17.3164 · Mozione · 2017-03-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare nel prossimo messaggio sulla cultura (2021-2024) una modifica della legge sulle lingue (LLing) che preveda l'istituzione di una "commissione extraparlamentare per le questioni linguistiche" composta in modo paritetico da tre rappresentanti di ognuna delle quattro regioni linguistiche e da tre rappresentanti delle lingue minoritarie con l'incarico di promuovere la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche secondo l'articolo 70 capoverso 3 della Costituzione federale e fornire consulenza al Consiglio federale nelle questioni di politica linguistica di competenza della Confederazione.
Begründung
Nonostante la politica in materia di lingue sia principalmente compito dei Cantoni, secondo l'articolo 70 capoverso 3 della Costituzione, spetta alla Confederazione promuovere la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche. Sostenendo inoltre i Cantoni plurilingui e i Cantoni dei Grigioni e Ticino, la Confederazione contribuisce a promuovere la "coesione sociale e la comprensione tra le comunità linguistiche e culturali", uno degli assi d'azione principali stabiliti nel messaggio sulla cultura 2016-2020.
Disponendo tuttavia di risorse limitate nell'ambito della politica linguistica in senso stretto, la Confederazione è costretta ad esempio a delegare in via sussidiaria la promozione delle lingue italiana e romancia ai Cantoni Ticino e dei Grigioni. Delle questioni linguistiche si occupa, in particolare, l'Ufficio federale della cultura; di quelle legate alla promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale, anche la delegata federale al plurilinguismo. Un rafforzamento della politica linguistica a livello federale è auspicabile, non da ultimo in considerazione del disciplinamento dell'insegnamento delle lingue straniere nei Cantoni della Svizzera tedesca. La reazione di questi ultimi in occasione della consultazione sulla revisione dell'articolo 15 LLing, ha mostrato che, seppur con la dovuta cautela, la Confederazione deve esercitare le sue competenze e i suoi obblighi in questo settore. È quindi opportuno che, nell'adempimento dei suoi compiti, il Consiglio federale tenga conto delle conoscenze specialistiche delle organizzazioni linguistiche, dei Cantoni e di altre organizzazioni interessate prima di agire.
L'attenzione andrebbe rivolta non soltanto alle quattro lingue nazionali tedesco, francese, italiano e romancio, ma anche alle altre lingue e agli altri gruppi linguistici in Svizzera, in particolare alle lingue minoritarie quali lo jenisch, il walser e il francoprovenzale, nonché all'inglese e alle altre lingue parlate dai migranti, quale il portoghese, che stanno assumendo un'importanza sempre maggiore.
Nel settore delle lingue s'impone una politica solida, che riconosca e tenga conto delle specificità delle comunità linguistiche e delle esigenze dei Cantoni, ma anche delle prospettive che offre la convivenza delle lingue in Svizzera. Così come le lingue nazionali e minoritarie sono una componente fondamentale della Svizzera e dell'identità svizzera, la comprensione tra le comunità linguistiche al di là dei confini cantonali è un fattore importante per la società. Con l'istituzione di una commissione per le questioni linguistiche o "Cumissiun da convivenza", il Consiglio federale non dimostrerebbe soltanto di essere consapevole della sua responsabilità per la comprensione tra le comunità linguistiche, ma fornirebbe anche la prova della sua sensibilità per le esigenze dei Cantoni e delle comunità linguistiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza al rafforzamento delle lingue nazionali e del plurilinguismo, così come alla promozione della comprensione e degli scambi tra le comunità linguistiche. In virtù della legge sulle lingue (RS 441.1), la Confederazione ha sviluppato una politica di promozione coerente. La coesione sociale è una delle priorità della promozione culturale negli anni 2016-2020. Il Consiglio federale ha deciso una serie di misure relative agli scambi in ambito scolastico, all'insegnamento della lingua e alla lingua e cultura italiana e romancia, misure che saranno portate avanti e approfondite nel quadro del messaggio sulla cultura 2021-2024.
A seconda del contesto, per sviluppare e attuare la sua politica di promozione la Confederazione collabora con gruppi di esperti di diversi ambiti: scienza, ricerca, amministrazione pubblica, insegnamento e prassi. Vi è in particolare una collaborazione istituzionalizzata con gli organi specializzati della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. Per determinati compiti la Confederazione ha inoltre la possibilità di convocare gruppi di lavoro ad hoc o di interpellare le organizzazioni interessate.
Il Consiglio federale rimanda alla riorganizzazione delle commissioni extraparlamentari nel quadro della modifica della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010) e in adempimento della mozione Bigler 16.3967, accolta dal Consiglio nazionale nel marzo del 2017, che chiede di ridurre di un terzo il numero delle commissioni extraparlamentari. Il Consiglio federale ritiene che, data la varietà dei temi trattati, una commissione extraparlamentare permanente per le questioni linguistiche non sia lo strumento adeguato per rafforzare la politica linguistica della Confederazione. È convinto che le conoscenze specialistiche necessarie per svolgere i compliti siano disponibili nell'amministrazione federale o possano essere ottenute in maniera opportuna ove necessario. Non vede dunque la necessità di istituire un'ulteriore commissione extraparlamentare.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.