16.3634 · Mozione · 2016-09-08
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di precisare nella legge il freno all'indebitamento, un meccanismo che ha dato risultati positivi, in modo da escludere un allentamento della regolamentazione in vigore.
Una minoranza (Gschwind, Amarelle, Brélaz, Carobbio, Gmür Alois, Hadorn, Kiener, Maire Jacques-André, Meyer Mattea, Schmidt Roberto) propone di respingere la mozione.
Begründung
Il meccanismo del freno all'indebitamento è ancorato nella Costituzione (art. 126 della Costituzione) e a livello di legge (art. 13 a 17 della legge federale sulle finanze della Confederazione). Dalla sua introduzione ha dato risultati molto positivi quale strumento di politica finanziaria.
Tuttavia, ora il Consiglio federale vuole allentare il freno all'indebitamento. Prevede in particolare che le eccedenze nel bilancio della Confederazione non siano più obbligatoriamente e integralmente impiegate per la riduzione del debito. Ad esempio, i residui di credito potrebbero essere trasferiti all'anno successivo.
Un allentamento del freno all'indebitamento è rischioso. Ne comprometterebbe progressivamente l'obiettivo e lo scopo. Per lo Stato, la modifica di legge richiesta comporterebbe ogni anno uscite supplementari fino a un miliardo di franchi, che non sarebbero più utilizzati per ridurre il debito.
L'argomento secondo cui la Confederazione dovrebbe rinunciare a ridurre ulteriormente il debito pubblico alla luce dell'attuale basso livello dei tassi d'interesse o addirittura aumentare il proprio debito a vantaggio di progetti infrastrutturali è fuorviante. Un debito è un importo che lo Stato deve a un prestatore per il denaro che gli è stato anticipato. I debiti costituiscono quindi sempre delle uscite a carico della prossima generazione. Di conseguenza anche nei periodi caratterizzati da tassi d'interesse bassi occorre attuare una politica finanziaria prudente e ridurre gradualmente i debiti delle generazioni precedenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Costituzione federale definisce l'obiettivo del freno all'indebitamento, secondo cui la Confederazione equilibra a lungo termine le sue uscite ed entrate. Questo equilibrio implica una stabilizzazione del debito nominale. Dal 2006 la Confederazione registra eccedenze strutturali. La direttiva del freno all'indebitamento è quindi rispettata. Le eccedenze strutturali hanno addirittura permesso di ridurre il debito di circa 20 miliardi di franchi.
Dal 2007 gli errori di stima delle entrate riguardano prevalentemente l'imposta preventiva, che è nota per la sua volatilità. Infatti quest'imposta registra maggiori entrate rispetto a quanto previsto. Tuttavia, il metodo applicato dal 2012 ha consentito di migliorare l'accuratezza delle stime. Grazie a questo miglioramento, in futuro le previsioni delle entrate dovrebbero contenere meno errori.
Poiché spesso i crediti a preventivo stanziati dal Parlamento non vengono interamente utilizzati, le uscite restano di regola inferiori ai valori preventivati. Questi scostamenti rispetto agli importi iscritti a preventivo sono dovuti al sistema e continueranno a persistere, ma saranno di entità minore.
Il Consiglio federale non intende rivedere le direttive del freno all'indebitamento stabilite nella Costituzione né le attuali misure di riduzione del debito. Tuttavia ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di esaminare in modo approfondito la possibilità di una "gestione simmetrica del conto di compensazione" e di presentargli il relativo rapporto entro la fine del 2016. Questo tipo di gestione del conto di compensazione permetterebbe di destinare, per un importo pari alle minori uscite realizzate, le eccedenze strutturali a scopi diversi da quello della riduzione del debito. Il cambiamento di destinazione delle eccedenze strutturali richiederebbe una modifica di legge che dovrebbe poi essere approvata dal Parlamento.
Poiché vuole prima prendere conoscenza del risultato dell'esame commissionato e non intende nemmeno anticipare un eventuale dibattito parlamentare, il Consiglio federale respinge la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.