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Il denaro necessario per la disattivazione e lo smaltimento della centrale nucleare di Beznau deve essere immediatamente reso disponibile dai proprietari

16.3200 · Postulato · 2016-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare se l'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari debba essere modificata in modo tale da assicurre che il denaro necessario per la centrale di Beznau I venga versato entro la fine del 2017.

Begründung

Visto il continuo rinvio della riattivazione della centrale nucleare di Beznau I per ragioni legate alla sicurezza non è chiaro se il reattore con la maggiore anzianità di servizio a livello mondiale potrà mai riprendere l'esercizio produttivo. Il periodo di alimentazione prescritto per il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento è di 50 anni e la centrale di Beznau I è entrata in funzione nel 1969. Non è quindi certo che questo reattore resterà in servizio fino a quando i fondi saranno completamente alimentati. Da un punto di vista liberale è necessario che tutti i costi dell'energia nucleare siano a carico di chi li ha generati. Occorre evitare un rischio finanziario per gli enti pubblici. I fondi devono quindi essere completamente alimentati al più presto.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

I diritti e i doveri determinanti in materia di copertura dei costi di disattivazione e smaltimento degli impianti nucleari sono stabiliti dalla legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), nonché dall'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS; RS 732.17). Secondo l'articolo 31 capoverso 1 LENu, chi produce scorie radioattive (gli esercenti degli impianti nucleari) è tenuto a smaltirle a proprie spese e in modo sicuro. I costi di smaltimento che insorgono durante l'esercizio delle centrali nucleari devono essere coperti dagli esercenti in modo continuativo. Invece, i costi di disattivazione delle centrali nucleari, nonché quelli dello smaltimento delle scorie radioattive che insorgono dopo la loro disattivazione, sono coperti da due fondi indipendenti: il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento per gli impianti nucleari. Entrambi sono alimentati con contributi versati dagli esercenti. Conformemente all'articolo 8 capoverso 4 OFDS, i calcoli dei contributi sono fondati su una durata d'esercizio presunta delle centrali nucleari di 50 anni.

Per promuovere la messa fuori servizio volontaria anticipata delle centrali nucleari, con decorrenza dal 1° gennaio 2015 è stato introdotto l'articolo 9c OFDS. Esso prevede che anche in caso di messa fuori servizio definitiva anticipata, quale data di messa fuori servizio definitiva viene considerato il momento in cui sarebbe stata raggiunta la durata d'esercizio di 50 anni, a condizione che il proprietario disponga di attivi sufficienti a garantire il pagamento dei contributi ancora dovuti. Il modo in cui devono essere fissati i contributi in caso di messa fuori servizio definitiva anticipata è quindi oggi disciplinato in modo esaustivo. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario al momento attuale procedere a una modifica dell'OFDS nel senso richiesto dagli autori del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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