Rilevazione statistica dell'attuale ripartizione dei costi tra i quattro pilastri della politica in materia di droghe
16.4035 · Postulato · 2016-12-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di commissionare un nuovo studio sui costi del consumo illegale di stupefacenti, in particolare nel settore delle assicurazioni sociali, allo scopo di illustrare l'attuale ripartizione dei costi tra i quattro pilastri. Lo studio dovrà comprendere e documentare esplicitamente anche i costi generati dalle terapie sostitutive e dovrà essere disponibile entro la fine del 2017.
In particolare, lo studio dovrà confrontare i costi delle terapie orientate all'astinenza e i conseguenti costi sociali con quelli delle terapie sostitutive.
Begründung
Dal 2000, anno di riferimento per l'ultimo studio realizzato dall'Università di Neuchâtel, pubblicato nel 2005 (Le coût social de la consommation de drogues illégales en Suisse, Jeanrenaud, Pellegrini, Widmer 2005), il panorama delle droghe e il relativo contesto sociale sono cambiati:
1. maggiore abuso di canapa, droghe sintetiche e medicamenti;
2. aumento delle psicosi indotte dal consumo di canapa (secondo i dati del 2013 delle cliniche psichiatriche universitarie di Basilea, il 60 a 70 per cento dei casi di prime manifestazioni psicotiche riguarda consumatori abituali di canapa), che comportano la perdita di forza lavoro soprattutto tra i giovani adulti, nonché un incremento delle rendite AI e dei costi delle casse malati;
3. ricoveri prematuri nelle case per anziani e conseguente aumento dei costi delle cure delle persone ancora dipendenti dalla canapa o di quelle che seguono terapie sostitutive;
4. possibile aumento dei costi delle casse malati, dell'AI e di altri costi a carico del settore pubblico dovuto alla crescente promozione delle terapie sostitutive rispetto a quelle orientate all'astinenza (è relativamente più facile accedere a un programma di terapia sostitutiva rispetto a uno di terapia orientata all'astinenza, che dà risultati soltanto al termine di un percorso che comporta grandi sforzi);
5. eventuale riduzione delle spese di repressione, visto che alcuni Cantoni non applicano più la legge sugli stupefacenti, in particolare nell'ambito dell'abuso di canapa.
Al fine di ripartire adeguatamente le finanze tra i quattro pilastri e adottare le opportune misure in relazione al consumo illegale di droghe, è importante conoscere gli ambiti che generano i costi. Queste informazioni permetteranno inoltre di valutare gli effetti dell'attuale politica in materia di droghe sul consumo di stupefacenti in Svizzera e le relative conseguenze sociali.
Questo studio dovrà essere realizzato quanto prima, per permettere di adottare rapidamente le misure necessarie.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo parere in risposta alla mozione Geissbühler 16.3338, "Terapie contro la tossicodipendenza orientate all'astinenza. Un compito di portata nazionale che deve essere coronato da successo", il Consiglio federale ha rilevato che dalla realizzazione dello studio sui costi del 2005 non risultano cambiamenti sostanziali nella ripartizione dei costi tra i quattro pilastri della politica in materia di droghe. La ripartizione dei costi calcolata nello studio dell'Università di Neuchâtel (Jeanrenaud, Widmer & Pellegrini, 2005; Le coût social de la consommation de drogues illégales en Suisse. Rapport final. Université de Neuchâtel) resta quindi attuale. La maggior parte delle risorse finanziarie pubbliche è destinata alla repressione (61 per cento), seguita dalla terapia (31 per cento), dalla riduzione del danno (5 per cento) e dalla prevenzione (3 per cento).
Sui fattori che secondo l'autrice del postulato potrebbero avere causato una modifica della ripartizione dei costi, il Consiglio federale prende posizione come segue:
I diversi sistemi di monitoraggio epidemiologico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non indicano alcun aumento dell'abuso di canapa: l'attuale consumo di canapa tra gli adulti è infatti in lieve calo dal 2002 (Indagine sulla salute in Svizzera del 2002 e del 2012, Monitoraggio delle dipendenze 2011-2015). Le richieste di trattamento per problemi legati alla canapa sono stabili dal 2009 (sistema di monitoraggio act-info 2006-2014).
Nel confronto internazionale, in Svizzera il consumo di droghe sintetiche, ad esempio le anfetamine, è basso (rapporti annuali act-info 2004-2014).
Più difficile da valutare è invece l'evoluzione dell'abuso di medicamenti. Gli indizi di un eventuale aumento devono essere approfonditi nell'ambito dell'attuazione della strategia Dipendenze come elemento della strategia globale Sanità 2020.
Malgrado un incremento del consumo di canapa negli anni 1980 e 1990, non è stato rilevato alcun aumento dei nuovi casi di disturbi psicotici (Stohler/Brenneisen: Cannabis - Psychose Huhn oder Ei? 2015).
La maggior parte dei tossicodipendenti è prima o poi in grado di gestire la propria dipendenza, in modo da riuscire almeno a condurre una vita ampiamente autonoma e responsabile. I pazienti gravemente dipendenti sottoposti a terapia a base di eroina costituiscono un'esigua minoranza e devono essere assistiti per tutta la vita. Tra queste persone l'invecchiamento precoce è un fenomeno diffuso che può portare a ricoveri prematuri nelle case per anziani. Tuttavia, in ragione delle loro condizioni sociali e di salute, anche la loro aspettativa di vita è limitata, il che significa che i costi delle cure medico-sanitarie devono essere sostenuti per meno tempo.
Come già specificato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Geissbühler 14.3517, "Terapie che non prevedono la somministrazione di stupefacenti", non ci sono indizi concreti della promozione selettiva della terapia sostitutiva citata dall'autrice del postulato. Dall'analisi della situazione finanziaria della presa a carico residenziale dei tossicodipendenti eseguita nel 2012 dall'ufficio di studi di politica del lavoro e politica sociale su incarico dell'UFSP non è emerso alcunché che indicasse una preferenza sistematica della cura sostitutiva rispetto alla terapia residenziale. La stessa analisi ha anche dimostrato che i Cantoni non necessitano di sostegno per il finanziamento della presa a carico residenziale delle persone dipendenti.
Non ci sono neppure segnali di una flessione dei costi di repressione, come risulta dalla statistica criminale di polizia.
Considerato quanto esposto, il Consiglio federale è dell'opinione che lo studio sui costi richiesto non consentirebbe un miglioramento sostanziale delle conoscenze, peraltro a fronte di un costo sproporzionato dell'ordine di 500 000 a 700 000 franchi. Inoltre, dato che studi di questo genere devono essere oggetto di gara d'appalto internazionale, i risultati non sarebbero disponibili prima del 2019.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.