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Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali (Iniziativa per la bici). lniziativa popolare

17.051 · Oggetto del Consiglio federale · 2017-08-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 23 agosto 2017 concernente l’iniziativa popolare «Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali (Iniziativa per la bici)» e il controprogetto diretto (Decreto federale con-cernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali)

Ausgangslage

L'iniziativa popolare "Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali (Iniziativa per la bici)" depositata il 1° marzo 2016 chiede che l'attuale articolo costituzionale sui sentieri e percorsi pedonali (art. 88 Cost.) sia integrato con disposizioni riguardanti le vie ciclabili. Pur sostenendo la richiesta di attribuire alla Confederazione le stesse competenze di cui dispone in materia di mobilità pedonale ed escursionistica, il Consiglio federale rifiuta gli elementi dell'iniziativa che ritiene eccessivi. Propone pertanto di respingere l'Iniziativa per la bici contrapponendole un controprogetto diretto.

Pregi e difetti dell'iniziativa

La mobilità ciclistica può contribuire a ridurre il traffico motorizzato privato e pubblico nelle ore di punta e i problemi di capacità, a diminuire i consumi energetici e le emissioni di CO2 in Svizzera, nonché a promuovere la salute. Il Consiglio federale ritiene pertanto opportuno e appropriato un maggiore impegno a favore delle vie ciclabili. Essendo queste tuttavia principalmente di competenza di Cantoni e Comuni e visti i limiti finanziari e di organico della Confederazione da considerare nell'assunzione di nuovi compiti, il Consiglio federale rifiuta tutti quegli elementi dell'iniziativa che vanno al di là della semplice integrazione delle vie ciclabili nell'articolo 88.

Proposte del Consiglio federale

Il Consiglio federale chiede pertanto alle Camere federali di raccomandare a Popolo e Cantoni il rifiuto dell'iniziativa.

Propone inoltre di contrapporre all'iniziativa popolare un controprogetto diretto circoscritto essenzialmente alla nuova competenza federale nell'ambito delle vie ciclabili. Come per i sentieri e i percorsi pedonali, la Confederazione dovrà limitarsi alla semplice emanazione di norme di principio e assumere compiti sussidiari di sostegno sul piano dell'attuazione, di coordinamento e d'informazione.

Con il controprogetto diretto il Consiglio federale dichiara di:

- ritenere opportuna e appropriata dal profilo della politica dei trasporti l'equiparazione della mobilità ciclistica a quella pedonale ed escursionistica;

- non mettere in discussione la competenza di Cantoni e Comuni in materia di pianificazione, costruzione, manutenzione e gestione delle reti ciclabili e di essere disposto a svolgere un ruolo di coordinamento e di sostegno attuativo anche per queste infrastrutture;

- limitare il controprogetto all'essenziale aderendo strettamente alla disposizione costituzionale vigente.

(Estratto del messaggio)

Verhandlungen

Al Consiglio degli Stati la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) ha proposto all'unanimità di accogliere il controprogetto presentato dal Consiglio federale. Il portavoce della Commissione Raphaël Comte (RL, NE) ha riferito che, in sede di deliberazione, l'oggetto è stato accolto con un tacito entusiasmo. La Camera ha infatti seguito la proposta di adesione dopo un breve dibattito in cui tutti gli intervenuti si sono espressi favorevolmente sulla bici e sul controprogetto che consentirebbe di ovviare a un punto debole rilevante, ossia l'ingerenza nelle competenze dei Cantoni. Olivier Français (RL, VD) si è espresso in via prioritaria a favore dell'iniziativa popolare, che aveva sottoscritto. Tuttavia, qualora la Camera non l'avesse appoggiata, avrebbe sostenuto anch'egli il controprogetto. La consigliera federale Doris Leuthard ha osservato che la modifica costituzionale, in ossequio al risultato della consultazione, pressoché unanime nei Cantoni, nelle Città e nei Comuni, dovrebbe limitarsi all'essenziale.

Al Consiglio nazionale la CTT ha proposto, con 11 voti contro 5 e 8 astensioni, di respingere l'iniziativa per la bici e, con 16 voti contro 7 e 1 astensione, di accogliere il controprogetto diretto. Durante il dibattito molti deputati hanno dichiarato le proprie relazioni d'interesse, sia in qualità di membri del comitato d'iniziativa apartitico, sia come ciclisti giornalieri o come "amico fanatico dell'auto" (Erich Hess, V, BE). Il gruppo UDC si è detto contrario sia all'iniziativa popolare sia al controprogetto, ritenendo che si faccia già abbastanza in favore dei ciclisti. Secondo Thomas Hurter (V, SH) circolare in bicicletta non contribuirebbe molto a ridurre la densità del traffico, in particolare in caso di brutto tempo o in inverno. PLR, PPD e PBD hanno respinto l'iniziativa, preferendole a larga maggioranza il progetto proposto dal Consiglio federale. Isabelle Moret (RL, VD) ha osservato che, a differenza di altre forme di circolazione, quella su due ruote non è finora menzionata nella Costituzione. PS, Verdi e Verdi liberali hanno votato in favore sia dell'iniziativa sia del controprogetto. Matthias Aebischer (S, BE), presidente di Pro Velo Svizzera, ha ribadito per esempio che circolare in bicicletta non è solo sano, ma anche ecologico e contribuisce a ridurre il traffico stradale e ferroviario. Diversi oratori hanno menzionato Paesi che danno il buon esempio, quali l'Olanda o la Danimarca.

La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha ricordato le buone esperienze fatte col sancire, 40 anni fa, i percorsi pedonali e i sentieri nella Costituzione federale: la Confederazione sostiene, coordina e completa le attività a livello federale. Ritiene dunque giustificato che la politica dei trasporti metta le vie ciclabili sullo stesso piano dei percorsi pedonali e dei sentieri.

Nelle votazioni finali, con 37 voti favorevoli e 1 contrario, il Consiglio degli Stati ha raccomandato a Popolo e Cantoni di accettare il controprogetto e, con 41 voti contro 1, di respingere l'iniziativa popolare.

Il Consiglio nazionale ha raccomandato in votazione finale a Popolo e Cantoni di accettare il controprogetto - con 115 voti favorevoli e 70 contrari - e di respingere l'iniziativa popolare - con 133 voti contro 54.

Il 21 marzo 2018 il comitato d'iniziativa ha ritirato l'iniziativa popolare. Il 23 settembre 2018 Popolo e Cantoni si esprimeranno dunque unicamente sul controprogetto.

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