17.3322 · Mozione · 2017-05-04
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica di legge per limitare i compensi dei più alti dirigenti operativi e strategici, quali amministratori delegati e presidenti dei consigli di amministrazione, nelle banche di rilevanza sistemica. La modifica di legge, in primo luogo, dovrebbe stabilire che ai dirigenti di tali banche non venga corrisposto alcun bonus e dovrebbe prevedere inoltre un tetto massimo per le loro retribuzioni.
Begründung
L'elevata entità dei bonus è sempre più spesso al centro delle critiche di assemblee di azionisti e stakeholders. Sebbene in seguito all'accettazione dell'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" gli azionisti abbiano ottenuto maggiore voce in capitolo, il diritto vigente in materia lascia loro un margine d'azione ancora molto limitato. I compensi elevati sollevano aspre critiche, in particolare quando vengono corrisposti a dirigenti di istituti in perdita e risultano addirittura inaccettabili se tali banche possono richiedere una garanzia diretta o indiretta dello Stato.
Attualmente al centro del dibattito vediamo Crédit Suisse: nonostante una perdita di 2,7 miliardi di franchi, l'istituto prevede il pagamento di bonus del valore di 3,1 miliardi di franchi. Questo è ciò che è emerso dalla votazione della relazione sulle retribuzioni tenutasi durante l'assemblea generale, sebbene i voti favorevoli a tale misura fossero a malapena il 60 per cento del totale. In una banca che gode della garanzia dello Stato, tuttavia, gli azionisti non possono essere i soli a stabilire le retribuzioni dei dirigenti, perché in ultima istanza sono i cittadini a farsi carico del rischio finanziario. Di fronte all'urgenza che questa situazione rappresenta, viene richiesto di cambiare la legislazione per regolamentare la politica delle retribuzioni presso le imprese che godono della garanzia dello Stato e, fintanto che questa sussiste, di vietare il pagamento di bonus ai dirigenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che il divieto assoluto di versare bonus e la limitazione delle retribuzioni fisse siano misure troppo restrittive. Un intervento così intrusivo da parte dello Stato sarebbe contrario al principio della libertà economica, che rappresenta uno dei pilastri della politica economica della Svizzera. Tuttavia secondo il Consiglio federale lo Stato, in particolare nel caso degli istituti finanziari che beneficiano di un aiuto statale, ha un interesse legittimo a influire sulle retribuzioni - soprattutto sulle componenti variabili - poiché gli eccessi rischierebbero di indebolire le basi finanziarie dell'impresa a scapito dei contribuenti. Per questo motivo, dopo la crisi finanziaria del 2008 sono state adottate molteplici misure.
Nel quadro della revisione della legge sulle banche volta a rafforzare la stabilità nel settore finanziario (too big to fail), entrata in vigore nel 2012, il Consiglio federale ha ad esempio intrapreso delle misure per eliminare la garanzia implicita dello Stato per le banche di rilevanza sistemica.
Inoltre, con la circolare 2010/01 del 21 ottobre 2009, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha definito gli standard minimi per i sistemi di remunerazione negli istituti finanziari, che completano le disposizioni del diritto delle obbligazioni e le prescrizioni in materia di pubblicità delle remunerazioni ai sensi del diritto sulle borse. Queste norme intendono subordinare i sistemi di remunerazione variabili degli istituti finanziari all'andamento della loro performance.
Infine, per attuare l'articolo 95 capoverso 3 della Costituzione a seguito dell'accettazione dell'iniziativa Minder, il Consiglio federale ha adottato l'ordinanza del 20 novembre 2013 contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa (OReSA). Le disposizioni dell'OReSA sono state poi inserite nel progetto di modifica del CO (diritto della società anonima). Il 23 novembre 2016 il Consiglio federale ha pubblicato il messaggio concernente la modifica del CO (diritto della società anonima) e l'ha trasmesso al Parlamento.
Tenendo conto delle misure già intraprese, applicabili anche alle banche di rilevanza sistemica, il Consiglio federale è dell'avviso che non siano necessari ulteriori interventi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.