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17.1035 · Interrogazione urgente · 2017-05-29

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Nell'ambito della campagna sulla votazione del 24 novembre 2013 sul futuro istituzionale del Giura bernese, Jean-Daniel Ruch, all'epoca ambasciatore di Svizzera in Serbia e in Montenegro, ha preso posizione pubblicamente per il sì all'avvio del processo di creazione di un nuovo cantone composto dal Cantone del Giura e dal Giura bernese.

Malgrado il suo obbligo di riservatezza, Jean-Daniel Ruch è intervenuto a più riprese su questo tema in occasione di tavole rotonde e interviste, in particolare sulla stampa giurassiana e sul quotidiano, cosiddetto, di riferimento "Le Temps" (21 novembre 2013). A questo scopo Ruch aveva dichiarato di aver chiesto l'autorizzazione del Dipartimento federale degli affari esteri. Qualcuno era del parere che fosse legittimato a prendere posizione in quanto cittadino del Comune di Eschert, situato nel Giura bernese, anche se non aveva più il domicilio nella regione.

Nell'ambito della campagna in vista della votazione del Comune di Moutier del 18 giugno 2017, lo stesso Jean-Daniel Ruch si è di nuovo espresso in pubblico, questa volta su Facebook. Intorno al 20 aprile 2017 ha reagito a un cartellone affisso per la campagna, scrivendo quanto segue: "Finora sono stato neutrale in questo dibattito sul futuro di Moutier. Adesso dico che Moutier deve votare sì perché sarebbe deplorevole far vincere coloro che seminano odio". Attualmente Ruch è ancora ambasciatore svizzero; dal 2016 in Israele.

1. Jean-Daniel Ruch ha richiesto un'autorizzazione al Dipartimento federale degli affari esteri per poter prendere posizione pubblicamente?

2. Un ambasciatore non deve chiedere un congedo dalla sua funzione per potersi impegnare nell'arena politica?

3. Il Consiglio federale reputa appropriata una presa di posizione così netta da parte di un ambasciatore in servizio in un Paese diviso da un conflitto politico e/o religioso?

4. Quali conseguenze potrebbe avere la presa di posizione summenzionata per il suo autore nel caso in cui fosse ritenuta inappropriata o non autorizzata?

Motivazione dell'urgenza: la votazione del Comune di Moutier sulla sua appartenenza cantonale è fissata per il 18 giugno 2017 e la popolazione deve sapere prima di recarsi a votare se un tale intervento politico sia ammissibile o meno.

Stellungnahme des Bundesrates

La libertà di opinione e la libertà di espressione sono diritti costituzionali e libertà fondamentali per i quali la Svizzera s'impegna attivamente, anche a livello internazionale. Sono i pilastri centrali di ogni sistema democratico. Queste libertà sono evidentemente garantite anche per gli impiegati e le impiegate della Confederazione.

Risposta alle domande:

1. No. Non è necessaria una previa autorizzazione del Dipartimento per esprimere un'opinione a titolo personale.

2. No. Gli impiegati e le impiegate dell'Amministrazione federale hanno gli stessi diritti di ogni altro cittadino o cittadina e possono dunque esprimere liberamente la propria opinione ed esercitare i propri diritti politici. Le loro dichiarazioni devono tuttavia rispettare il segreto d'ufficio e non interferire con gli interessi legittimi della Confederazione. Gli impiegati e le impiegate devono inoltre esprimersi a titolo personale e non nell'ambito della loro funzione o in relazione con quest'ultima.

3. Le dichiarazioni a titolo personale di Jean-Daniel Ruch sul suo account personale su Facebook non costituiscono una violazione dei suoi obblighi professionali e non si può fare un confronto con la situazione politica e/o religiosa del Paese in cui risiede. Il 25 marzo 1994 la Confederazione ha firmato l'accordo relativo all'istituzionalizzazione del dialogo intergiurassiano, il Consiglio federale svolge un'attività di mediazione tra i Governi bernese e giurassiano e osservatori federali accompagnano il processo di votazione a Moutier. In questo contesto particolare è quindi molto importante che un impiegato o un'impiegata della Confederazione si esprima a titolo privato, al di fuori del contesto professionale.

4. Nel caso in cui si dovessero constatare delle mancanze agli obblighi menzionati al punto 2, il Dipartimento federale degli affari esteri potrebbe prendere misure disposte dal diritto del personale.

Risposta del Consiglio federale.