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16.3957 · Mozione · 2016-12-08

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Nell'interesse della pace in Europa, il Consiglio federale deve rinnovare e intensificare le relazioni tra la Svizzera e la Russia.

Begründung

La fallimentare "politica sanzionatoria" dell'Occidente contro la Russia ha lasciato segni profondi in Europa. L'UE non è purtroppo riuscita a risolvere il suo problema con la Russia in altro modo se non attuando, e continuando a tenere in piedi, una rovinosa e distruttiva politica delle sanzioni. Non è assolutamente di aiuto nella faccenda, è nociva per entrambe le parti - anche per l'UE - e colpisce purtroppo sempre i bersagli sbagliati. È ora di finirla con questa politica assurda.

Bisogna porre fine anche all'"isteria bellica generale" contro la Russia, e la Svizzera può fornire un contributo sostanziale a tale scopo. In qualità di Stato neutrale, non aderente all'UE, la Svizzera è proprio predestinata a profilarsi come intermediatrice nell'interesse della pace in Europa. In Europa deve essere nuovamente possibile relazionarsi gli uni con gli altri secondo canoni moderni!

Anche le relazioni tra la Svizzera e la Russia devono essere migliorate. Le "misure per impedire l'aggiramento delle sanzioni contro la Russia" emanate dalla Svizzera devono essere soppresse e la cooperazione economica, scientifica, culturale e politica con la Russia deve essere normalizzata.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera e la Russia intrattengono buone relazioni. Nel 2016 si sono tenuti numerosi incontri ad alto livello. Il presidente della Confederazione Schneider-Ammann ha incontrato, tra l'altro, il primo ministro russo a Ulan Bator nell'estate del 2016 e il consigliere federale Didier Burkhalter ha incontrato il suo omologo russo sia a Mosca per colloqui bilaterali sia a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York. Lo scambio è costante in tutti gli aspetti delle nostre relazioni. I contatti tra i due ministeri degli esteri sono stati istituzionalizzati nel 2007 in una dichiarazione d'intenti. Consultazioni e incontri su moltepliche tematiche si svolgono a vari livelli. Era così in passato e resterà così anche in futuro.

Tuttavia, con l'annessione della Crimea nella primavera del 2014, la Russia ha modificato frontiere riconosciute a livello internazionale contravvenendo al diritto internazionale. Questa è stata la causa per le sanzioni dell'Unione europea, degli Stati Uniti e di altri Stati. Il Consiglio federale ha condannato l'annessione della Crimea come violazione del diritto internazionale. La Svizzera ha deciso di non adottare sanzioni, ma dopo l'annessione della Crimea in violazione del diritto internazionale ha preso misure affinché il territorio della Svizzera non fosse utilizzato indebitamente al fine di eludere le sanzioni della comunità internazionale.

Sin dallo scoppio del conflitto in Ucraina la Svizzera si è sempre impegnata a favore di una soluzione pacifica e, per raggiungerla, coopera sia a livello bilaterale sia nell'ambito dell'OSCE. Si adopera per avere un dialogo costruttivo con la Russia, ad esempio nell'ambito della sicurezza europea, per potenziare la fiducia nel continente, o del controllo degli armamenti convenzionali. Nell'ambito dell'OSCE, nel 2014 la Svizzera ha creato il "Panel of Eminent Persons on European Security as a Common Project" e ha promosso il dialogo sulla connessione economica in Europa. Nel conflitto del Donbas la Svizzera è, del resto, l'unico Paese a fornire beni di prima necessità alla popolazione su entrambi i lati della linea di contatto.

Le relazioni tra la Svizzera e la Russia sono molteplici e intense. Il Consiglio federale persegue un doppio scopo: salvaguardare gli interessi svizzeri e fornire un contributo per un'Europa più sicura e pacifica. Il Consiglio federale è intenzionato a portare avanti questa politica. Ritiene pertanto adempiuta la mozione e propone di respingerla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.