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16.4079 · Mozione · 2016-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica dell'articolo 17 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), affinché gli assicurati che hanno compiuto 55 anni siano dispensati dall'obbligo di comprovare il loro impegno nella ricerca di lavoro. La prova in questione andrebbe fornita soltanto in caso di abusi manifesti.

Begründung

Dopo una certa età, le possibilità di trovare un nuovo lavoro che corrisponda alla formazione e all'esperienza acquisite - o anche semplicemente una nuova occupazione - sono notevolmente ridotte. I disoccupati che si trovano in questa situazione lo sanno molto bene, soprattutto perché conoscono le conseguenze drammatiche che l'esaurimento del diritto alle prestazioni può avere sulla vita familiare, sociale e professionale, come pure sull'autostima e sulla previdenza professionale di chi è in età avanzata. Perciò è ovvio che il loro impegno nella ricerca di una nuova occupazione adeguata - per non finire così la loro carriera professionale - corrisponda quasi sempre a quanto può essere ragionevolmente preteso in questi casi. Esigere che gli sforzi intrapresi per cercare lavoro vengano continuamente comprovati sembra più un ostacolo amministrativo e burocratico inutile che un reale contributo alla riduzione degli oneri a carico dell'assicurazione contro la disoccupazione. L'adempimento di quest'obbligo genera anche un disagio emotivo molto forte nei diretti interessati, che vivono come un'umiliazione il fatto di dover documentare continuamente un'attività per loro scontata, anche se finalizzata a un obiettivo spesso irraggiungibile.

La presente mozione ha lo scopo di invertire l'onere della prova: non si tratta di abrogare l'obbligo di ridurre il danno ai sensi dell'articolo 17 LADI, bensì di evitare che gli assicurati debbano impiegare inutilmente tempo ed energia per documentare un'attività che, vista la situazione in cui si trovano, svolgono in ogni caso. La mozione si prefigge anche di risparmiare alle autorità preposte al controllo le perdite di tempo legate al controllo dettagliato di pratiche che non hanno alcuna possibilità di riuscita. In caso di abusi manifesti le autorità suddette potrebbero comunque esigere che le prove degli sforzi intrapresi nella ricerca di un impiego siano fornite.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'assicurazione contro la disoccupazione (AD) provvede a fornire un reddito sostitutivo adeguato in caso di perdita di guadagno. Sul piano internazionale l'AD svizzera si caratterizza per il livello elevato delle sue prestazioni. Nel contempo essa si attiene al principio di attivazione coerente: secondo l'articolo 17 capoverso 1 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0) il diritto alle prestazioni dell'AD è vincolato al rispetto di alcuni obblighi concernenti la riduzione del danno e la collaborazione.

L'assicurato deve intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lui per evitare o abbreviare la disoccupazione. È tenuto a cercare lavoro e a comprovare il suo impegno in questa attività. La legge non prevede un numero fisso di prove mensili di ricerca di lavoro. In questa materia, le esigenze quantitative e qualitative si basano sulla situazione relativa al mercato del lavoro e su quella personale dell'assicurato, e costituiscono un elemento centrale della strategia di reinserimento individuale.

Da un raffronto internazionale emerge che in Svizzera i lavoratori anziani sono bene integrati nel mercato del lavoro: il rischio, per loro, di perdere il lavoro in conseguenza di un licenziamento o della scadenza di un contratto a tempo determinato è inferiore alla media. Inoltre negli ultimi venti anni è nettamente aumentato il numero di persone con un'età compresa tra 55 e 64 anni che sono ancora attive professionalmente.

Tuttavia di solito i lavoratori anziani disoccupati hanno bisogno di più tempo per trovare nuovamente un impiego. Considerato che questa tipologia di assicurati è maggiormente esposta al rischio di una disoccupazione di lunga durata, per loro la legge prevede uno speciale sistema di indennizzo e/o di indennità giornaliere. Le persone in età avanzata beneficiano in tal modo di alcune agevolazioni in relazione a prestazioni di reinserimento mirato e generalmente possono percepire le indennità giornaliere più a lungo.

L'ufficio di compensazione dell'AD dirige gli organi cantonali d'esecuzione preposti attenendosi a criteri di efficacia e stabilisce opportuni incentivi all'integrazione lavorativa dei più anziani. Nel suo rapporto "Efficacia ed efficienza del servizio pubblico di collocamento", elaborato in adempimento del postulato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale 13.3361, depositato il 22 aprile 2013, il Consiglio federale conclude che l'attivazione coerente delle persone in cerca d'impiego migliora l'efficacia indipendentemente dall'età degli interessati. Uno studio sull'efficacia degli interventi di consulenza (Morlok et al. 2015 - Morlok, M. et al., 2015. Wirkung von Beraterinterventionen. Der Einfluss von Zuweisungen, Sanktionen und Beraterwechsel auf das Bewerbungsverhalten von Stellensuchenden. Berna: SECO Publikation Arbeitsmarktpolitik n. 42, 1.2015 - disponibile in francese e tedesco) conferma questo risultato e mostra che gli strumenti di attivazione e controllo a disposizione degli uffici regionali di collegamento influiscono positivamente sul buon esito della ricerca di impiego.

I suddetti strumenti dell'AD sono stati analizzati nell'ambito della Conferenza nazionale sul tema dei lavoratori anziani. Le organizzazioni coinvolte hanno concluso che il ventaglio di strumenti a disposizione dell'AD è sostanzialmente adeguato ai bisogni delle persone disoccupate oltre i 50 anni. I partecipanti alla seconda Conferenza del 2016 hanno ritenuto idonee le misure di ottimizzazione adottate in questo settore.

Uno degli obiettivi costanti del Consiglio federale consiste nel contenere gli oneri amministrativi legati alla ricerca d'impiego. Attualmente sono in corso progetti per la ricerca di soluzioni di governo elettronico destinate all'AD, che contribuiscano a ridurre ulteriormente gli oneri succitati.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio federale manterrà il principio dell'attivazione, anche per i lavoratori anziani.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.