16.3264 · Mozione · 2016-04-06
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) per dare agli studenti delle professioni sanitarie non universitarie la possibilità di formarsi negli studi medici privati e in altri settori extraclinici alle medesime condizioni del settore stazionario, in modo da contrastare il calo dei posti di formazione a fronte del crescente fabbisogno di personale. Questa misura potrebbe essere attuata conteggiando le prestazioni dei fornitori di prestazioni di cui all'articolo 35 capoverso 2 lettere d ed e LAMal che sono in formazione e includendo i costi per la formazione pratica nel calcolo della tariffa; si potrebbero però ipotizzare anche altre modalità di formazione che permettano di offrire posti di praticantato in studi medici privati o presso altri fornitori di prestazioni ambulatoriali, senza che ciò provochi una distorsione della concorrenza rispetto al settore stazionario.
Una minoranza (Clottu, Brand, Brunner, Cassis, de Courten, Frehner, Giezendanner, Herzog, Moret, Pezzatti, Sauter, Stahl) propone di respingere la mozione.
Begründung
Le disposizioni legali vigenti non consentono agli studi medici privati e ad altri fornitori di prestazioni ambulatoriali di offrire praticantati a studenti di professioni sanitarie. La situazione è particolarmente problematica per i cicli di studio in fisioterapia, ergoterapia, ostetricia, nutrizione e dietetica corrispondenti al livello delle scuole universitarie professionali (SUP), per i quali i posti di praticantato nel settore stazionario sono in calo e lo saranno ulteriormente nei prossimi anni, nonostante che il fabbisogno di questo tipo di professionisti sia invece in crescita. Nella LAMal, il disciplinamento dei requisiti minimi va mantenuto il più possibile aperto e vincolato a criteri di portata generale. Senza garanzia di poter accedere ai diversi settori di apprendimento in tutte le situazioni rilevanti per l'esercizio della professione, il successo della formazione - segnatamente nei cicli di studio di livello SUP in fisioterapia, ergoterapia, ostetricia, nutrizione e dietetica - è a rischio.
1. A rischio l'acquisizione di competenze
Le formazioni nel settore delle professioni sanitarie devono avere come obiettivo l'acquisizione delle competenze necessarie per svolgere la professione scelta. Da un terzo a metà della formazione si svolge sotto forma di praticantati, nei quali gli studenti si esercitano a interagire con i pazienti e mettono in pratica quanto appreso nei corsi teorici. È perciò fondamentale che abbiano accesso, già durante la formazione, a tutte le situazioni rilevanti per la loro futura professione. Nei cicli di studio menzionati, circa la metà degli operatori è attiva nel settore ambulatoriale, sia come professionista indipendente sia come professionista alle dipendenze di uno studio ambulatoriale. In virtù delle disposizioni giuridiche (in particolare dell'art. 46 segg. dell'ordinanza sull'assicurazione malattie, OAMal), gli studi ambulatoriali non offrono posti di praticantato. Quindi, le competenze che qualificano all'esercizio della professione nel settore extraclinico sono di fatto acquisite soltanto una volta conclusa la formazione. Inoltre il fatto che la professione è viepiù esercitata nel settore ambulatoriale e non stazionario acutizza ulteriormente la situazione, il che va a detrimento della qualità e della competenza.
2. Penuria di posti di praticantato
È necessario agire anche perché l'offerta di posti di praticantato per i cicli di studio di livello SUP nel settore sanitario è da tempo in diminuzione. Dato che il numero di posti per tirocinanti è limitato, nei cicli di studio menzionati viene applicato il numerus clausus. La domanda di simili posti supera infatti di gran lunga l'offerta.
3. Carenza di personale specializzato nel settore delle professioni sanitarie
Come evidenziato da diversi studi, il fabbisogno di personale sanitario specializzato continuerà a crescere nei prossimi anni. Nel settore della fisioterapia, il numero dei diplomi stranieri riconosciuti annualmente supera oggi quello dei diplomi svizzeri; in altri settori professionali questo rapporto è di 1:2. Non da ultimo per evitare una crescente dipendenza dall'estero in termini di importazione di personale specializzato, è assolutamente indispensabile formare in Svizzera un numero di operatori sanitari qualificati proporzionato al fabbisogno. Questa richiesta coincide con uno degli obiettivi stabiliti dal Consiglio federale nella sua Strategia sanità 2020, vale a dire quello di "aumentare il numero di professionisti della salute ben qualificati". È possibile incrementare il numero dei diplomati nel settore delle professioni sanitarie soltanto se si mettono a disposizione più posti di praticantato.
4. Equiparazione dei settori stazionario e ambulatoriale
Nel settore stazionario, i costi per la formazione del personale sanitario non universitario rientrano nei costi computabili e sono indennizzati attraverso importi forfetari fissati per singolo caso (art. 49 cpv. 3 LAMal). Conformemente alle raccomandazioni del giugno 2015 della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità, per l'indennizzo delle prestazioni di formazione offerte dalle istituzioni sanitarie (onere per l'accompagnamento dei tirocinanti e onere amministrativo) si può partire da un importo standard di 300 franchi come aliquota minima per settimana di praticantato e studente. La disparità di trattamento tra fornitori di prestazioni ambulatoriali rispetto ai fornitori di prestazioni stazionarie per quanto riguarda i costi per la formazione non è giustificata e produce i problemi illustrati in precedenza. Una soluzione possibile sarebbe quella di autorizzare i fornitori di prestazioni di cui all'articolo 35 capoverso 2 lettere d ed e LAMal a far confluire nel calcolo delle tariffe i costi per la formazione da loro sostenuti. La nuova tariffa che andrebbe introdotta per le prestazioni erogate a favore di studenti delle SUP dovrebbe coprire la prestazione lavorativa (in caso di ridotta produttività) e i costi sostenuti per la formazione. Se nel quadro di questa proposta di soluzione applicasse la tariffa a copertura dei costi per la formazione, il fornitore di prestazioni dovrebbe provare sulle proprie fatture che fornisce effettivamente prestazioni formative.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui è necessario aumentare i posti di praticantato anche nel settore ambulatoriale, sia a causa dell'auspicato trasferimento delle prestazioni dal settore stazionario a quello ambulatoriale, sia per garantire personale sanitario qualificato in numero sufficiente. Nel quadro del piano direttore "Medicina di famiglia e medicina di base" i cantoni hanno del resto creato posti di praticantato. Il fabbisogno di posti di praticantato nel settore ambulatoriale è innegabile, anche per le professioni sanitarie non universitarie. Il Consiglio federale è consapevole che queste opportunità di formazione vadano ulteriormente sviluppate anche mediante un idoneo finanziamento dei praticantati.
È tuttavia dell'avviso che non vada privilegiata l'opzione di un finanziamento dei posti di praticantato tramite l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie che nel settore ambulatoriale è finanziata, secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), unicamente attraverso i premi.
L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è un'assicurazione sociale che copre i costi delle prestazioni necessarie per diagnosticare o curare una malattia e le sue conseguenze. I premi degli assicurati servono a finanziare il rischio di malattia e quindi i costi delle prestazioni citate. Il compito della LAMal e degli altri rami delle assicurazioni sociali non è quello di finanziare i praticantati, ma di assicurare il rischio di malattia e le sue conseguenze finanziarie.
Il Consiglio federale è tuttavia disposto a sostenere i cantoni nella ricerca di soluzioni e a riferirne al Parlamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.