16.3335 · Mozione · 2016-04-27
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali obbligando gli uffici d'esecuzione a verificare il domicilio prima di rilasciare un estratto del registro delle esecuzioni.
Begründung
Secondo un'istruzione dell'Ufficio federale di giustizia, attualmente gli uffici d'esecuzione non sono autorizzati a verificare se la persona fisica sulla quale è stato richiesto un estratto del registro delle esecuzioni sia effettivamente domiciliata nel corrispondente circondario d'esecuzione o se lo sia stata in passato. Questa disposizione spiana la via agli abusi con gli estratti del registro delle esecuzioni. È infatti possibile ottenere un tale estratto privo di iscrizioni richiedendo un'informazione in qualsiasi circondario d'esecuzione. In tal modo il creditore (fornitore, locatore, banca, ecc.) che intende farsi un'idea della solvibilità finanziaria di una persona può essere facilmente ingannato. Questa situazione arreca danni considerevoli all'economia, da un lato cagionando perdite importanti ai creditori ingannati, dall'altro aumentando l'onere e dunque i costi per le verifiche della solvibilità. Sempre più creditori sono infatti obbligati a incaricare una società di informazioni creditizie a raccogliere le informazioni relative alla solvibilità. La maggior parte di questi problemi verrebbe risolta obbligando gli uffici d'esecuzione a verificare il domicilio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo il diritto vigente le persone fisiche vanno escusse in linea di massima al loro domicilio (art. 46 cpv. 1 LEF; RS 281.1). Dato che riguardano soltanto le esecuzioni promosse o proseguite presso l'ufficio interpellato, le pertinenti informazioni possono essere fornite soltanto dall'ufficio d'esecuzione competente per il luogo di domicilio del debitore. In passato questa situazione ha creato ripetutamente difficoltà.
Conformemente agli articoli 23 e seguenti del Codice civile, il domicilio rilevante per l'esecuzione si trova nel luogo in cui una persona dimora con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente. Occorre sottolineare che il domicilio corrisponde sovente, ma non sempre, al luogo in cui una persona si è annunciata e ha depositato i suoi documenti ufficiali. I debitori che intendono sottrarsi al creditore rinunciano spesso a notificare il loro arrivo o la loro partenza alle autorità competenti. In questi casi il luogo in cui sono depositati i documenti non coincide con il luogo di domicilio.
Se sono richieste informazioni su procedimenti esecutivi, l'ufficio di esecuzione può, nella migliore delle ipotesi, verificare se una persona è annunciata nel circondario d'esecuzione. Tuttavia, a causa della complessità della nozione di domicilio civile, gli è impossibile determinarlo con certezza. In particolare, fondarsi unicamente sull'annuncio presso l'ufficio Controllo abitanti non è opportuno, ed è persino rischioso: l'ufficio d'esecuzione del luogo in cui il debitore si è annunciato potrebbe informare che non sussistono procedimenti esecutivi anche se l'interessato è stato escusso a più riprese nel suo domicilio civile. Il rischio di comunicare un'informazione errata non è pertanto eliminato, ma potenzialmente aggravato. La maggior parte dei creditori è peraltro consapevole che spetta a loro determinare il luogo di domicilio del debitore.
Per di più attualmente non è nemmeno sempre possibile controllare se una persona si è annunciata nel suo circondario d'esecuzione. Molti uffici d'esecuzione non hanno infatti accesso diretto ai dati degli abitanti. Andrebbero prima istituite le basi tecniche necessarie.
Anche se la situazione attuale non è soddisfacente, non si intravvede alcuna soluzione semplice. L'introduzione di un estratto del registro esecuzioni su scala nazionale permetterebbe di risolvere tali difficoltà. L'amministrazione sta preparando un rapporto per determinare i passi necessari a introdurre un estratto di questo tipo. Il nocciolo della questione sollevata con la presente mozione potrà essere trattato nel quadro di questi lavori.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.