17.3360 · Postulato · 2017-05-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto in merito alle ripercussioni del franco forte sull'IVA e, in particolare:
- verificare se conviene, allo scopo di migliorare la situazione, presentare un progetto di legge dell'Assemblea federale, procedere a una modifica dell'ordinanza o applicare altre misure, quali delle forme bilaterali di contrattazione con i Paesi vicini;
- mostrare in quale misura, e con quali conseguenze sul turismo degli acquisti, sarà possibile introdurre un regime di IVA nel quale tutti i clienti pagano tale imposta, in Svizzera o nel Paese vicino interessato.
Una minoranza (Frehner, Aeschi Thomas, Grüter, Schwander) propone di respingere il postulato.
Begründung
In ragione dei divari di prezzo provocati dal franco forte, la tendenza dei consumatori svizzeri è quella di spendere miliardi di franchi al di là dei nostri confini. Il commercio al dettaglio è in piena espansione e le cifre d'affari prese in considerazione dei Paesi limitrofi sono in rialzo a tal punto da far scomparire dal territorio svizzero alcuni negozi e di conseguenza posti di lavoro. Inoltre, la situazione è aggravata dal fatto che è possibile farsi rimborsare l'IVA dovuta sui prodotti acquistati all'estero ed importati in Svizzera, senza la necessità di pagare l'IVA svizzera su questi ultimi.
In un mondo dove il commercio on line ed il traffico transfrontaliero non cessano d'aumentare, la restituzione dell'IVA sulle merci esportate assomiglia fortemente a un anacronismo. Il rapporto del Consiglio federale dovrà presentare delle cifre consolidate sui gettiti di IVA persi in ragione del "turismo degli acquisti" e sui gettiti di IVA supplementari legati ai profitti valutari, non ridistribuiti, realizzati sulle merci importate.
Il rapporto dovrà inoltre presentare vantaggi e svantaggi dei diversi interventi parlamentari depositati a tal proposito (p. es. mozione Hösli 17.3131, "Basta penalizzare il commercio al dettaglio svizzero") nonché delle soluzioni proposte da associazioni, come la Comunità d'interesse del commercio al dettaglio svizzero, dopo la pubblicazione del rapporto presentato dal Consiglio federale il 21 dicembre 2016 (cfr. p. 80 segg.) in risposta al postulato Cramer 15.3208, "Franco forte e turismo degli acquisti".
Infine, il rapporto dovrà valutare delle soluzioni, adottabili nell'insieme delle convenzioni concluse con i Paesi vicini, secondo le quali ciascun Paese preleverebbe l'IVA secondo la rispettiva legislazione e all'esportazione non verrebbe effettuato alcun rimborso dell'imposta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In passato sull'argomento del turismo degli acquisti sono già stati redatti rapporti (p. es. rapporto sulla politica monetaria del 16 dicembre 2016) e trattati diversi interventi parlamentari.
La problematica è molto variata: il turismo degli acquisti è praticato per diversi motivi e ha ripercussioni di ampia portata. Il Consiglio federale condivide il parere del Parlamento secondo cui la tematica è vasta e che occorre elaborarla sotto diversi punti di vista. Il rapporto deve valutare tutte le proposte di soluzione (p. es. anche le mozioni Dobler 17.3417 ed Hegglin 17.3428), analizzarle e illustrare le possibili misure da adottare.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.