Lexipedia

16.3449 · Interpellanza · 2016-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

1. su cosa si basa il Consiglio federale quando dichiara che "questi ultimi [l'UE e gli Stati Uniti] hanno peraltro più volte sottolineato che gli standard non subiranno alcun pregiudizio in nessun settore"?

2. Questa dichiarazione non è contraddittoria, se si pensa agli obiettivi dei negoziati sul TTIP?

3. Il Consiglio federale può garantire che, a seguito dell'entrata in vigore del TTIP, nessuno degli standard europei verrà abbassato? In caso contrario, perché ripone fiducia nell'affermazione di cui al punto 1?

4. Com'è possibile che un accordo che intende armonizzare gli standard possa mantenere inalterati tali standard per entrambe le parti? Non è una contraddizione?

5. Come valuta l'adeguamento anticipato al TTIP delle regolamentazioni europee, per esempio in materia di norme sanitarie applicate ai pesticidi? Non è la riprova del fatto che il TTIP porterà a un abbassamento totale o parziale degli standard europei in questione?

Begründung

Nella sua risposta all'interrogazione 16.1023 il Consiglio federale dichiara, a proposito del TTIP, che "questi ultimi [l'UE e gli Stati Uniti] hanno peraltro più volte sottolineato che gli standard non subiranno alcun pregiudizio in nessun settore". Quest'affermazione è però contraddetta da diversi esponenti statunitensi, come per esempio il rappresentante per il commercio, Michael Froman, secondo il quale gli USA sono preoccupati che gli standard europei in materia di sicurezza alimentare e salute pubblica costituiscano delle restrizioni al commercio non necessarie (The 2016 National Trade Estimate Report, p. 147).

Inoltre, come rileva il quotidiano britannico The Guardian del 22 maggio 2015, a seguito delle pressioni dei negoziatori statunitensi, l'UE ha rinunciato a vietare 31 pesticidi pericolosi per la salute pubblica. Questo dimostra che prima ancora della conclusione dell'accordo viene esercitata una forte pressione al ribasso sugli standard europei.

Stellungnahme des Bundesrates

1.-5. I negoziati per un Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti fra gli Stati Uniti e l'UE (TTIP) sono attualmente in corso. Finché non saranno conclusi, non è possibile fare previsioni sui risultati. Poiché la Svizzera non partecipa ai negoziati, non spetta al Consiglio federale commentarne lo svolgimento.

Sono tuttavia noti il contesto dei negoziati del TTIP e la posizione delle parti, in particolare quella dell'UE, in certi settori. Per quanto concerne il campo normativo, le parti mirano a rafforzare la cooperazione fra le autorità competenti e a ridurre le procedure amministrative derivanti dall'applicazione delle rispettive legislazioni al fine di semplificare le procedure e ridurre gli oneri per le imprese. Una parte dei costi è imputabile al fatto che i Paesi svolgono spesso le stesse procedure in parallelo al fine di assicurare la protezione in certi settori. A tal proposito occorre precisare che spesso l'UE e gli Stati Uniti si avvalgono di metodi differenti per assicurare il livello di sicurezza richiesto in determinati settori, ma non sempre il livello europeo risulta più rigoroso di quello statunitense. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno requisiti più severi per quanto riguarda la contaminazione microbiologica degli alimenti. L'UE e gli Stati Uniti hanno spesso ribadito - anche ai vertici politici, in occasione della visita ufficiale del Presidente americano in Germania in aprile (https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2016/04/24/remarks-president-obama-hannover-messe-trade-show-opening, https://www.bundesregierung.de/Content/DE/Rede/2016/04/2016-02-25-bkin-eroeffnung-hannovermesse.html) - che la promozione del commercio non deve essere raggiunta abbassando il livello di protezione nei settori interessati. La commissaria europea al commercio (http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2016/june/tradoc_154698.pdf.) lo ha inoltre ripetuto in occasione della sua visita ufficiale negli Stati Uniti in giugno (Il rappresentante per il commercio statunitense l'ha ripetuto inoltre davanti ai rappresentanti del settore agricolo in giugno, cfr. https://ustr.gov/about-us/policy-offices/press-office/speechestranscripts/2016/june/remarks-ambassador-michael-froman. Il capo negoziatore per l'UE ha inoltre colto l'occasione dell'ultimo round di negoziati tenutosi in luglio per ripeterlo, cfr. http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2016/july/tradoc_154811.pdf).

Le misure per la semplificazione degli scambi possono anche essere raggiunte senza armonizzare i livelli di protezione. Ciò significa, ad esempio, che le misure sanitarie relative ai livelli di protezione attuali possono essere dichiarate equivalenti anche se il livello di protezione richiesto viene raggiunto con metodi diversi. Una misura statunitense verrà considerata pari ad una europea solamente se raggiunge il livello di protezione europeo. In tal modo, le autorità del Paese esportatore possono dimostrare il rispetto dei requisiti al Paese importatore prima di spedire la merce. Le autorità europee possono anche, per esempio, esaminare e certificare il rispetto dei requisiti microbiologici fissati dagli Stati Uniti per i generi alimentari in vista dell'esportazione negli Stati Uniti. Così facendo si evita che i prodotti rimangano fermi alla frontiera statunitense e che il loro controllo - o eventualmente il rinvio - generi costi ingenti, difficili da stimare. Il livello di protezione nei due Paesi rimane immutato. Per quanto riguarda gli standard e la protezione dei consumatori in Svizzera, il Consiglio federale ha inoltre già espresso il proprio parere nella sua risposta all'interpellanza Böhni 14.3111.

Risposta del Consiglio federale.