Metodo misto per la valutazione dell'invalidità. Cosa intende fare il Consiglio federale dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo?
16.3850 · Interpellanza · 2016-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Quali conclusioni trae dalla decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU)?
2. Cosa intende fare per eliminare la discriminazione constatata?
Begründung
Da anni il metodo misto per la valutazione dell'invalidità è criticato a causa delle sue ripercussioni. Nel suo rapporto in adempimento del postulato Jans su questo tema, il Consiglio federale ha ammesso che gli effetti del metodo misto vanno valutati criticamente, riconoscendo che, nel caso dei lavoratori a tempo parziale, determina gradi d'invalidità più bassi. L'esecutivo propone pertanto che la valutazione dell'incapacità lavorativa da parte dei medici tenga maggiormente conto della situazione complessiva (compreso il doppio carico di lavoro).
In una sentenza del 2 febbraio 2016 (passata in giudicato il 4 luglio 2016), la CEDU ha deciso che l'applicazione del metodo misto per la valutazione dell'invalidità costituisce una discriminazione indiretta delle donne. Si pone dunque la questione del seguito dei lavori.
Stellungnahme des Bundesrates
1. In seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) passata in giudicato, il modello di calcolo per la valutazione del grado d'invalidità nel quadro del metodo misto non potrà più essere applicato nella sua forma attuale.
Secondo la giurisprudenza più recente del Tribunale federale, in considerazione del rispetto della vita privata e familiare, nei casi che presentano una situazione simile a quella del caso "Di Trizio" non si potrà più applicare il metodo misto. Se riduce il grado d'occupazione esclusivamente per motivi familiari connessi agli obblighi di custodia nei confronti di figli minorenni, l'assicurato non è più sottoposto a una revisione della rendita. In tutti gli altri casi rimane applicabile il diritto vigente. Queste disposizioni valgono fino all'entrata in vigore di un nuovo disciplinamento.
2. Nel rapporto del 1º luglio 2015 in adempimento del postulato Jans 12.3960, "Penalizzazione dei lavoratori a tempo parziale nell'assicurazione invalidità", il Consiglio federale ha esaminato diversi metodi alternativi a quello misto, scartandoli però in parte per ragioni di contenuto, ma soprattutto per motivi finanziari. Nella stessa occasione aveva deciso di eliminare i punti deboli del metodo misto nell'attuale sistema e di prendere maggiormente in considerazione, a livello di ordinanza, le interazioni tra attività sul mercato del lavoro e mansioni consuete.
In seguito alla sentenza della CEDU del 2 febbraio 2016 (n. 7186/09) e come annunciato nel suo rapporto, il Consiglio federale sta ora valutando l'introduzione più rapida possibile di un nuovo modello di calcolo che consenta di tener conto dell'importanza dell'attività lucrativa a tempo parziale e della conciliabilità tra famiglia e lavoro. A seconda del modello scelto, l'AI potrebbe subire un aumento delle uscite dell'ordine di 40 milioni di franchi l'anno.
Risposta del Consiglio federale.