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Predominanza dell'inglese in ambito scientifico. Perché le nostre lingue nazionali sono relegate in secondo piano?

17.3161 · Interpellanza · 2017-03-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Sempre più spesso si constata che l'inglese si sta imponendo in ambito scientifico. Comprensibilmente la piazza scientifica svizzera cerca un equilibrio tra radicamento regionale e progressiva internazionalizzazione. Alcuni esempi pratici, tuttavia, suscitano perplessità (come i casi di domande accettate solo in inglese o di gruppi di lavoro che, nonostante siano istituiti e seguiti da uffici federali, non comunicano in una lingua nazionale).

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quale uso viene fatto dell'inglese nell'amministrazione federale? In quale dipartimento è più utilizzato e in quali occasioni?

2. Il Consiglio federale è a conoscenza di gruppi di lavoro nazionali, istituiti e seguiti da uffici federali, che tengono le loro riunioni unicamente in inglese invece che in una lingua nazionale e che redigono atti e documenti in inglese? Se sì, di quali gruppi si tratta? Qual è la sua posizione in proposito?

3. Cosa pensa il Consiglio federale della politica linguistica del Fondo nazionale svizzero (testo pubblicato il 18 maggio 2010, v. http://www.snf.ch/SiteCollectionDocuments/Dossiers/dos_sprachenpolitik_snf_f.pdf)?

4. Cosa pensa della marginalizzazione delle nostre lingue nazionali in ambito scientifico che, secondo molti osservatori, è favorita dalla politica linguistica del FNS e che oggi tocca persino materie come le stesse lingue nazionali, la storia nazionale, l'etnologia o il diritto, per citarne solo alcune? Perché le domande concernenti manifestazioni che si tengono in Svizzera devono essere rivolte al FNS in inglese per essere accettate? Perché non è possibile presentare una domanda in una lingua nazionale?

5. In che modo questa prassi è conciliabile con l'impegno esemplare dei Servizi del Parlamento a favore di un utilizzo attivo delle nostre lingue nazionali? Come noto, nel 2017 questi ultimi hanno ottenuto il Label del plurilinguismo.

Stellungnahme des Bundesrates

Il plurilinguismo è un'importante caratteristica identitaria della Svizzera che la Confederazione promuove attivamente. In base alla legge sulle lingue, le autorità federali lavorano e comunicano in linea di principio in una delle lingue nazionali (cfr. LLing, Sezione 2; RS 441.1). In merito al rispetto delle disposizioni della legge sulle lingue da parte delle organizzazioni esterne all'amministrazione federale, rinviamo al parere del Consiglio federale concernente la mozione Reynard (15.3647). Quanto al Fondo nazionale svizzero (FNS), menzionato nell'interpellanza, esso considera il plurilinguismo un fattore essenziale sia per la piazza scientifica svizzera sia per la pluralità e la qualità della cultura della conoscenza nel nostro Paese. È però necessaria anche una certa flessibilità nel ricorso all'inglese, soprattutto quando si tratta di chiedere delle perizie.

Fatte queste premesse, rispondiamo come segue alle domande poste:

1./2. Attualmente non è possibile rispondere in modo esaustivo a queste domande. Al di là del campo d'applicazione della LLing e dell'ordinanza sulle lingue (OLing), gli uffici hanno la facoltà di decidere in quale lingua preparare e svolgere le loro riunioni (in funzione della composizione del gruppo e della tematica), purché siano seguite le istruzioni del Consiglio federale del 27 agosto 2014 concernenti la promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale. L'utilizzo dell'inglese come lingua di lavoro non vi è disciplinato in modo esplicito, ma (per analogia con l'art. 5 OLing) dovrebbe limitarsi alla comunicazione esterna, soprattutto in ambito internazionale, ed essere adottato quando i membri esterni, anche internazionali, dei gruppi di lavoro non dispongono di sufficienti conoscenze delle lingue nazionali.

3. La piazza scientifica svizzera deve trovare un equilibrio tra radicamento regionale e progressiva internazionalizzazione. Il FNS funge in quest'ambito da garante della qualità e della varietà dei metodi di ricerca oltre che della comparabilità tra i progetti di ricerca, indipendentemente dalla lingua e dalla regione geografica. Per quanto riguarda la promozione della ricerca da parte del FNS, il Consiglio federale fa una distinzione fondamentale tra i requisiti relativi alla presentazione delle domande, da un lato, e il lavoro di ricerca effettivo, la pubblicazione dei risultati e la comunicazione del FNS con la comunità scientifica e con il pubblico dall'altro. Nel suo documento di principio "Politica linguistica del FNS" del 18 maggio 2010 (www.fns.ch > FNS > Posizioni > Politica linguistica), il FNS precisa l'orientamento linguistico adottato per tutte le sue attività. Fra i principi guida si annoverano il plurilinguismo come vantaggio comparativo per la piazza scientifica svizzera, la flessibilità nell'utilizzo delle lingue e la necessità dell'inglese per le perizie e per la competitività della ricerca elvetica a livello internazionale. Le attività di pubbliche relazioni dell'istituto si svolgono sistematicamente in più lingue.

4. Il FNS è tenuto a praticare una cultura scientifica plurilingue. I ricercatori delle materie menzionate nell'interpellanza (storia, etnologia, diritto) e di altre discipline delle scienze umane e sociali possono presentare le loro domande nelle lingue ufficiali. Questa regola vale anche per le domande di sussidi per manifestazioni scientifiche. Ai fini della valutazione scientifica delle domande il FNS chiede perizie scritte a esperti esterni. Per l'esame da parte di gruppi di esperti internazionali è necessario che la parte scientifica delle domande sia redatta in inglese, in particolare nei seguenti settori: scienze naturali, medicina, psicologia, scienze economiche e politiche. È anche possibile redigere una domanda in una lingua ufficiale e allegare una traduzione in inglese del piano di ricerca.

5. Il Forum del bilinguismo ha valutato i Servizi del Parlamento, come già l'Ufficio federale di giustizia nel 2016, nell'ambito di una procedura di certificazione che si è concentrata in particolare su quattro aspetti: visibilità e comunicazione verso l'esterno; conoscenze linguistiche dei collaboratori e rappresentanza delle comunità linguistiche secondo l'OLing; qualità della comunicazione all'interno dell'istituzione e valutazione globale del plurilinguismo presso i servizi. Altre organizzazioni interne ed esterne all'amministrazione federale sono libere di decidere se avviare una procedura di certificazione per ottenere il Label del plurilinguismo.

Risposta del Consiglio federale.