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Addio all'isola del roaming. Abbandono a favore della piazza economica, commerciale e turistica svizzera

17.3476 · Mozione · 2017-06-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento una proposta tesa ad abolire le tariffe di roaming per gli Svizzeri nell'UE e per i cittadini UE in Svizzera.

Begründung

Dal 15 giugno 2017 per i cittadini dell'UE i sovraccosti per il roaming saranno in gran parte acqua passata. L'UE ha infatti deciso di abolire il roaming all'interno del proprio territorio.

Da anni in Svizzera si discute di roaming, e ora con la sua imminente abolizione in seno all'UE risulta chiaro che il mantenimento di questo regime non solo nuoce gravemente ai consumatori, bensì anche alla piazza economica svizzera.

D'ora in poi all'interno dell'UE come pure in Norvegia, Islanda e nel Liechtenstein una cittadina tedesca cliente di Vodaphone, ad esempio, paga l'abituale tariffa interna (ad es. minuti di chiamata illimitati inclusi), mentre una chiamata dalla Svizzera alla Germania le viene fatturata 1,21 euro al minuto.

Già adesso si osserva che alcuni fornitori esteri collocano la Svizzera in una nuova zona (ad es. zona F presso Bouygues Telecom in Francia, Zona 2 insieme ad Andorra e l'isola di Man presso O2 in Germania) che per la Svizzera prevede tasse più elevate e limiti diversi rispetto al resto d'Europa.

1. La Svizzera in quanto Paese turistico accoglie numerosi ospiti dai Paesi vicini. Si trova però in stretta concorrenza con altri Paesi alpini come l'Austria e le regioni alpine francesi e italiane. Diventando un'isola del roaming, la Svizzera guasta il soggiorno degli ospiti dell'UE al più tardi quando, tornati a casa, si trovano una salatissima fattura da pagare.

2. La Svizzera in quanto polo commerciale risulta più cara per gli ospiti esteri che si recano nel nostro Paese ad esempio per visitare la sede principale di un'impresa o partecipare a un meeting.

3. La Svizzera in quanto piattaforma per le organizzazioni internazionali, si pensi a Ginevra, presenta ora un'ulteriore voce di spesa che indebolisce la sua attrattività.

Tutti questi sviluppi nuocciono alla Svizzera: nell'era della digitalizzazione l'accesso alle reti di telecomunicazione all'interno dell'Europa dovrebbe essere aperto senza restrizioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I prezzi per il roaming fatturati ai turisti esteri in Svizzera rientrano nell'ambito di responsabilità dei fornitori di servizi di telecomunicazione mobile del loro Paese d'origine. Per i viaggi in Svizzera, alcune imprese fatturano ai loro clienti le stesse tariffe come per i viaggi all'interno dell'UE o dello SEE. Altre invece per il traffico di roaming con la Svizzera riscuotono tariffe più elevate rispetto a quanto fatturato all'interno dell'UE o dello SEE. In assenza di una base legale nella legge sulle telecomunicazioni e senza un accordo contrattuale con l'UE, il Consiglio federale non ha alcun influsso sulle tariffe di roaming applicate agli Svizzeri nell'UE e ai turisti europei che soggiornano in Svizzera. Il roaming internazionale si basa su contratti che disciplinano le tariffe all'ingrosso tra le aziende interessate. Una limitazione statale dei prezzi al dettaglio per il roaming presuppone che tra i Paesi interessati vi siano convenzioni che disciplinino i prezzi all'ingrosso.

Negli ultimi anni i prezzi di roaming per i turisti svizzeri nell'area UE/SEE hanno subìto un continuo calo. Molti clienti svizzeri fruiscono dei servizi di radiocomunicazione mobile nel quadro di abbonamenti che già includono il traffico in roaming con l'area UE/SEE o acquistano, per i viaggi all'estero, pacchetti tariffari speciali che comprendono le prestazioni roaming.

Nel quadro del messaggio concernente la revisione della legge federale sulle telecomunicazioni, il Consiglio federale propone le seguenti misure per disciplinare i prezzi di roaming:

- stabilire modalità di fatturazione eque (ad es. fatturazione al secondo);

- consentire di usufruire all'estero di servizi di roaming di fornitori terzi;

- fissare limiti massimi di prezzo nel quadro di accordi internazionali;

- obbligare i fornitori svizzeri di radiocomunicazione mobile a proporre offerte che includano servizi di roaming od opzioni che consentano la fruizione di servizi di roaming a prezzi fissi o prezzi standard ridotti.

Inoltre, l'amministrazione osserva il mercato nell'ambito del roaming e analizza l'evoluzione tecnologica e dei prezzi. A tale scopo collabora con il Sorvegliante dei prezzi.

Il messaggio concernente la revisione della legge sulle telecomunicazioni considera già la richiesta dell'autrice della mozione, nella misura in cui può essere attuata in modo sensato. La mozione va pertanto respinta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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