16.3993 · Mozione · 2016-12-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di inserire tra gli obiettivi del programma di legislatura una verifica di fondo delle partecipazioni statali, al fine di garantire che la politica della Confederazione in questo settore si attenga ai suoi obiettivi fondamentali, che devono essere definiti con chiarezza. I criteri di riferimento concreti della verifica saranno l'economicità del raggiungimento di tali obiettivi e, in particolare, l'interesse importante della Confederazione alle partecipazioni che detiene. Il Consiglio federale dovrà inoltre presentare i rischi economici e politici per la Svizzera legati a una determinata partecipazione, rifacendosi per esempio anche alle considerazioni sull'opportunità di mantenerla, esposte nel quadro dei rapporti periodici al Parlamento. In questo esame globale, infine, dovranno confluire anche le informazioni, se note alla Confederazione, sulle partecipazioni di Cantoni e Comuni.
Begründung
In Svizzera non esiste una panoramica sulla politica delle partecipazioni, nonostante il fatto che la Confederazione ne detenga diverse e di rilievo - oggetto di rendicontazione per esempio nell'ambito dell'OCSE - e che quelle dei Cantoni e dei Comuni siano anche più consistenti. Il postulato del gruppo liberale radicale 12.4172 chiedeva soltanto un'istantanea della situazione.
Nel rapporto sul governo d'impresa la Confederazione illustra come e secondo quali criteri scorporare e gestire singole unità che svolgono attività economiche, ma non spiega i motivi per cui mantenere una data partecipazione. Tale spiegazione andrebbe fornita nel quadro di un riesame periodico e ai sensi di un'applicazione liberale dell'articolo 94 della Costituzione federale.
Uno sguardo oltre confine può fornire spunti utili. Nel rapporto del 2011 sulle partecipazioni il governo tedesco sostiene che lo Stato è legittimato a partecipare al capitale di società solo in presenza di un interesse pubblico importante e solo se l'obiettivo che si prefigge non può essere raggiunto in modo migliore e più economico da privati; diversamente, vige l'obbligo di privatizzare. Ma anche se esiste un interesse pubblico, non è necessario che lo Stato partecipi al capitale di un'azienda se lo scopo prefisso può essere raggiunto con altri mezzi (p. es. attraverso una regolamentazione). La normativa in materia di bilancio riflette dunque la convinzione politica ed economica secondo cui, in linea di principio, l'iniziativa e la responsabilità private sono prioritarie. Per loro stessa natura, i criteri per stabilire se esiste un interesse pubblico importante variano continuamente: tale interesse viene per esempio a mancare se determinati compiti di rilievo che devono essere garantiti dallo Stato sono stati adempiuti o se le condizioni quadro tecniche sono cambiate. Viceversa, è anche possibile che nascano nuovi interessi pubblici importanti. I costanti cambiamenti sociali ed economici implicano pertanto un riesame periodico dell'interesse pubblico che giustificherebbe la partecipazione dello Stato al capitale di una società.
Quanto esposto nel rapporto del governo tedesco vale anche per la Confederazione e i Cantoni, che, pur essendo liberi di definire i propri compiti, sono vincolati dall'articolo 94 Cost. e devono pertanto rispettare il primato dell'attività economica privata. Di conseguenza, sarebbe necessario stilare un rapporto che copra tutti i livelli istituzionali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si basa sui principi costituzionali che si applicano all'attività imprenditoriale delle autorità pubbliche, sanciti in particolare negli articoli 27 e 94 della Costituzione federale. Secondo tali principi, l'attività imprenditoriale dello Stato non può prescindere da un interesse pubblico sufficiente e da una base legale. Deve inoltre rispettare i principi di proporzionalità e di neutralità dello Stato nelle dinamiche di concorrenza. Poiché la valutazione politica dell'interesse pubblico delle attività evolve costantemente, non sarebbe né possibile né ragionevole stilare un catalogo esaustivo degli interessi pubblici.
Per il Consiglio federale è importante fornire i servizi di base in modo altamente efficiente e arginare il più possibile le potenziali distorsioni della concorrenza causate da imprese pubbliche. Le tematiche delle partecipazioni statali e delle distorsioni della concorrenza derivanti da disposizioni di legge sono esaminate nell'ambito dei lavori in corso per l'adempimento del postulato Schilliger 15.3880. Per determinate imprese della Confederazione, inoltre, la questione della proprietà è frequente oggetto di discussione in seno al Consiglio federale (cfr. p. es. il rapporto sulle telecomunicazioni del 2014).
Un rapporto sulle partecipazioni statali riguardante tutti i livelli istituzionali, di per sé estremamente dispendioso per via della sua portata e della regolarità con cui dovrebbe essere realizzato, non offrirebbe alcun valore aggiunto. Inoltre, la rilevazione delle partecipazioni cantonali e comunali, che non sono associate a una restrizione della libertà economica individuale o istituzionale, rappresenterebbe un'ingerenza importante nelle competenze cantonali e sarebbe quindi da evitare per questa ragione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.