Lexipedia

16.3190 · Postulato · 2016-03-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di analizzare le differenze nei prezzi di beni di consumo e di servizi destinati specificamente alle donne e di beni e servizi simili destinati specificamente agli uomini. Se necessario, proporrà delle misure per eliminare queste differenze ingiustificate.

Begründung

Spesso le donne pagano di più rispetto agli uomini per usufruire di beni o servizi identici, anche se questa differenza di prezzo è dovuta esclusivamente al target di mercato. Negli Stati Uniti d'America, uno studio condotto dal New York City Department of Consumer Affairs nel dicembre 2015 ("From Cradle to Cane: The Cost of Being a Female Consumer") ha dimostrato che i prodotti di largo consumo destinati alle donne costano in media il 7 per cento in più nonostante la qualità sia la stessa. La differenza di prezzo arriverebbe addirittura al 13 per cento quando si tratta di prodotti per l'igiene personale.

L'articolo 8 capoverso 3 della Costituzione federale recita: "Uomo e donna hanno uguali diritti. La legge ne assicura l'uguaglianza, di diritto e di fatto ..." Nel caso dei prezzi al consumo, siamo ben lontani da una situazione di uguaglianza: numerosi beni e servizi simili, o addirittura identici, hanno di fatto prezzi diversi se sono destinati specificamente agli uomini o alle donne. Ad esempio: un semplice taglio per capelli corti molto spesso è più caro per le donne, anche se il servizio è identico a quello per gli uomini. Lo stesso accade con i giocattoli, i libri o l'abbigliamento per bambine, che è in realtà uguale a quello per bambini se non per il colore.

Sarebbe dunque auspicabile analizzare l'entità di queste differenze di prezzo in Svizzera e proporre delle misure adeguate per ridurre queste disuguaglianze.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il Consiglio federale non si ha la certezza che le differenze osservate a New York siano riscontrabili nella stessa misura anche in Svizzera. Per esempio, un rapporto del governo francese presentato in Parlamento nel dicembre del 2015 (cfr. http://www.economie.gouv.fr/files/files/PDF/rapport_parlement_woman-tax.pdf), conclude sulla base di un'approfondita indagine statistica che non esiste una maggiorazione di prezzo per le donne: le differenze, infatti, possono andare a scapito degli uomini o delle donne a seconda dei prodotti.

È dunque possibile che esistano anche in Svizzera delle differenze di prezzo tra uomini e donne in funzione dei segmenti di consumatori. Se riprendiamo l'esempio dei saloni per capelli, si può supporre che alcuni applichino tariffe diverse per uomini e donne, mentre altri no. Tuttavia, le differenze di prezzo possono essere dovute in parte anche alla qualità del servizio o all'utilizzo di prodotti diversi, allo stile, ecc.

Il Consiglio federale ritiene che non siano necessarie misure in aggiunta alle regolamentazioni già esistenti. È sufficiente rispettare pratiche commerciali leali e, nello specifico, esporre i prezzi in modo chiaro e ben leggibile.

Nel programma di legislatura, per quanto riguarda la parità dei sessi, il Consiglio federale ha dato la priorità all'eliminazione del divario salariale tra uomini e donne e alla promozione di una migliore conciliazione della vita professionale con quella familiare. Le indagini proposte sono onerose e, secondo il Consiglio federale, comporterebbero costi sproporzionati ed elevati: per sostenerli si sottrarrebbero mezzi al raggiungimento delle priorità fissate dalla legislatura.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.