Mantenimento del figlio. Modifica dell'articolo 277 CC tesa ad eliminare la disparità di trattamento tra genitori di giovani in formazione e non
16.3212 · Mozione · 2016-03-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre alle Camere federali una modifica dell'articolo 277 B capoverso 2 del Codice civile svizzero (CC) volta ad applicare per analogia l'obbligo di mantenimento dei genitori fino al compimento dei 25 anni anche in caso di indigenza del figlio.
Begründung
L'obbligo di mantenimento dei genitori nei confronti dei figli tra i 18 e i 25 anni dipende attualmente dallo status socio-professionale ed economico del giovane: se è in formazione è applicabile l'articolo 277 CC; se non è in formazione e si trova in una situazione di indigenza, l'obbligo di mantenimento dei genitori è disciplinato dagli articoli 328 e 329 CC. Queste ultime disposizioni prevedono che soltanto i genitori che dispongono di un reddito o di un patrimonio al di sopra della media devono contribuire al mantenimento del figlio indigente. Il Tribunale federale ha fissato tale soglia a 120 000 franchi per le persone sole e a 180 000 franchi per le persone coniugate, con un complemento di 20 000 franchi per figlio minorenne o in formazione.
Attualmente i servizi sociali devono garantire il minimo vitale a giovani i cui genitori dovrebbero provvedere al mantenimento se iniziassero una formazione. La normativa attuale potrebbe pertanto dissuadere determinate famiglie dal sostenere un figlio per iniziare una formazione, in particolare quando esistono gravi difficoltà relazionali tra genitori e figli. L'eliminazione di questa disparità intende dunque rendere l'aiuto sociale meno attrattivo per i giovani che rifiutano di formarsi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di massima l'obbligo di mantenimento dura fino alla maggiore età del figlio (art. 277 cpv. 1 del Codice civile svizzero, CC; RS 210). I genitori devono inoltre procurare al figlio un'appropriata istruzione generale e professionale, conforme quanto possibile alle sue attitudini e inclinazioni (art. 302 cpv. 2 CC). I genitori, per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato l'insieme delle circostanze, devono quindi continuare a provvedere al suo mantenimento anche dopo la maggiore età, fino al momento in cui una simile formazione possa normalmente concludersi (art. 277 cpv. 2 CC).
La richiesta dell'autore della mozione di estendere l'obbligo di mantenimento oltre la maggiore età e fino ai 25 anni non si ricollega all'articolo 302 capoverso 2 CC e non è nemmeno subordinata a condizioni. In concreto si tratta di un'estensione dell'obbligo di assistenza ai sensi degli articoli 328 e seguenti del Codice civile in cui si rinuncia al requisito secondo cui i genitori devono vivere "in condizioni agiate". L'introduzione di un obbligo di assistenza tanto esteso costituirebbe un cambio fondamentale di sistema, che andrebbe introdotto soltanto dopo un esame approfondito e tenendo conto delle possibili alternative.
L'estensione dell'obbligo di mantenimento dei genitori quale possibile misura per sgravare l'aiuto sociale è già stata discussa dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). È un dato di fatto che la quota dei giovani di età compresa tra 18 e 25 anni dipendenti dall'aiuto sociale è proporzionalmente elevata: nel 2013 la quota di aiuto sociale dei giovani adulti era nettamente superiore a quella di tutta la popolazione (3,9 per cento vs. 3,1 per cento). S'impone un intervento: più a lungo i giovani adulti percepiscono l'aiuto sociale, più difficile diventa reintegrarli nel mercato del lavoro. Questo problema non può tuttavia essere risolto trasferendo l'onere dei costi dallo Stato ai genitori. Occorre invece sostenere i giovani adulti a raggiungere l'indipendenza in modo da essere in grado di provvedere al loro sostentamento. Per questo motivo, il 12 dicembre 2014 e il 9 giugno 2015 il Parlamento ha accolto la mozione 14.3890, "Strategia per ridurre la dipendenza dei minorenni e dei giovani adulti dall'aiuto sociale". Uno studio dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali nell'ambito del programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà (2014-2018) esaminerà quali misure consentono di affrontare al meglio il problema. Il Consiglio federale non ritiene opportuno mettere fondamentalmente in discussione il sistema vigente prima della presentazione di questo rapporto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.