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16.4166 · Interpellanza · 2016-12-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

1. Swissnex si fonda su un partenariato pubblico-privato, cosa che di per sé non pone problemi. Un terzo delle sue attività è finanziato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).

Per quanto riguarda i due terzi rimanenti, quale parte è finanziata da:

- altre entità della Confederazione (p. es. Switzerland Global Enterprise o Direzione dello sviluppo e della cooperazione)?

- domande provenienti dai Cantoni?

- politecnici, università e scuole universitarie professionali (SUP)?

- mecenati (in origine e a tutt'oggi)?

- imprese del settore privato (non mecenati)?

2.1 Come si articola l'operato di Swissnex tra:

- il mantenimento di buone relazioni con le istituzioni dell'insegnamento superiore del luogo in questione?

- il sostegno a progetti scientifici specifici?

- il sostegno alle start-up svizzere?

- gli altri compiti?

2.2 Quali di queste attività rientrano parzialmente nel servizio pubblico, quali si rivolgono a un pubblico senza molte risorse e quali hanno un vero potenziale commerciale?

2.3 In quali casi le grandi aziende (che in certi casi avrebbero i mezzi per agire in prima persona) preferiscono rivolgersi a Swissnex?

3. Ciascuna entità di Swissnex gode di un'autonomia aziendale abbastanza ampia ed è bene che sia così. Quali sono i modelli aziendali che funzionano meglio, e quali tipi di attività? Viceversa, quali funzionano meno bene? Come migliorare ancora l'efficienza generale?

4. Quali sono le prospettive di sviluppo di Swissnex?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale risponde come segue:

Nel 2016 i cinque siti Swissnex (Boston, Bangalore, Rio de Janeiro, San Francisco e Shanghai) e i tre satelliti Swissnex (Guangzhou, New York e São Paolo) sono stati finanziati come segue: la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) ha stanziato un finanziamento di base di 5,7 milioni di franchi, coprendo così gli oneri salariali, i costi d'esercizio, informatica e affitto, nonché un budget di circa 790 000 destinato a progetti, ovvero attività congiunte con i partner ERI svizzeri (scuole universitarie, istituti di ricerca, ecc.).

Grazie a questo finanziamento di base, nel 2016 i siti e i satelliti Swissnex hanno generato poco più di 4 milioni di franchi di ricavi supplementari, 3,2 dei quali sotto forma di conferimenti in contanti e più di 800 000 franchi sotto forma di prestazioni in natura.

Per quanto riguarda i fondi secondari e generati da terzi, il 29 per cento proviene dalle scuole universitarie svizzere, il 23 per cento dall'economia privata e il 22 per cento dall'amministrazione federale centrale, di cui una quota importante dalla Commissione per la tecnologia e l'innovazione per promuovere l'internazionalizzazione delle start-up. Oltre a ciò, l'11 per cento dei fondi proviene da organizzazioni a finanziamento pubblico, il 4 per cento dai Cantoni e il 3 per cento da istituzioni private senza scopo di lucro, come le fondazioni. Questi dati sono stati rilevati a metà dicembre 2016 e sono ancora provvisori.

I posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (ETP), espressi in percentuale e distinti per settori di attività, possono fungere da indicatore per la suddivisione delle attività realizzate da Swissnex. Al 30 novembre 2016, gli Swissnex impiegavano in tutto 67 ETP. Accanto ai 5 dirigenti, 16 persone circa sono impiegate nel settore dell'innovazione e dell'imprenditorialità, 13 lavorano per la comunicazione e 11 persone si occupano delle scuole universitarie svizzere. Altri 15 collaboratori svolgono compiti specifici come la gestione degli eventi o l'assistenza ai rappresentanti (cosiddetti residents) delle organizzazioni partner nei vari siti; 7 collaboratori, infine, curano lavori amministrativi.

Le attività di Swissnex si suddividono in tre categorie principali: prestazioni di base, cooperazioni e servizi alle aziende private.

- Le prestazioni di base finanziate con il contributo erogato dalla SEFRI comprendono tra le altre cose l'allestimento di materiale informativo (Newsletter, blog). A ciò si aggiungono la tutela degli interessi generali della piazza scientifica svizzera e il rafforzamento della sua visibilità nel Paese ospite, attraverso incontri informativi e presentazioni.

- La stragrande maggioranza delle attività rientra nell'ambito delle cooperazioni cofinanziate con partner ERI svizzeri: eventi pubblici, workshop o esposizioni.

- I servizi in ambito ERI sono proposti alle aziende private a prezzo di costo, secondo le tariffe della Confederazione. Si tratta per esempio di visite di studio nel campo delle fintech oppure di trendscouting in quello della realtà virtuale.

Durante un sondaggio condotto nel 2015 presso i partner, un rappresentante di una multinazionale ha risposto alla domanda sui motivi che depongono a favore di una collaborazione con Swissnex spiegando che la rete è eccellente e che ha saputo stringere alleanze importanti tra il mondo accademico e l'industria. Nell'ambito dello stesso sondaggio, anche le scuole universitarie svizzere hanno riconosciuto che la pluralità dei partner di Swissnex - start-up, multinazionali, fondazioni, ecc. - costituisce un notevole valore aggiunto.

Secondo le riflessioni approfondite di una roadmap pubblicata nel 2015 dalla SEFRI, la rete Swissnex e il suo modello di business puntano a uno sviluppo flessibile e dinamico. Bisognerà inoltre sperimentare nuovi approcci. È opportuno, inoltre, integrare maggiormente nella strategia di comunicazione della rete Swissnex la ventina di consulenti scientifici che operano presso le ambasciate svizzere e che propongono sul posto un sostegno prezioso ai partner ERI svizzeri. Al riguardo, a fine 2016 la SEFRI ha rinnovato un accordo con il Dipartimento federale degli affari esteri che verte sull'integrazione di Swissnex nella rete esterna della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.