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17.3491 · Mozione · 2017-06-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Le basi legali vanno adeguate per fornire un sostegno finanziario supplementare ai Comuni che partecipano in misura superiore alla media primo all'accoglienza e all'alloggiamento nonché secondo alla successiva integrazione di richiedenti l'asilo, rifugiati e persone ammesse provvisoriamente.

Begründung

Recentemente, il Consiglio nazionale ha respinto la mozione Müller Philipp 16.3395, che chiedeva di prolungare il finanziamento dei costi dell'aiuto sociale per rifugiati e persone ammesse provvisoriamente con la motivazione che non si intende immettere in maniera forfetaria una quantità maggiore di denaro in un sistema che va ripensato dalle basi. Ciò è vero, ma lo è anche il crescente carico finanziario cui sono sottoposti alcuni Comuni, tra l'altro nell'ambito dell'aiuto sociale. Secondo le cifre fornite dall'Organizzazione internazionale per la migrazione, a livello mondiale 65 milioni di persone sono in fuga, di cui solo il 6 per cento scarso giunge in Europa. Se intende contribuire ad alleviare questa emergenza, l'Europa deve potenziare i suoi sforzi di solidarietà. È pertanto straordinariamente lodevole che Comuni svizzeri si offrano di accogliere un numero maggiore di richiedenti l'asilo, rifugiati e persone ammesse provvisoriamente rispetto a quanto richiesto dai rispettivi meccanismi cantonali di ripartizione. I Parlamenti delle città di Bienne, Losanna e Zurigo si sono ad esempio detti disposti ad accogliere più rifugiati nel quadro della campagna internazionale "Refugee City". Gli sforzi profusi ai fini dell'integrazione nella società e nel mercato del lavoro si differenziano alquanto. L'attuale sistema di finanziamento onora troppo poco gli sforzi attivi. È assolutamente giusto che la Confederazione e i Cantoni sostengano e indennizzino gli sforzi solidali e i progetti d'integrazione efficaci. I costi addizionali potrebbero essere finanziati mediante un supplemento di solidarietà minimo, eventualmente temporaneo, riscosso nel quadro dell'imposizione dei redditi elevati (p. es. da 500 000 franchi) e degli utili elevati (p. es. da un milione di franchi) delle imprese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Costituzione federale (RS 101) garantisce l'autonomia comunale nella misura prevista dal diritto cantonale (art. 50 cpv. 1 della Costituzione). Spetta pertanto ai Cantoni definire la portata dell'autonomia comunale. La Confederazione è obbligata, nell'ambito del suo agire, a tenere conto delle possibili conseguenze per i Comuni (art. 50 cpv. 2 della Costituzione). In base alla Costituzione non può invece intervenire nell'autonomia cantonale. L'articolo 115 della Costituzione stabilisce inoltre che i Cantoni devono garantire l'aiuto sociale, che include anche l'alloggio e l'assistenza. La Confederazione non ha la facoltà di impartire istruzioni né di esercitare una qualsivoglia sorveglianza in materia.

Anche la ripartizione delle persone del settore dell'asilo all'interno del Cantone nonché i corrispondenti meccanismi di ripartizione e compensazione rientrano nella competenza dei Cantoni. La Confederazione non ha pertanto la facoltà di impartire istruzioni in tale ambito.

Spetta dunque ai Cantoni definire come impostare un'eventuale perequazione finanziaria intracantonale nei confronti dei Comuni. Questo principio vale anche per il nuovo sistema di finanziamento, adeguato il 1° aprile 2013, che mira a indennizzare i Cantoni tramite importi forfettari versati dalla Confederazione. Tale sistema include già un meccanismo d'incentivi finanziari per premiare i Cantoni che integrano in maniera rapida e duratura nel mercato del lavoro le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti. Nel quadro dell'attuale discussione sui costi, la Confederazione è disposta, insieme ai Cantoni, ad esaminare approfonditamente anche nuovi modelli d'investimento che prevedano ulteriori incentivi per migliorare l'integrazione dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente.

Inoltre, il disegno adottato dal Parlamento teso a velocizzare le procedure d'asilo prevede che in futuro gran parte dei richiedenti l'asilo sarà alloggiata in centri d'asilo federali per tutta la durata della procedura. Queste persone non saranno dunque più ripartite tra i Cantoni. Questa soluzione verrà a sgravare anche i Comuni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.