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16.3303 · Interpellanza · 2016-04-27

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il successo della ricerca agronomica applicata svizzera è da tempo noto a livello internazionale e consente di realizzare un'agricoltura vicina ai consumatori, rispettosa dell'ambiente e innovativa. L'introduzione delle norme della produzione integrata, la selezione di nuove varietà di cereali e di vitigni resistenti, l'esplorazione delle più recenti tecniche di produzione sono progressi per i quali bisogna ringraziare la ricerca applicata a livello federale e, in particolare, il centro di competenze della Confederazione per la ricerca agronomica Agroscope, che fornisce un contributo significativo per una filiera agroalimentare sostenibile e per un ambiente incontaminato, concorrendo a migliorare la qualità di vita.

Con effetto al 1° gennaio 2014, Agroscope è stato riorganizzato in quattro istituti per accorpare le diverse stazioni di ricerca sotto la stessa direzione e istituire la Stazione di ricerca svizzera per l'agricoltura e la filiera alimentare. Si sono create nuove strutture organizzative realizzando risparmi sostanziali. A quanto pare, tale riorganizzazione non dà i risultati sperati.

Agroscope deve inoltre far fronte alle conseguenze del programma di stabilizzazione. Per ridurre i costi, nella ricerca vengono tagliati 14 posti di quadro, provocando la perdita di importante know-how e la soppressione di determinati compiti.

Nel preventivo della Confederazione è previsto un aumento dei pagamenti diretti di 61,1 milioni franchi e un taglio dei fondi per le stazioni di ricerca. Questa politica di risparmio ha gravi conseguenze per la Stazione di ricerca Agroscope.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. È possibile garantire la ricerca e la prosecuzione dell'attività di Agroscope se vengono soppressi questi posti?

2. Che politica intende condurre il Consiglio federale nel settore della ricerca agronomica applicata? Tale politica deve continuare a orientarsi alla pratica e alle reali esigenze dell'agricoltura e della popolazione?

3. Il Consiglio federale è consapevole che l'attuazione delle misure di risparmio provoca un'enorme perdita di competenze nel settore della ricerca e mette a repentaglio la reputazione di un'istituzione riconosciuta a livello internazionale?

4. Cosa intende fare il Consiglio federale per contrastare la perdita di fiducia del personale nei confronti dei suoi organi dirigenziali?

Stellungnahme des Bundesrates

La nuova struttura di Agroscope, in vigore dal 1° gennaio 2017, da un lato attua le prescrizioni in materia di risparmio del Consiglio federale, disposte alla luce dei preoccupanti deficit di bilancio. Dall'altro è una risposta alle frequenti critiche mosse anche dopo la riorganizzazione del 1° gennaio 2014. Nel contempo, la nuova organizzazione consente di reagire in modo più efficiente ed efficace alle sfide che si profilano per la ricerca agronomica svizzera. Per maggiori dettagli si rimanda al rapporto intermedio sulla nuova struttura di Agroscope (http://www.agroscope.admin.ch/08608/index.html?lang=it).

Di seguito si riportano le risposte alle domande poste:

1./3. Con l'abolizione di un livello gestionale nell'organigramma di Agroscope i 24 posti di quadri dirigenti esistenti sono stati ridotti a 10. Scende così il numero dei collaboratori con funzione di quadro (capigruppo incl.) che passano da 95 a 81. In totale 9 posti su 10 hanno potuto essere occupati da quadri dirigenti della vecchia organizzazione, altre 7 persone ricopriranno posizioni interne diverse dalle precedenti. Il processo di ricerca di un posto interno ed esterno è ancora in corso.

Oltre la metà dei 24 quadri dirigenti interessati dalla riorganizzazione continuerà a lavorare per Agroscope. Unitamente agli altri collaboratori di Agroscope, il cui numero si aggira attorno a 1200, si tratterà di gestire la perdita di know-how di cui disponevano gli ex quadri non ricollocati.

La riorganizzazione non tange il mandato di prestazioni di Agroscope. La reputazione di un'istituzione di ricerca si misura in base ai risultati scientifici e al raggio d'azione. La nuova struttura di Agroscope è impostata su questi criteri di qualità. Agroscope potenzierà la sua efficacia e di conseguenza consoliderà la sua reputazione.

2. Il compito principale della ricerca applicata di Agroscope è avere un impatto a livello nazionale. Il mandato di prestazioni di Agroscope viene definito dal Consiglio federale dopo aver consultato il Consiglio della ricerca agronomica (CRA) e le commissioni parlamentari dell'economia e dei tributi e delle finanze. Inoltre i gruppi di interesse hanno la possibilità di esprimere le proprie richieste nell'ambito di un'ampia indagine volta a rilevare le loro esigenze. Con l'introduzione del nuovo modello di gestione dell'amministrazione il mandato di prestazioni del Consiglio federale è sostituito dal preventivo con un piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) sottoposto al Parlamento a cadenza annuale.

La nuova struttura di Agroscope consente di perfezionare il profilo delle prestazioni e di potenziare le prestazioni rilevanti per la pratica e la ricerca. Le competenze, i compiti e i requisiti sono definiti in maniera più chiara e i processi decisionali ridotti rispetto a oggi. Le esigenze specifiche della filiera agroalimentare svizzera possono essere trattate in maniera più rapida e diretta. I nuovi centri di competenza semplificano lo scambio e la cooperazione con la pratica.

4. Con la riorganizzazione di Agroscope varata il 1° gennaio 2014 non si è riusciti a raggiungere molti degli obiettivi organizzativi fissati. Ad esempio, i collaboratori si lamentavano per i processi decisionali lunghi, inefficienti e non sempre pragmatici. La riorganizzazione, dopo essere stata annunciata in occasione di riunioni informative interne, è stata materialmente accolta in modo per lo più positivo. La critica mossa precedentemente riguardava in prevalenza il processo di riorganizzazione, ad esempio la mancanza di informazioni. Una volta comunicata la loro nomina i nuovi dirigenti hanno iniziato con grande slancio a impostare i loro nuovi compiti, nella consapevolezza di essere un esempio per gli altri. Ciò ha avuto risvolti positivi tangibili sulla motivazione dei collaboratori e ha avviato il processo di creazione di un rapporto di fiducia.

Risposta del Consiglio federale.