16.3794 · Postulato · 2016-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a chiarire il carico ambientale del settore delle materie prime svizzero, ad analizzare delle misure di riduzione e a elaborare un rapporto in merito.
Begründung
La Svizzera è la principale piattaforma globale nel settore delle materie prime. Almeno un terzo delle principali materie prime quali petrolio, metalli e materie prime agricole commercializzate a livello mondiale transita dalla Svizzera. L'importanza economica di questo settore è quindi superiore a quella del settore finanziario. Quale beneficiaria di queste catene di creazione di valore, la Svizzera è corresponsabile dei rispettivi carichi ambientali, che sono rilevanti.
L'estrazione delle materie prime minerali è connessa a un elevato inquinamento atmosferico e delle acque ed è sovente in conflitto con l'utilizzo delle acque nell'agricoltura. La coltivazione di materie prime agricole quali olio di palma e soia è uno dei principali motivi del disboscamento delle foreste pluviali e dei relativi danni per il clima e la biodiversità.
La poco incisiva legislazione in materia ambientale e la scarsa capacità di imporsi in questi Paesi aggrava ulteriormente il problema ecologico. Un rapporto pubblicato di recente da Public Eye evidenzia come alcune aziende svizzere attive nel settore delle materie prime in Africa commercializzano grandi quantità di carburanti che per nessun motivo avrebbero il diritto di vendere sul territorio nazionale. In altre parole, producono appositamente diesel e benzina contraffatti destinati al mercato africano.
Queste aziende approfittano sistematicamente dei valori limiti bassi applicati in questi Paesi per ottimizzare il loro margine di guadagno con carburanti tossici. In tal modo contribuiscono direttamente all'inquinamento atmosferico e sono quindi corresponsabili del decesso prematuro di migliaia di persone.
Tenuto conto della globalizzazione, nel XXI° secolo la politica in materia ambientale non può fermarsi alle frontiere dei singoli Paesi. La Svizzera ha approvato l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi per uno sviluppo sostenibile (SDG). Alle parole devono ora seguire i fatti, al fine di garantire la coerenza e la credibilità della politica in materia di ambiente e di sviluppo della Svizzera.
Le possibilità di intervento sono numerose. La Svizzera può segnatamente sostenere l'impegno del PNUA volto a introdurre nei Paesi africani valori limite più severi, in particolare per i carburanti contenenti zolfo. La rete esterna della Svizzera (diplomazia, DSC e SECO) può sostenere tale impegno attraverso un dialogo attivo con i governi interessati. Dal canto suo, il Consiglio federale dovrebbe rafforzare in Svizzera il suo dialogo con le aziende attive nel settore delle materie prime.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza del settore delle materie prime per uno sviluppo sostenibile a livello mondiale e per l'economia svizzera. A fronte dell'accresciuto interesse pubblico per tale settore e della rilevanza della tematica dal punto di vista della politica interna ed estera, nella primavera del 2012 il DFAE, il DFF e il DEFR hanno istituito una piattaforma sulle materie prime. Il 27 marzo 2013 il Consiglio federale ha preso atto di un rapporto di base pubblicato da questa piattaforma interdipartimentale e da allora informa periodicamente sull'avanzamento dell'attuazione delle raccomandazioni formulate in detto rapporto.
Come ha già specificato nella sua risposta all'interpellanza 16.3686, il Consiglio federale è disposto a tenere maggiormente conto dell'inquinamento ambientale causato dal settore delle materie prime sia a livello globale che all'interno del Paese. La piattaforma interdipartimentale costituisce lo strumento adeguato a tale scopo. Il DATEC, ovvero il dipartimento competente in materia ambientale, deve essere maggiormente coinvolto nei lavori della piattaforma.
Inoltre, il 20 aprile 2016 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sull'economia verde "Grüne Wirtschaft - Massnahmen des Bundes für eine ressourcenschonende, zukunftsfähige Schweiz" (riassunto disponibile in italiano) e ha definito misure per il periodo 2016 a 2019. Uno dei provvedimenti previsti dalla Confederazione è il miglioramento delle basi metodologiche per la valutazione del profilo ecologico di prodotti e materie prime. I risultati saranno considerati nei lavori della piattaforma interdipartimentale.
In questo contesto, il Consiglio federale non ritiene necessario stilare un rapporto separato sull'impatto ambientale del settore delle materie prime svizzero.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.