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17.1028 · Interrogazione · 2017-05-04

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

In virtù dell'articolo 51 capoverso 1 della Costituzione federale, ogni Cantone si dota di una Costituzione democratica. La Costituzione cantonale richiede l'approvazione del popolo e deve poter essere riveduta qualora la maggioranza degli aventi diritto di voto lo richieda. Secondo il capoverso 2 di detto articolo le costituzioni cantonali devono ottenere la garanzia federale. Quest'ultima è conferita se la Costituzione cantonale non contraddice al diritto federale. Alle costituzioni cantonali che soddisfano le suddette condizioni, la garanzia federale deve essere accordata; se invece una disposizione costituzionale cantonale non soddisfa tali condizioni, la garanzia va negata. Nel Canton Ticino gli aventi diritto di voto hanno accolto la modifica della Costituzione a due riprese. La prima il 14 giugno 2015 con l'introduzione del principio dei salari dignitosi, la seconda il 25 settembre 2016 con l'introduzione del principio della preferenza indigena, la lotta al dumping salariale e alla sostituzione della manodopera. Il Consiglio federale ha proposto di conferire la garanzia federale alla nostra Costituzione, modificata il 14 giugno 2015, con il messaggio del 1° febbraio 2017. Il meno che si possa dire è che non si tratta di una tempistica da centometrista. Mentre il Ticino necessita di risposte immediate per arginare il fenomeno del dumping salariale e l'esplosione del frontalierato, sembra che questi importanti temi che preoccupano la popolazione a sud delle Alpi siano sottovalutati dalla Berna federale. La notizia di ieri di un nuovo record di lavoratori stranieri in Ticino non può tuttavia lasciare indifferenti. I frontalieri nel primo trimestre hanno raggiunto le 64 670 unità. A brevissimo il Cantone avrà più lavoratori occupati stranieri che svizzeri. Nel 2016 si contavano 118 600 occupati svizzeri e 115 600 lavoratori stranieri, quando quest'ultimi raggiungevano quota 93 600 solo nel 2010. A fronte di questa emergenza con la presente chiedo se sia possibile accelerare la redazione del messaggio del Consiglio federale riguardante la garanzia della Costituzione votata il 25 settembre 2016 e per quando è prevista la pubblicazione dello stesso.

Stellungnahme des Bundesrates

Come illustrato nell'interrogazione, il 14 giugno 2015 i votanti ticinesi hanno accolto l'iniziativa popolare "Salviamo il lavoro in Ticino". La richiesta del Canton Ticino di conferimento della garanzia federale alle nuove disposizioni è tuttavia pervenuta all'Ufficio federale di giustizia soltanto il 21 giugno 2016. Il Parlamento ha conferito la garanzia il 12 giugno 2017.

Il Consiglio federale adotterà probabilmente ancora nell'estate 2017 il messaggio unico concernente le disposizioni accolte dal popolo ticinese il 25 settembre 2016 sulla protezione e la priorità dei lavoratori indigeni (iniziativa popolare "Prima i nostri!").

Per motivi di economia procedurale, il Consiglio federale non elabora messaggi ad hoc quando un Cantone chiede la garanzia federale per una revisione parziale della sua Costituzione, ma attende che siano presentate varie domande in tal senso per poi emanare un messaggio unico. Di norma, il governo elabora uno o due messaggi di questo tipo all'anno.

Sul piano materiale, le modifiche decise dal popolo ticinese riguardano settori giuridici complessi, in fase di evoluzione. Il Consiglio federale è consapevole dei problemi del Ticino sollevati nell'interrogazione e comprende la necessità di soluzioni rapide. Rammenta tuttavia che è anche nell'interesse del Canton Ticino che le disposizioni in questione siano verificate per garantire la certezza del diritto.

Inoltre, il conferimento della garanzia non ha carattere costitutivo, il che significa che le modifiche possono entrare in vigore anche in sua assenza.

Risposta del Consiglio federale.