16.4095 · Postulato · 2016-12-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sviluppare un'ampia strategia in materia di educazione civica, con l'obiettivo di salvaguardare e promuovere a lungo termine la capacità della popolazione di partecipare alla vita politica.
Begründung
Il diritto dei cittadini di prendere parte alla vita democratica rappresenta un caposaldo del nostro Paese. Per permettere al maggior numero possibile di persone di contribuire alla salute della nostra democrazia è necessario rafforzare e promuovere costantemente la capacità partecipativa della popolazione, specialmente in un contesto in mutamento (digitalizzazione, perdita di coesione delle istituzioni tradizionali, importanza crescente di elezioni e votazioni federali, ecc.).
È vero: nelle risposte a diversi interventi parlamentari il Consiglio federale ha già trattato alcuni aspetti specifici dell'educazione civica in Svizzera, come nel caso degli interventi Aubert 13.3751 (educazione civica nelle scuole del livello secondario II), Reynard 14.3470 (diritto di voto a 16 anni), Masshardt 14.4267 (aspetti istituzionali e finanziari), Masshardt 15.4023 (formazione professionale), Amherd 16.3833 (educazione civica nelle scuole del livello secondario I) e Müller Damian 16.3780 (sistema di milizia).
Non sono però stati affrontati aspetti fondamentali, come la formazione degli adulti in termini di apprendimento politico permanente. In particolare, manca una visione d'insieme dell'educazione civica in Svizzera che permetta di definire una strategia nazionale coerente. Ciò metterebbe in evidenza punti di contatto, lacune, nonché possibili sinergie e sviluppi proiettati verso un sistema di obiettivi orientato all'efficacia (come già avviene in altri ambiti politici).
Oltre all'educazione civica insegnata a scuola in tutti i livelli formativi la strategia, che verrà sviluppata in un apposito rapporto, dovrà contemplare anche l'educazione civica extrascolastica nonché la formazione degli adulti. Oltre alla situazione attuale, agli obiettivi e agli ambiti d'intervento, la strategia dovrà comprendere eventuali modifiche delle basi giuridiche che si riveleranno necessarie. In questo senso il rapporto non può basarsi solamente sugli strumenti esistenti a tutti i livelli, bensì deve mettere in luce nuovi approcci e nuove forme di organizzazione, approfittando anche dell'esperienza di altri Paesi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli interventi citati concernenti l'educazione civica in Svizzera il Consiglio federale ha sempre sottolineato quanto consideri importante la partecipazione politica e la formazione dei cittadini in questo senso.
Come sancito nella "Dichiarazione 2015 sugli obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero" Confederazione e Cantoni si impegnano a favore dell'educazione civica, parte integrante dei programmi (quadro) d'insegnamento delle scuole di livello secondario I e II. Oltre a ciò, la Confederazione mette a disposizione l'opuscolo "La Confederazione in breve" abbinato a un quaderno didattico complementare gratuito (Leitprogramm) che facilita il compito dei docenti. Il rapporto del giugno 2016 in adempimento del postulato Aubert 13.3751 mostra che l'educazione civica è una realtà ben presente nelle scuole medie superiori e professionali. Tuttavia, nell'ambito di future revisioni dei programmi d'insegnamento a livello nazionale, il Consiglio federale e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) intendono specificare i contenuti formativi dell'educazione civica e sensibilizzare i docenti all'utilizzo dei programmi d'insegnamento. L'articolo 62 capoverso 1 della Costituzione federale sancisce che il sistema scolastico compete ai Cantoni; la disponibilità a collaborare da parte della CDPE assume pertanto un ruolo centrale.
In base alla legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG) la Confederazione sostiene inoltre gli enti responsabili e i progetti in ambito extrascolastico volti a incentivare la partecipazione politica dei giovani, come ad esempio la Federazione svizzera dei Parlamenti dei Giovani e la Sessione federale dei giovani. Confederazione, Cantoni e Comuni gestiscono anche diversi portali di informazione (ch.ch, Civicampus, Parliamo del Parlamento, JuniorParl). In virtù della concessione che le è stata rilasciata dal Consiglio federale, con il suo palinsesto la radiotelevisione nazionale SRG SSR fornisce alla popolazione la possibilità di formarsi un'opinione politica. Inoltre, l'opuscolo "La Confederazione in breve" contiene informazioni generali sui diritti politici. Infine, il Consiglio federale reputa di grande importanza una presentazione chiara dei contenuti delle votazioni federali.
Per quanto riguarda la formazione politica non formale degli adulti si applica la legge sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1), la quale sancisce che ognuno è responsabile della propria formazione continua (art. 5 cpv. 1). Confederazione e Cantoni contribuiscono al completamento della responsabilità individuale, a seconda delle capacità delle persone, appoggiando le iniziative con cui i singoli provvedono alla propria formazione continua (art. 4 lett. a). In linea di massima, Confederazione e Cantoni non hanno voce in capitolo sui contenuti: se la Confederazione espandesse la propria influenza in questo ambito ciò equivarrebbe a un'ingerenza nell'autonomia degli operatori della formazione e comporterebbe l'istituzione di strutture burocratiche con oneri finanziari e di personale.
Le iniziative scolastiche ed extrascolastiche focalizzate sull'educazione civica sono numerose e vengono (co-)gestite dalla Confederazione. A ciò si aggiunge il fatto che, da 35 anni a questa parte, il tasso di partecipazione al voto in occasione delle iniziative popolari è rimasto invariato e si aggira attorno al 40 per cento.
La Confederazione continuerà, con le risorse a sua disposizione, a promuovere la capacità dei cittadini di partecipare alla vita politica. Il Consiglio federale tuttavia, considerate le difficoltà a livello di bilancio, reputa che sia meglio investire in provvedimenti concreti piuttosto che nell'ennesimo rapporto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.