16.3273 · Interpellanza · 2016-04-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Quali sono i motivi che rendono necessaria un'ulteriore riorganizzazione, con soppressione di posti di lavoro, della Stazione di ricerca agronomica Agroscope in un lasso di tempo così breve?
2. Cosa rappresenta la decisione di sopprimere posti di lavoro per l'agricoltura che beneficia delle attività di ricerca?
3. Tale decisione non comporterà una significativa perdita di know-how?
4. Con la ristrutturazione ritengo che il Consiglio federale disattenda le disposizioni della legislazione sul personale federale:
a. l'articolo 10 LPers non prevede alcun motivo per licenziamenti in seguito a una ristrutturazione;
b. i termini di disdetta dell'OPers non sono rispettati.
Il Consiglio federale come spiega l'inosservanza delle sue stesse prescrizioni?
5. Il Consiglio federale è disposto a ritornare sulla procedura scelta e a gestire la ristrutturazione ed eventuali licenziamenti sulla base delle disposizioni della legge sul personale federale?
6. Cosa fa il datore di lavoro Confederazione per evitare licenziamenti non dovuti a una colpa di collaboratori di lunga data e altamente qualificati? Il Consiglio federale è disposto a prevedere, per quei collaboratori ai quali deve comunque essere data disdetta, un adeguato piano sociale, così com'è consuetudine richiederlo all'economia?
Begründung
All'inizio di aprile, il delegato per la ricerca settoriale agronomica e alimentare del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha deciso di sopprimere, con effetto al 1° gennaio 2017, gli attuali quattro istituti e 19 settori di ricerca. Tale riorganizzazione interesserà 24 posti di quadro, le cui funzioni in futuro scompariranno: 4 direttori d'istituto, 1 direttore d'istituto supplente e 19 responsabili di settore. Nei prossimi mesi dovranno essere designati i responsabili delle 10 nuove unità. Una struttura, introdotta soltanto il 1° gennaio 2014, viene nuovamente modificata in maniera profonda dopo poco tempo.
Il comunicato del 6 aprile ha sorpreso il personale e posto i collaboratori coinvolti di fronte a una difficile situazione esistenziale. "Per i ricercatori specializzati potrebbe essere difficile, dopo un impiego statale di lunga durata, trovare uno sbocco nel privato", ha scritto il "Sonntagszeitung". Gli interessati sono stati informati che a metà ottobre il loro rapporto di lavoro sarà disdetto, se nel frattempo non sarà stato possibile trovare per loro un impiego alternativo.
Stellungnahme des Bundesrates
Di seguito si riportano le risposte alle domande poste:
1./2. Agroscope è il centro di competenze della Confederazione per la ricerca agronomica. Il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel mandato di prestazioni viene valutato nel rapporto annuale sottoposto a UFAG e SG-DEFR. I rapporti annuali di Agroscope per il 2014 e il 2015 mostrano che sono stati raggiunti tutti gli obiettivi in materia di risultati e gli indicatori fissati. Anche i lavori sugli ambiti tematici indicati nel mandato di prestazioni 2014-2017 procedono, nel complesso, come da programma. A prescindere da questo dato si evince, tuttavia, che altri obiettivi dell'organizzazione non disciplinati nel mandato di prestazioni non sono stati raggiunti in misura sufficiente. Si tratta dei seguenti casi: a) esigenze esterne non pienamente soddisfatte; b) flessibilità insufficiente nel dar seguito, nell'ambito del mandato di prestazioni in corso, alle nuove esigenze e richieste provenienti dalla pratica o dalla politica; c) necessità di migliorare l'efficienza delle attività e d) collaborazione insoddisfacente tra i diversi istituti e divisioni di ricerca. A fronte di ciò è stato deciso di operare, a più fasi, una trasformazione di Agroscope in un'istituzione di ricerca e servizi dinamica, orientata al futuro e alle esigenze della filiera agroalimentare svizzera. In tal modo vengono attuate anche le prescrizioni in materia di risparmio decise dal Consiglio federale a causa degli incombenti disavanzi nel preventivo. La riorganizzazione di Agroscope consente di razionalizzare la struttura organizzativa e dirigenziale, di perfezionare il profilo delle prestazioni e di potenziare le prestazioni rilevanti per pratica e ricerca. Gli interessi specifici della filiera agroalimentare svizzera possono essere affrontati in maniera più rapida e diretta. Per maggiori dettagli si rimanda al Rapporto intermedio sulla nuova struttura di Agroscope (http://www.agroscope.admin.ch/08608/index.html?lang=it).
3. Più della metà dei 24 quadri dirigenti interessati dalla riorganizzazione continuerà a mettere le proprie competenze a servizio di Agroscope ricoprendo nuove funzioni. Unitamente agli altri collaboratori di Agroscope, il cui numero si aggira attorno a 1200, si tratterà di gestire la perdita di know-how di cui disponevano gli ex quadri dirigenti non ricollocati.
4. Ai sensi della legge sul personale federale (LPers; RS 172.220.1, art. 10 cpv. 3 lett. e), il datore di lavoro può disdire in via ordinaria il rapporto di lavoro in seguito a gravi motivi di ordine economico o aziendale, sempre che non possa offrire all'impiegato un altro lavoro ragionevolmente esigibile. Per gravi motivi di ordine economico o aziendale si intendono, in primo luogo, i licenziamenti a causa di ristrutturazioni o riorganizzazioni.
Nella presente fattispecie una misura del genere si è resa necessaria a causa di una riduzione delle risorse del preventivo di Agroscope in seguito a una prescrizione in materia di risparmio. L'attuazione è disciplinata nell'ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3, art. 104 segg.) nonché nel piano sociale per l'amministrazione federale.
In una prima fase ai collaboratori interessati è stata comunicata la soppressione del loro posto di lavoro e con loro è stata conclusa una convenzione contenente le misure da adottare a sostegno degli impiegati. Agroscope li sostiene attivamente per sei mesi nella ricerca di un nuovo lavoro ragionevolmente esigibile in seno ad Agroscope, all'amministrazione federale o al di fuori. I collaboratori interessati hanno già avuto occasione di candidarsi internamente a posti vacanti. Se la ricerca di un lavoro ragionevolmente esigibile dovesse restare infruttuosa trascorsi i sei mesi, Agroscope scioglierà il rapporto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta ordinario. Non vanno escluse disdette del rapporto di lavoro, che però non saranno effettive prima di inizio 2017. I collaboratori il cui rapporto di lavoro sarà disdetto riceveranno inoltre un'indennità di partenza che può ammontare fino a dodici mensilità.
La procedura adottata da Agroscope nel sopprimere i posti corrisponde completamente a quelle prescritte dalla legge sul personale federale, dall'ordinanza sul personale federale e dal piano sociale per l'amministrazione federale. Le rispettive disposizioni sono adempiute.
5. Come illustrato al punto 4 le disposizioni determinanti del diritto sul personale federale sono adempiute. Non vi è dunque alcun motivo per apportare cambiamenti nel processo di riorganizzazione previsto.
6. Per attuare la soppressione dei posti in seno ad Agroscope viene applicato il piano sociale per l'amministrazione federale. Nel quadro di tali disposizioni Agroscope sostiene attivamente gli interessati nella ricerca di un altro posto di lavoro ragionevolmente esigibile. Agroscope intrattiene uno scambio regolare con le parti sociali. Queste ultime sono state informate delle imminenti misure e unitamente alla Commissione del personale hanno regolarmente la possibilità di esprimere i loro interessi nel corso del processo.
Risposta del Consiglio federale.