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16.3443 · Interpellanza · 2016-06-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Per le centrali nucleari di Beznau I e II, Gösgen e Leibstadt esistono piani di disattivazione ai sensi delle disposizioni di legge e della direttiva IFSN-G17?

2. Se non esistono, entro quando verranno richiesti agli esercenti?

3. Se esistono, perché questi piani di disattivazione non sono di dominio pubblico? Essi soddisfano tutti i requisiti della direttiva IFSN?

4. Per quanto riguarda la disattivazione della centrale nucleare di Mühleberg si registrano dei ritardi? Sono necessari riequipaggiamenti per una gestione post operativa sicura?

5. Le esperienze ricavate dal processo di disattivazione della centrale di Mühleberg confluiranno nei progetti di disattivazione delle altre centrali nucleari, in modo da garantire che si svolgano in modo sicuro e senza ritardi?

6. Nell'ambito del normale esercizio delle centrali nucleari vengono imposti eventuali riequipaggiamenti nell'ottica della futura disattivazione?

Begründung

Ai sensi dell'articolo 16 capoverso 1 lettera e nonché dell'articolo 20 capoverso 1 lettera b della legge sull'energia nucleare (LENu), l'esistenza di un piano per la disattivazione è il presupposto per il rilascio delle licenze di costruzione e d'esercizio di una centrale nucleare. Conformemente all'articolo 22 capoverso 2 lettera k LENu, questo piano deve essere aggiornato. Secondo la direttiva IFSN-G17, il piano di disattivazione deve indicare, fra l'altro, le misure da adottare durante l'esercizio e in occasione di modifiche dell'impianto per facilitare il successivo smantellamento, nonché illustrare quali sono i sistemi e le parti di impianto esistenti e rilevanti ai fini della sicurezza che sono ancora necessari o che devono essere adeguati nelle differenti fasi.

A quanto pare, il piano di disattivazione della centrale nucleare di Mühleberg è stato elaborato dall'esercente solamente nel 2014. In un promemoria dell'IFSN del 10 novembre 2015 si legge (traduzione): "Secondo quanto indicato dall'esercente della centrale di Mühleberg, i singoli elementi delle richieste sono stati trattati a livello di una concezione generale, perché al momento della richiesta del promemoria del novembre 2014 il piano di disattivazione era in una fase molto precoce di elaborazione".

Esperti criticano la misure da adottare durante la gestione post operativa per semplificare il successivo smantellamento, perché comporterebbero rischi per la gestione post operativa stessa. Una pianificazione dettagliata della disattivazione e la programmazione delle misure di riequipaggiamento dovrebbero tenere conto per tempo di simili riserve.

Per quanto riguarda le altre centrali nucleari svizzere, non è noto se esse dispongano di un piano di disattivazione dettagliato. Nello studio sui costi pubblicato a cadenza quinquennale si rimanda a un rapporto concernente la disattivazione. Esso non è tuttavia di dominio pubblico e, secondo la descrizione, non tratta tutti i contenuti della direttiva IFSN.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:

1./2. Per le centrali nucleari di Beznau I e II, Gösgen e Leibstadt esistono piani di disattivazione ai sensi della legge. Tali piani vengono verificati e aggiornati almeno ogni dieci anni e presentati all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) per una valutazione. Gli attuali piani di disattivazione risalgono al 2011. La direttiva IFSN-G17 è entrata in vigore nell'aprile 2014 e disciplina i requisiti che i prossimi piani di disattivazione dovranno soddisfare.

Attualmente i piani di disattivazione delle centrali nucleari sono in corso di rielaborazione e si prevede che saranno ripresentati a fine 2016 all'IFSN che li esaminerà e valuterà, tra l'altro, se sono conformi alla direttiva IFSN-G17.

3. Gli esercenti non hanno reso di dominio pubblico i loro piani di disattivazione. Essendo entrata in vigore solamente nell'aprile 2014, la direttiva IFSN-G17 non ha potuto essere presa in considerazione in sede di elaborazione degli attuali piani di disattivazione.

4. Attualmente l'UFE sta portando avanti, quale autorità responsabile, la procedura di disattivazione con il coinvolgimento dei servizi specializzati della Confederazione e dei cantoni. Al momento non vi sono segnali che facciano intravedere ritardi nella procedura di disattivazione della centrale nucleare di Mühleberg. Eventuali ritardi potranno dipendere soprattutto dal fatto che venga o meno presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale contro la decisione di disattivazione.

Dopo l'interruzione definitiva dell'esercizio produttivo della centrale nucleare di Mühleberg dovrà essere instaurata una gestione tecnica post operativa sicura. L'IFSN ha precisato in una decisione i passi necessari a tale scopo.

Sostanzialmente chiede l'elaborazione di piani riguardanti diversi aspetti della gestione tecnica post operativa, fra i quali la messa fuori servizio di sistemi e componenti non più necessari, modifiche di sistemi e adeguamenti organizzativi. A tale riguardo l'IFSN richiede prove della sicurezza.

5. La legge prescrive verifiche e aggiornamenti periodici dei piani di disattivazione, in modo che la disattivazione stessa sia preparata tenendo conto delle conoscenze e delle esperienze più recenti.

6. L'esercente è tenuto a riequipaggiare il proprio impianto nella misura richiesta dall'esperienza e dallo stato della tecnica di riequipaggiamento e a prendere provvedimenti ulteriori, sempre che contribuiscano a un'ulteriore riduzione del pericolo e siano adeguati.

In vista della gestione tecnica post operativa della centrale nucleare di Mühleberg l'IFSN ha avanzato anche richieste concernenti la disattivazione.

Risposta del Consiglio federale.