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17.3258 · Mozione · 2017-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di obbligare le FFS a sospendere fino al 2020, per ragioni di tempo, la prevista chiusura di 52 punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi. Ciò consentirà di guadagnare tempo per avviare i necessari adeguamenti strutturali, ipotizzando alternative e soluzioni per proseguire la vendita di biglietti FFS presso punti vendita di terzi con il sostegno di nuovi partner pubblici e privati. Da qui alla fine del 2017 non resta abbastanza tempo per realizzare una soluzione tecnica che tenga conto di tutte le esigenze dei potenziali partner e dei clienti interessati. La moratoria appare opportuna anche alla luce del fatto che le FFS hanno già offerto ad alcuni punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi un indennizzo equivalente a una minima parte dell'indennità attualmente riconosciuta.

Begründung

A settembre 2016 le FFS hanno annunciato l'intenzione di ridurre drasticamente la vendita di biglietti presso i punti vendita serviti. La conseguente decisione di chiudere 52 punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi in tutto il Paese a partire dal 1° gennaio 2018 ha suscitato grande sconcerto nei Comuni e nei Cantoni interessati, così come nella popolazione. I punti vendita in questione sono gestiti da svariati partner, come i negozi Migrolino e Avec, gli uffici postali e rivenditori privati che collaborano con le FFS secondo il modello di "agenzia". Le FFS hanno reagito alle iniziative politiche promosse a livello cantonale e federale, appellandosi alla propria responsabilità operativa. I responsabili delle FFS non sono disposti a rivedere il loro progetto, che esprime in modo inequivocabile l'intenzione di ridurre il servizio pubblico nelle aree rurali e di migliorarlo nelle aree urbane, andando così nettamente contro la volontà espressa chiaramente da molti cittadini in occasione della votazione sull'iniziativa popolare "A favore del servizio pubblico".

Una petizione lanciata contro il progetto delle FFS ha raccolto in breve tempo oltre 30 000 firme, un numero sorprendentemente elevato. I firmatari si oppongono alla chiusura dei 52 punti vendita di biglietti FFS in questione, corrispondenti a circa un quarto di tutti i punti vendita di biglietti FFS serviti presenti in Svizzera. La decisione delle FFS colpisce in modo particolare la Svizzera orientale, dove alcune stazioni di dimensioni importanti, che attualmente realizzano fatturati significativi, si troverebbero completamente prive di una biglietteria servita. Le FFS, peraltro, non hanno spiegato in maniera dettagliata in che modo prevedono di realizzare un risparmio di 5 milioni di franchi attraverso la chiusura dei 52 punti vendita di biglietti FFS serviti gestiti da terzi, né illustrato in maniera trasparente i costi che dovranno sostenere per migliorare i punti vendita nelle città e i conseguenti investimenti.

È senz'altro vero che, come sostengono le FFS, la tendenza all'acquisto di biglietti attraverso i canali di vendita elettronici si sta costantemente rafforzando; tuttavia, la chiusura entro fine anno di questi 52 punti vendita gestiti da terzi, che promuovono le vendite e offrono una preziosa assistenza ai clienti, è assolutamente prematura. La strategia di risparmio delle FFS lancia un segnale sbagliato nel momento sbagliato e implica una riduzione delle prestazioni contraria ai principi del servizio universale, la base di un sistema efficiente e, nel contempo, accessibile.

Occorre garantire che in futuro tutti, comprese le persone anziane e le persone portatrici di handicap, possano continuare a procurarsi i biglietti in maniera semplice e accessibile, anche nelle località attualmente servite da un punto vendita gestito da terzi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In quanto proprietaria delle FFS, la Confederazione fissa ogni quattro anni gli obiettivi strategici dell'impresa e si aspetta che i suoi servizi evolvano, tenendo in considerazione il cambiamento delle esigenze della clientela.

La decisione delle FFS di sospendere la vendita di biglietti tramite terzi rientra nelle competenze operative dell'impresa, nelle quali il Consiglio federale in linea di principio non interferisce.

Nell'ambito della strategia "Svizzera digitale", adottata dal Consiglio federale nell'aprile 2016, e sulla base del rapporto del Consiglio federale sulle condizioni quadro dell'economia digitale, approvato nel gennaio 2017 (misura 3, "Reti di trasporto multimodale"),si sta valutando se sia opportuno aprire l'accesso ai sistemi di distribuzione dei trasporti pubblici, così da consentire a terzi di vendere biglietti anche senza il consenso delle diverse imprese di trasporto.

Il Consiglio federale ha espresso un parere dettagliato sull'argomento in risposta alla mozione Büchler Jakob 16.3866, "Chiusura dei punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi nelle regioni rurali", depositata il 30 settembre 2016.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.