bovini e delle aziende con produzione di latte commerciale. Nel periodo 2009-2014 oggetto d'esame, le aziende dedite all'ingrasso di vitelli hanno realizzato, mediamente, un reddito agricolo e un profitto del lavoro per unità di manodopera familiare inferiori a quelli delle aziende dedite all'allevamento di bovini rispettivamente del 25 e del 22 per cento circa e a quelli delle aziende con produzione di latte commerciale nella regione di montagna rispettivamente del 44 e del 38 per cento circa. Va però considerato che le aziende dedite all'ingrasso di vitelli sono dotate di strutture decisamente più piccole rispetto alle restanti aziende.
Da un confronto con il 2013 emerge che, nel 2014, ovvero nel primo anno di attuazione della Politica agricola 2014-2017, le aziende dedite all'ingrasso di vitelli sono riuscite ad aumentare di quasi il 30 per cento il loro reddito agricolo medio. A tale incremento hanno concorso, tra l'altro, ricavi maggiori per i vitelli, prestazioni lorde superiori per le vacche e l'aumento del livello dei pagamenti diretti che ha interessato, in generale, la regione di montagna. I redditi agricoli delle aziende di allevamento e di quelle con produzione di latte commerciale sono cresciuti rispettivamente del 10 e del 15 per cento circa nel 2014 rispetto al 2013.
2. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza delle aziende di piccole dimensioni nelle quali si esercita l'ingrasso contadino di vitelli, situate prevalentemente nella regione di montagna. Con la Politica agricola 2014-2017 il Parlamento, su proposta del Consiglio federale, ha potenziato il sostegno alle basi vitali naturali, al paesaggio rurale e al benessere degli animali. Come rivelano i primi risultati, da questa nuova impostazione della politica agricola possono trarre beneficio anche gli ingrassatori contadini di vitelli nella regione di montagna.
3. L'ingrassatore contadino di vitelli è, come ogni agricoltore, un imprenditore che si assicura il proprio reddito gestendo, da un lato, entrate da prestazioni sul mercato e fondi federali e, dall'altro, uscite e ammortamenti. Ogni agricoltore deve valutare periodicamente la propria impresa dal profilo economico-aziendale, analizzarne il potenziale di ottimizzazione ed eventualmente procedere ai necessari correttivi a livello, ad esempio, di uscite o adeguando la produzione.
Alla luce di un consumo pro capite in calo e di un'elevata quota indigena sul consumo, peraltro superiore alla media, il Consiglio federale ritiene che, per la carne di vitello, siano assolutamente necessarie misure innovative incentrate sulla qualità e sulla sostenibilità. Per l'ingrasso contadino di vitelli le soluzioni possibili potrebbero essere una chiara differenziazione sui mercati di sbocco e un ulteriore consolidamento della collaborazione tra i produttori, da un lato, e le aziende di trasformazione e il commercio, dall'altro. Il nuovo standard di produzione "Buure Chalb", sostenuto nella fase iniziale 2014-2017 dall'Ufficio federale dell'agricoltura mediante un aiuto finanziario per la promozione della qualità e della sostenibilità, è una misura adottata dalla categoria.
4. Secondo il Consiglio federale, gli attuali strumenti della politica agricola sono sufficienti e non sono necessarie ulteriori misure di promozione dell'ingrasso contadino di vitelli. In particolare, in virtù dell'articolo 11 della legge sull'agricoltura possono essere sostenuti provvedimenti collettivi innovativi volti a garantire la qualità e la sostenibilità dei prodotti agricoli e dei relativi prodotti trasformati. Se la fase iniziale del progetto "Buure Chalb" si concluderà positivamente, potrebbe venir concesso un ulteriore aiuto finanziario, limitato a quattro anni, per la partecipazione degli agricoltori a tale standard di produzione.
Risposta del Consiglio federale.