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16.3391 · Interpellanza · 2016-06-07

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande sulla governance di Compenswiss:

1. Stando alle sue indicazioni, il Fondo AVS si adopera per ridurre le spese di amministrazione del patrimonio. Allo stesso tempo è disposto ad assumere costi per collaborare attivamente nella cosiddetta Associazione svizzera per gli investimenti responsabili. Come si spiega questo modo di agire contraddittorio?

2. Come si può misurare se il patrimonio nazionale utilizzato per aderire a questa associazione torni utile al Fondo AVS?

3. Come attuerebbe il Fondo AVS una raccomandazione di esclusione di investimenti formulata da questa associazione? Come terrebbe conto delle ripercussioni di una tale raccomandazione sull'economia svizzera? Come potrebbe verificare in modo indipendente il processo che ha portato alla formulazione della raccomandazione e se questa non sia stata influenzata da interessi dell'associazione?

4. Come si può escludere il rischio che le raccomandazioni di esclusione inducano il Fondo AVS a effettuare investimenti svantaggiosi? Se a causa dell'appartenenza all'associazione il Fondo AVS dovesse contravvenire all'amministrazione fiduciaria del patrimonio, quali sarebbero le sue responsabilità? E quale sarebbe la responsabilità individuale dei membri del consiglio di amministrazione?

5. Perché il Fondo AVS non ha un comitato di investimento? Come sono disciplinate le competenze tra il consiglio di amministrazione e il suo comitato? Il fatto che i pensionati siano rappresentati sia nel consiglio di amministrazione sia nel comitato non costituisce una violazione dei principi della governance?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. L'appartenenza all'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili consente a Compenswiss di ottenere informazioni complementari sulle società rappresentate nel proprio portafoglio e dunque gli permette di assumere meglio la propria responsabilità di possessore di titoli di proprietà o di credito. Il valore aggiunto consiste in particolare nella riduzione dei rischi finanziari e di reputazione. Uno dei vantaggi principali dell'appartenenza a una tale associazione è del resto proprio la possibilità di ridurre l'onere finanziario e di personale grazie alla divisione delle spese con gli altri membri. Non vi è pertanto alcuna contraddizione tra l'impegno dei fondi a ridurre le loro spese di amministrazione del patrimonio e la loro adesione a questa associazione.

3./4. I fondi di compensazione sono liberi di decidere se seguire o meno le raccomandazioni formulate dall'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili. L'attuazione delle raccomandazioni dell'associazione è quindi valutata caso per caso, prendendo in considerazione diversi criteri, tra cui in particolare la facilità dell'attuazione a livello tecnico, il suo eventuale costo e i benefici per il portafoglio. I criteri applicati dall'associazione per emettere eventuali raccomandazioni di esclusione si basano sulle leggi e sulle ordinanze svizzere e sulle convenzioni internazionali ratificate dalla Svizzera. Le ripercussioni che avrebbero determinate raccomandazioni sull'economia svizzera sono difficili da valutare, tanto più che la maggioranza delle raccomandazioni concerne società estere.

La decisione di escludere o meno un titolo dal portafoglio resta comunque di competenza dei singoli membri dell'associazione. La responsabilità dei fondi di compensazione e dei membri del loro consiglio di amministrazione è dunque indipendente dalle raccomandazioni dell'associazione.

5. In ragione delle peculiarità del loro consiglio di amministrazione, i fondi AVS, AI e IPG non hanno un comitato di investimento. Per contro, dispongono di un comitato del consiglio di amministrazione. Le competenze e le responsabilità di questi organi sono disciplinate chiaramente nel regolamento di organizzazione e di gestione, completato con un diagramma delle funzioni e delle competenze in materia d'investimento. Il consiglio di amministrazione è responsabile della gestione patrimoniale, valuta la capacità di rischio e stabilisce la ripartizione strategica del patrimonio, ivi compresi fasce e limiti tattici. Il comitato del consiglio di amministrazione precisa la ripartizione strategica del patrimonio, fissa i benchmark e determina gli strumenti di investimento. Decide anche se la gestione vada svolta internamente o affidata a gestori di portafoglio esterni. Il comitato è inoltre l'organo incaricato di preparare gli affari del consiglio di amministrazione e di fatto svolge praticamente la funzione di un comitato di investimento.

Il Consiglio federale nomina i membri del consiglio di amministrazione sulla base del profilo dei requisiti richiesto, che esige tra l'altro competenze tecniche, sociali e personali e limita la durata massima della funzione a dodici anni, senza però fissare alcun limite di età.

Risposta del Consiglio federale.