16.3464 · Interpellanza · 2016-06-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. È coerente e accettabile che la legge svizzera vieti l'abbattimento rituale, ma consenta l'importazione e la commercializzazione della carne di animali abbattuti in questo modo?
2. Sotto l'aspetto del metodo d'abbattimento (considerata la legislazione sulla protezione degli animali, in particolare l'art. 21 cpv. 1 LPAn, che proibisce di abbattere animali senza prima stordirli), ma anche dal punto di vista sanitario, il Consiglio federale vede differenze tra la carne halal e la carne kasher?
3. Ci sono Paesi in cui l'importazione e la commercializzazione di carne halal sono vietate e se sì, quali?
4. Volendo introdurre un tale divieto anche in Svizzera, quali ostacoli giuridici potrebbero impedirlo?
Begründung
Internet e le reti sociali traboccano di insopportabili scene di abbattimenti rituali halal, la cui inaudita crudeltà urta tra gli altri tutti coloro che s'impegnano per la protezione degli animali.
Inoltre, secondo alcuni specialisti, la carne halal potrebbe essere fonte di rischi sanitari.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo l'articolo 21 capoverso 1 della legge federale sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455), in Svizzera è vietato macellare mammiferi senza stordirli prima del dissanguamento. Questo divieto si applica anche alla macellazione rituale di animali. Importanti precetti della religione ebraica e di quella islamica vietano tuttavia lo stordimento degli animali prima del dissanguamento. L'alto valore riconosciuto alla libertà di credo e di coscienza giustifica la possibilità di importare carne kasher e halal per garantire alle comunità ebraica e islamica un approvvigionamento sufficiente di questo tipo di carne. Unicamente i membri di queste comunità, nonché le persone giuridiche e le società di persone loro appartenenti hanno diritto di importare e acquistare carne kasher e halal (art. 14 cpv. 1 LPAn). L'ordinanza sul bestiame da macello (RS 916.341) disciplina l'importazione e la vendita di carne proveniente da macellazione rituale. Nei contingenti doganali sono riservati alla carne kasher e halal determinati quantitativi parziali che possono essere commercializzati solo da punti vendita riconosciuti dall'Ufficio federale dell'agricoltura. In questo modo si tiene conto della libertà di credo e di coscienza controllando al contempo le quantità importate.
2. Dal punto di vista dell'igiene delle derrate alimentari e del diritto in materia di protezione degli animali non vi sono differenze fra carne kasher e halal.
3. Il Consiglio federale non è a conoscenza di Stati che vietano l'importazione e la commercializzazione di carne halal. Gli Stati membri dell'UE, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, l'India, la Cina, il Giappone e gran parte dei Paesi del Sudamerica non solo autorizzano l'importazione e la commercializzazione di carne halal, ma la maggioranza di essi non prevede neppure un divieto di macellazione rituale.
4. Secondo la dottrina e la giurisprudenza, la libertà di credo e di coscienza (art. 15 della Costituzione federale e art. 9 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali) sarebbe eccessivamente limitata qualora venissero vietate sia la preparazione che l'importazione di carne proveniente da macellazione rituale (v. p. es. la decisione del Tribunale federale 2C-89/2007, consid. 7 e 8, con riferimenti alla dottrina e alle argomentazioni nel messaggio del Consiglio federale sull'iniziativa popolare "per una protezione degli animali al passo con i tempi", FF 2004 2891). I divieti di importazione non legati a motivi di polizia sanitaria, inoltre, costituiscono una violazione dell'Accordo che istituisce l'OMC.
Risposta del Consiglio federale.