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Naturalizzazione degli stranieri provenienti da Paesi che non concedono la doppia cittadinanza agli svizzeri. Sostituire il diritto automatico alla doppia cittadinanza con un modello di opzione.

16.3240 · Mozione · 2016-03-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sulla cittadinanza che limiti in futuro le doppie cittadinanze conseguite mediante naturalizzazione, sostituendole con un modello di opzione nei casi seguenti: i cittadini di Paesi che negano la doppia cittadinanza agli svizzeri non possono più ottenere la doppia nazionalità.

Begründung

Mozione depositata di nuovo in versione modificata, dato che la mozione 14.3220 del 21 marzo 2014 non è stata trattata per due anni ed è stata tolta dal ruolo senza votazione.

È legittimo esigere che di norma un candidato alla naturalizzazione rinunci alla sua precedente cittadinanza. È sbagliato estendere illimitatamente la cittadinanza multipla, come avviene dal 1992. Dal punto di vista dell'ordinamento giuridico esiste un interesse statale a limitare i casi di cittadinanza multipla. Quest'ultima comporta attualmente incertezze e problemi giuridici. Da ordinamenti giuridici divergenti possono infatti sorgere cosiddette relazioni giuridiche claudicanti. Sono noti anche conflitti di lealtà causati da obblighi civici nei confronti di vari Stati. Inoltre, la protezione diplomatica e consolare all'estero di svizzeri che possiedono altre cittadinanze è limitata. Secondo i principi generali del diritto internazionale, non possono in particolare appellarsi alla nazionalità svizzera nei confronti dell'altro Stato di cui possiedono il passaporto e pertanto sottostanno al suo ordinamento giuridico nel caso di sanzioni, per esempio per violazione degli obblighi civici. Gli effetti negativi della cittadinanza multipla pesano in particolare anche sugli interessati e spesso si manifestano solo in un secondo tempo. La doppia cittadinanza lascia ampio spazio per gli abusi in materia di assicurazioni sociali, che possono difficilmente essere fermati, in quanto non è previsto un ampio scambio di informazioni tra gli uffici sociali dei vari Stati. La doppia cittadinanza crea una società a due classi. Nella maggior parte dei casi è acquisita per motivi opportunistici: si ricercano i vantaggi di ciascuna nazionalità e non ci si professa più chiaramente per un Paese d'origine. Chi chiede una cittadinanza deve decidere in quale Paese intende avere il centro dei propri interessi ed essere disposto a rinunciare alla cittadinanza estera. Questo vale in particolare per coloro che provengono da Paesi che rifiutano in generale o pongono notevoli ostacoli alla doppia cittadinanza agli svizzeri desiderosi di farsi naturalizzare.

La presente mozione riguarda unicamente queste persone, e chiede una parità di trattamento e la non discriminazione degli svizzeri! Essa aumenta in particolare le possibilità degli svizzeri all'estero e delle famiglie binazionali, poiché intensifica la pressione sui governi stranieri a concludere accordi bilaterali in materia di naturalizzazione o a concedere agevolazioni agli svizzeri. Occorre garantire l'equità e la parità di trattamento degli svizzeri, che attualmente in vari Paesi incontrano ostacoli alla naturalizzazione maggiori di quelli cui devono far fronte gli stranieri in questione in Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 14 maggio 2014 il Consiglio federale ha raccomandato di respingere la mozione 14.3220, praticamene del medesimo tenore. Gli argomenti che hanno portato a respingere l'intervento restano validi.

Dal 1° gennaio 1992 in Svizzera la doppia cittadinanza è ammessa senza limitazioni. Nel quadro di un rapporto dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) sono state analizzate a fondo le conseguenze dell'introduzione della doppia cittadinanza in Svizzera (rapporto dell'UFM del 20 dicembre 2005 sulle questioni pendenti nel settore della cittadinanza). Il 9 marzo 2007 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto e ha raccomandato di continuare ad ammettere senza limitazioni la doppia cittadinanza. Da allora non sono stati osservati sviluppi che potrebbero indurre il Consiglio federale a rivedere la sua posizione. All'atto pratico non si sono verificati problemi degni di nota; questo vale in particolare anche per gli ambiti citati nella mozione. A lungo termine risultano integrarsi meglio gli stranieri che possono acquisire la cittadinanza del Paese di domicilio. Permettendo loro di mantenere la cittadinanza di origine anche dopo la naturalizzazione sono agevolati a identificarsi con la Svizzera anche a lungo termine. Il Consiglio federale ha pertanto raccomandato di respingere la mozione Hutter-Hutter 08.3457, "Abolizione della doppia cittadinanza per le future naturalizzazioni", depositata il 16 settembre 2008. Il Consiglio nazionale ha seguito questa raccomandazione il 3 marzo 2010. La doppia cittadinanza non è stata peraltro messa in discussione nei dibattiti parlamentari sulla revisione totale della legge sulla cittadinanza (11.022, "Legge sulla cittadinanza. Revisione totale"), conclusisi il 20 giugno 2014.

Di fatto, in Svizzera una persona può disporre di più cittadinanze soltanto se ciascun Paese di origine ammette questo principio. Il Consiglio federale dubita che il disciplinamento proposto esplichi l'effetto auspicato sugli Stati esteri. La conclusione di numerosi accordi bilaterali sarebbe inoltre onerosa e comporterebbe disparità di trattamento tra candidati alla naturalizzazione a seconda del Paese d'origine. Il Consiglio federale è pertanto contrario a un divieto parziale della doppia cittadinanza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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