Per un'equa concorrenza sul mercato dei servizi meteorologici. Stesso accesso per tutti ai dati meteorologi finanziati dallo Stato
16.3891 · Interpellanza · 2016-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è inviato ad appurare i punti seguenti:
1. In che misura l'articolo 14 dell'ordinanza sulla meteorologia e la climatologia (OMet) interviene direttamente nel mercato delle previsioni meteorologiche assicurando a Meteo Svizzera un vantaggio sulla concorrenza?
2. L'articolo 14 OMet penalizza il successo finanziario dei concorrenti di Meteo Svizzera? In che misura rende più cari i loro prodotti spingendoli così a desistere dall'acquistare dati supplementari?
3. L'articolo 14 OMet ostacola o impedisce un'utilizzazione dei dati meteorologici più ampia e a tutto vantaggio dell'economia?
4. È necessario adeguare la legge federale sulla meteorologia e la climatologia (LMet) e l'OMet per rendere accessibili i dati meteorologici finanziati dallo Stato ad un'utenza più vasta? Se sì, in che modo?
Begründung
La disposizione sugli emolumenti della LMet è l'espressione di un'interpretazione molta restrittiva dell'utilizzazione di dati meteorologici acquistati. In base a questa disposizione, l'emolumento di base per l'acquisto di dati meteorologici ammonta al 100 per cento dei costi. Per poter utilizzare a fini commerciali i dati meteorologici i fornitori di servizi privati devono pagare a Meteo Svizzera e alla Confederazione, oltre all'emolumento di base, un "supplemento per l'utilizzazione a fini commerciali". Questo supplemento ammonta al 200 per cento dei costi di base. "Ai piccoli fornitori di prestazioni" è concesso uno sconto che dipende dall'importo complessivo dei costi di base e dalla cifra d'affari conseguita.
La legislazione svantaggia i clienti e i concorrenti di successo di Meteo Svizzera poiché le loro possibilità di ottenere uno sconto sono più ridotte. Questo svantaggio concorrenziale induce i fornitori di servizi meteorologici a rinunciare all'acquisto di dati meteorologici supplementari di Meteo Svizzera.
Diversi studi, tra cui quello della scuola universitaria professionale bernese (cfr. Golliez et al. 2012, pag. 14) attirano l'attenzione sull'effetto dissuasivo di licenze restrittive sull'utilizzazione e giungono alla conclusione che i dati della pubblica amministrazione dovrebbero essere considerati risultati dell'attività delle autorità e quindi bene di dominio pubblico e poter essere utilizzati senza restrizioni.
Stellungnahme des Bundesrates
I fornitori privati di prestazioni meteorologiche e climatologiche (i cosiddetti "service provider") realizzano un utile diffondendo o impiegando, spesso più volte, i dati meteorologici acquistati. Perciò, secondo l'articolo 14 dell'ordinanza sulla meteorologia e la climatologia (OMet; RS 429.11), devono partecipare in maggior misura ai costi per il rilevamento dei dati, pagando un supplemento per l'utilizzazione a fini commerciali, rispetto agli utenti finali, che utilizzano i dati solo per uso proprio. Le piccole imprese e soprattutto le start up sono esonerate, del tutto o in parte, dal pagamento di questo supplemento (si applica il cosiddetto "sconto per piccoli fornitori"), per consentire loro di sviluppare la propria attività commerciale e di sopravvivere sul mercato. L'applicazione di un supplemento per l'utilizzazione dei dati a fini commerciali e di uno sconto per piccoli fornitori è una prassi in uso dagli anni 1990 presso i servizi meteorologici europei.
1./2. Le condizioni per l'acquisto di dati sono uguali per tutti gli operatori del mercato, quindi anche per l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia Meteo Svizzera quando fornisce prestazioni supplementari per i clienti commerciali. Il supplemento per l'utilizzazione a fini commerciali è incluso nel calcolo delle offerte. Tutti gli operatori hanno diritto allo sconto per piccoli fornitori di prestazioni a condizione che la loro cifra d'affari ammonti al massimo a nove volte il costo dei dati. Attualmente solo un'azienda soddisfa questo criterio. Il Consiglio federale non ritiene che questa normativa crei una distorsione del mercato e ne induca gli operatori a rinunciare all'acquisto di dati.
3./4. Da alcuni anni nuove riflessioni mettono in discussione le normative sugli emolumenti degli anni 1990. A questo sviluppo non sono estranee le discussioni sui cosiddetti dati aperti della pubblica amministrazione o "open government data", che mettono in evidenza come gli ostacoli amministrativi e commerciali limitino l'utilizzo dei dati, riducendone i vantaggi per l'economia. Questa è la ragione per la quale si sta cercando un approccio che favorisca l'utilizzo più ampio possibile dei dati statali.
Nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019 (FF 2016 4135), il Consiglio federale propone di rinunciare, a causa della prevedibile perdita di introiti, alla revisione parziale della legge federale sulla meteorologia e la climatologia (RS 429.1) e di conseguenza anche alla liberalizzazione dei dati meteorologici. Nel 2017 il Dipartimento federale dell'interno intende preparare una revisione dell'OMet che ne aggiorni le disposizioni all'evoluzione dei tempi. La revisione sarà l'occasione per nuove riflessioni sul calcolo degli emolumenti per i dati meteorologici e sui relativi supplementi.
Risposta del Consiglio federale.